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Recensione Sine Mora EX

Sine Mora arriva sulle console di nuova generazione con un paio di novità. A noi però bastava il pacchetto base.

Sine Mora EX

 

Sine Mora EX riporta in auge il genere degli sparatutto a scorrimento sulle nuove console ridefinendo una vecchia conoscenza della scorsa generazione. Le novità non sono il massimo, ma Sine Mora si conferma un gioiello.

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Agli appassionati di bullet hell il nome Sine Mora dovrebbe accendere qualche lampadina. Nato nel 2012 dalla collaborazione tra Digital Reality e Grasshopper Manifacture (la casa di Suda51, che ha rivestito un ruolo solo marginale in questo caso), Sine Mora è uno degli ultimi esponenti "d'alto profilo" del genere, per non dire l'ultimo. 

Uscito originariamente su 360 per poi approdare anche su PC, PS3 e Vita, questo sparatutto a scorrimento orizzontale in chiave steampunk è ora pronto al debutto sui sistemi di nuova generazione con Sine Mora EX. Le aggiunte inedite al repertorio saranno in grado di giustificare un secondo acquisto o a farsi sentire saranno solo le ruggini di questi 5 anni? A voi la nostra recensione di Sine Mora EX, in uscita l'8 agosto su PC, Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One.

Qualche riga fa abbiamo parlato di ruggini, ma a conti fatti l'unico ad aver perso colpi probabilmente è il sottoscritto. Ora come 5 anni fa, Sine Mora resta un eccellente shmup, caratterizzato da un setting intrigante, tanta varietà e cura per i dettagli riservate a location e modelli e un'ottima rigiocabilità.

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In termini di gameplay il titolo Digital Reality alterna sapientemente fasi di attenta navigazione all'interno dei livelli a più tradizionali dogfight contro orde di aerei, navi, torrette e robot, senza trascurare il delirio a schermo causato dai colossali boss, tra muri di proiettili e attacchi che restringono sensibilmente il raggio di manovra del giocatore.

Un'esperienza insomma in grado di reinventarsi man mano che si districa la matassa di eventi, apprezzabile sia dai neofiti che dai veterani del genere grazie ai 4 livelli di difficoltà – la curva di apprendimento è comunque bella ripida – e al sistema di manipolazione temporale.

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Una piccola gemma, sconosciuta ai più, tuttavia lungi dalla perfezione. A tanta varietà corrisponde anche una qualità non sempre omogenea, con sezioni meno riuscite di altre e diversi fragenti fin troppo "cheap", escogitati con l'unico scopo di sorprendere a tradimento il giocatore per fargli perdere preziosi power-up o peggio vite. Ma parliamo pur sempre di un bullet hell, memoria e pazienza sono la chiave del successo quando si approccia il genere.

Cos'è cambiato dunque in questa versione EX? Non molto a dire il vero, soprattutto per quanto riguarda la versione PC da noi provata. In generale texture ed effetti visivi appaiono leggermente più definiti, ma in termini di presentazione e performance ben poco distingue Sine Mora EX dallo stampo originale.

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La principale introduzione è la co-op locale per due giocatori, sebbene gli sviluppatori non sembrino avergli dedicato molto tempo. I livelli non sono stati riprogettati per ospitare una seconda entità a schermo, rendendo il pod del secondo giocatore quasi un "intruso", per quanto di grande aiuto grazie al cannone orientabile e al piccolo scudo. Avremmo inoltre preferito che i salvataggi delle sessioni in singolo e in multiplayer fossero stipati in slot differenti, giusto per non essere costretti a ricominciare daccapo ogni qual volta il proprio partner è impegnato – o viceversa.

Quanto alle modalità Challenge e Versus invece… no, non ci siamo. La prima artificiosamente difficile (ci abbiamo rapidamente rinunciato), ma se vi piacciono le sfide impossibile potrebbe fare al caso vostro, la seconda semplicemente inutile. Buona l'idea di minigiochi competitivi per due giocatori in uno shmup, ma l'esecuzione lascia ampiamente a desiderare.

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Più che espandere e/o migliorare una valida esperienza di nicchia, Sine Mora EX si presenta dunque come la classica "scusa" per traghettare un titolo sulle piattaforme di ultima generazione, ideale per chi non lo ha mai saggiato prima d'ora, meno per gli altri. Uno sparatutto a scorrimento ancora godibilissimo, ricco di fascino e stile, a cui non giovano granché gli addobbi superflui di questa conversione.

Se pertanto amate il genere, i 20 euro richiesti per la versione PS4 e One ci sembrano un buon affare. Su Switch Sine Mora EX per qualche strana ragione costa 10 sacchi in più, tuttavia se andate regolarmente a spasso con la console in tasca l'aggiunta portatilità potrebbe compensare l'esborso extra – occhio solo a non bestemmiare troppo in pubblico.

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Su PC invece il nostro consiglio è quello di rivolgervi al buon vecchio Sine Mora senza EX, che comprende tutto quello di cui avete bisogno per apprezzare la produzione Digital Reality e a un prezzo decisamente più conveniente. A meno che non siate allergici all'ungherese, sia chiaro.