Intervista

Ridisegnare un mito | Intervista a Neocore Games, autori di King Arthur Knight’s Tale

Lo scorso 26 gennaio è sbarcato su Steam in Early Access King Arthur Knight’s Tale, l’ultima fatica di Neocore Games, software house dietro la celebre trilogia di The Incredible Adventures of Van Helsing, i King Arthur The Role-Playing Wargame e il recente Warhammer 40,000: Inquisitor – Martyr. Un ritorno dello sviluppatore, quindi, sul ciclo arturiano, ma questa volta in una veste completamente diversa: King Arthur Knight’s Tale è infatti uno strategico a turni e la una volta ridente Camelot è ora avvolta da una coltre di oscurità e mistero. Un setting particolarmente intrigante, di cui vi abbiamo già parlato nella nostra anteprima dedicata.

King Arthur

La particolare visione del mito di Re Artù da parte di Neocore Games meritava però di essere ulteriormente approfondita e, proprio per saperne qualcosa di più su questo promettente King Arhur Knight’s Tale, abbiamo rivolto delle domande a Zoltan Pozsonyi, il producer del titolo. Un’intervista che ci ha permesso di mettere meglio a fuoco alcuni aspetti dell’opera e di comprendere più a fondo cosa ci potremo aspettare dalla versione finale di Knight’s Tale. 

King Arthur Knight’s Tale: intervista al game producer del titolo

Prima Re Artù, dopo Van Helsing e ora di nuovo Re Artù: possiamo certamente dire che a Neocore Games siete dei veri esperti delle trasposizioni videoludiche di saghe appartenenti alla leggenda. Quali sono le principali sfide di un’operazione di questo tipo, sono di più i rischi o i benefici quando ci si approccia a delle opere di tale calibro?

Zoltan Pozsonyi: è un vero piacere sentire che siamo degli esperti nella creazione di videogiochi basati su miti e leggende. Si tratta spesso e volentieri di una sfida, ma di una sfida decisamente accattivante. Lavorare con personaggi ben noti e impressi nell’immaginario comune ha infatti diversi vantaggi, soprattutto quello che non è necessario introdurli prima al videogiocatore. In queste operazioni c’è inoltre il brivido di lavorare su una storia ben definita, mescolandone elementi, trovando nuove connessioni e guardandola da una prospettiva completamente nuova. Alla fine il nostro lavoro deve rimanere fedele all’originale, ma allo stesso tempo essere innovativo: è tutta una questione di equilibrio.

King Arthur Knight’s Tale ci mostra la leggenda di Re Artù in un modo completamente diverso, con delle tematiche decisamente più cupe. Ci troveremo inoltre a impersonare nientepopodimeno che Mordred, la storica nemesi dell’amato sovrano. Come vi è venuto in mente di rivisitare il celebre ciclo arturiano sotto questa nuova luce? 

Zoltan Pozsonyi: Fin dall’inizio, ossia subito dopo aver concluso i lavori su Warhammer 40,000: Inquisitor – Martyr, sapevamo di voler fare uno strategico a turni in un mondo dark fantasy. Questo sia perché amiamo il genere, sia perché gli strategici a turni stanno ora vivendo un periodo particolarmente felice. Una volta scelti genere e setting, la nostra decisione è rimasta in sospeso tra due delle nostre precedenti serie, Van Helsing e Re Artù, prima di ricadere definitivamente sul ciclo arturiano.

Fin dai nostri primi giochi su Re Artù, i nostri producer e scrittori non si sono mai fermati e hanno continuato a pensare nuove idee per espandere la serie. Dopo un po’ di anni, e qualche titolo dopo, l’idea sul come proseguire la storia dopo la fine del classico mito è emersa in una chiacchierata attorno a un caffè. Cos’è successo dopo la battaglia di Camlann? E se il piano della Dama del Lago di portare Artù in Britannia non avesse funzionato come previsto? Più ci addentravamo in queste domande e più emergeva il lato oscuro della storia, intrigandoci e convincendoci sempre più. Questa è insomma la genesi di King Arthur Knight’s Tale.

