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Recensione Total War Warhammer

Pagina 1: Recensione Total War Warhammer
Per la prima volta la saga Total War viene trasposta in chiave fantasy grazie a Total War: Warhammer. Capolavoro o passo falso di Sega e Creative Assembly?

Total War: Warhammer

 

Total War: Warhammer è l'ultima fatica di Creative Assembly pubblicata da Sega. La formula vincente di Total War viene riproposta in chiave fantasy grazie all'ambientazione del famoso gioco da tavolo.

Total War: Warhammer

Total War: Warhammer è il primo titolo della serie Total War ad avere un'ambientazione fantasy. Tale caratteristica, unita alla presenza di una lore profonda come quella del famoso gioco da tavolo, ha dato la possibilità agli sviluppatori di introdurre moltissime novità.

Pur non essendo assolutamente esente da difetti, Total War: Warhammer getta delle solide basi per il futuro della saga, che secondo Sega sarò completata da altri due titoli, formando una trilogia. Riprendendo le meccaniche che avevano reso un ottimo titolo Total War: Attila, Warhammer si affida ad una campagna in modalità sand-box che pur lasciando totale libertà al giocatore su praticamente tutti i fronti, da la possibilità di seguire una storia principale, scandita di battaglia in battaglia.

total war warhammer 17

La caratterizzazione delle fazioni giocabili è davvero eccellente, e scegliere di affrontare la propria avventura a capo degli umani guidati dal neo-imperatore Karl Franz, oppure come Thorgrim, il rancoroso capo dei nani, cambia radicalmente l'esperienza di gioco.

Una delle prime cose che saltano all'occhio infatti è l'estrema varietà presente sia sul terreno di gioco, sia a livello di tecnologia delle diverse razze. Un esempio chiaro è quello dei Conti Vampiro, capaci di utilizzare in maniera egregia la magia ma incapaci di ritirare le proprie truppe della battaglia, con la conseguente decimazione delle stesse in caso di sconfitta.

total war warhammer magic

Una mappa di gioco dalle dimensioni generose riesce a contenere numerosissime fazioni, purtroppo però solamente quattro di esse, a meno di – sicuri – futuri DLC sono al momento utilizzabili. La questione in questo caso si fa delicata, visto l'indispettimento da parte dei fan di vecchia data, che non vedono di buon occhio questo genere di pratica, soprattutto quando elimina dal pacchetto base la possibilità di giocare con civiltà piuttosto interessanti. Insomma, tra alti e bassi questo titolo è destinato a far discutere, e non ci resta altro che analizzarlo al meglio in questa recensione.