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Resident Evil Village: ci ha lasciati l’attrice Jeanette Maus

La notizia di oggi è una di quelle che non vorremmo mai dare, se non per dovere di cronaca: Jeanette Maus, attrice e doppiatrice che ha lavorato, tra gli altri, a Resident Evil Village, ci ha lasciati. Era la voce di una delle tre streghe figlie della casata dei Dimitrescu, una delle quattro che popoleranno il mondo di gioco del survival horror di Capcom, in uscita il prossimo 7 maggio 2021 per PC, PS5, PS4, Xbox Series e Xbox One.

La Maus, che aveva 39 anni, è deceduta domenica 24 gennaio, a causa di complicazioni dovute a un cancro al colon, contro il quale aveva combattuto per otto mesi. All’attrice, che lascia il fidanzato, Dusty Warren, era stato diagnosticato anche il morbo di Crohn diversi anni fa, mentre di recente aveva contratto anche il COVID-19, stando alle informazioni riportate su una pagina di GoFundMe, aperta per permettere a chiunque volesse di aiutarla con le spese mediche (che, negli Stati Uniti, sono di norma molto più ingenti). La notizia della sua scomparsa è stata diffusa anche da Capcom, che ha espresso le sue condoglianze alla famiglia in un post su Twitter.

La Maus era nota principalmente nel mondo del doppiaggio, ma anche per la sua partecipazione in Charm City Kings, film del 2020 presentato al Sundance Film Festival e distribuito su HBO Max, e per aver interpretato e contribuito a scrivere il film del 2008 My Effortless Brilliance. Oltre a Resident Evil: Village, negli ultimi anni era stata parecchio attiva nel circuito indipendente, lavorando a diversi progetti non ancora pubblicati, come Casting Call (film per la TV), My Fiona e la serie TV Stellar People.

Non solo, oltre ad essere impegnata in prima persona nel mondo dello spettacolo, la Maus, formatasi nel Cornish College of the Arts di Seattle, era anche un’insegnante alla John Rosenfeld Studios school, dove si occupava di seguire i giovani e aspiranti attori e doppiatori. Anche l’istituto dove lavorava ha diffuso un messaggio, in cui si legge che “Jeanette era davvero un’artista, e si sentiva grata di essere nata come tale”.