King Arthur

In King Arthur Knight’s Tale saremo chiamati a ricomporre la tavola rotonda a nostro piacimento, reclutando vari eroi nel corso del gioco. Nella versione attuale del titolo possiamo fare la conoscenza solo con alcuni di essi, ma cosa dobbiamo aspettarci? Potremo reclutare anche eroi dotati di arti magiche o, perché no, anche non morti o esseri sovrannaturali?

Zoltan Pozsonyi: I personaggi giocabili in Knight’s Tale sono chiamati eroi e non cavalieri per una semplice ragione: i giocatori potranno infatti reclutare non solo i classici cavalieri della tavola rotonda, ma tutta una serie di interessanti personaggi provenienti dall’intero mito. Ora come ora sono disponibili 7 differenti personaggi, ma abbiamo intenzione di portare tale numero a oltre 30 nella versione finale del gioco: potete trovare qualche anticipazione a riguardo tramite il sistema della moralità di Mordred.  Alcuni di essi saranno abili nelle arti magiche, come ad esempio l’immancabile Merlino, mentre altri si prediligeranno con arti arcane e altro ancora. Ovviamente, se si vuole è comunque possibile creare un party di soli cavalieri.

Una delle meccaniche più interessanti del gioco è sicuramente quella relativa al sistema di moralità di Mordred, che ci permette anche di sbloccare diverse abilità e vantaggi in base alle scelte che faremo nel corso del gioco. Essere dei tiranni o dei sovrani illuminati cambierà anche in altri modi le dinamiche di gioco o le nostre scelte avranno ripercussioni solamente su questo particolare sistema di upgrade?

Zoltan Pozsonyi: Le scelte che prenderemo durante il gioco andranno a influire sul corso della storia, conducendoci su diversi binari e differenti finali in base a quella che è la nostra posizione nel grafo della moralità. In base a essa sarà inoltre possibile sbloccare certi eroi o ottenere vari potenziamenti. Proseguire su un unico tracciato morale potrebbe inoltre portare alcuni eroi ad abbandonarci e a dichiararci addirittura guerra. Affrontare il gioco con delle scelte diverse ci porterà quindi ad avere un’esperienza completamente differente rispetto alla precedente. Quella della moralità è quindi di una meccanica decisamente importante in King Arthur Knight’s Tale.

King Arthur

King Arthur Knight’s Tale è ora disponibile su Steam in Early Access dopo una campagna Kickstarter di successo. Come avete in mente di coinvolgere la community in queste prime fasi, cosa vi aspettate dai videogiocatori in questi primi mesi di vita del titolo?

Zoltan Pozsonyi: Osserviamo i feedback dei giocatori su base giornaliera, analizzando i report dei bug e i suggerimenti che ci arrivano tramite Discord, in modo tale da confrontarli con quelle che sono le nostre idee ed esperienze. I giocatori sono attualmente veramente entusiasti del gioco e stiamo già considerando dei cambiamenti in base a quelli che sono i loro consigli. Osservare come riescono a risolvere dei duri scontri, che build usano e che idee utilizzano per emergere vittoriosi ci dà un aiuto incredibile a ideare il design finale del gioco. Uno dei miei feedback preferiti è ad esempio quello che ora come ora quasi tutti i cavalieri del gioco sono mancini.

Ora è possibile giocare solamente alle prime missioni di King Arthur Knight’s Tale. Più o meno quando saremo in grado di mettere le mani sulla storia completa? Sarà necessario aspettare il rilascio ufficiale del titolo – atteso nel corso del 2021 – o la campagna principale sarà disponibile ancora prima dell’uscita di King Arthur Knight’s Tale dalla fase di Early Access?

Zoltan Pozsonyi: La storia completa arriverà con il rilascio ufficiale del gioco. Stiamo pianificando di aggiungere circa 20 missioni principali e molte più quest secondarie, per un totale di 50 punti d’interesse. La versione Early Access di King Arthur Knight’s Tale riceverà prima del rilascio ufficiale una lunga serie di aggiornamenti, ma basati soprattutto su bilanciamenti, nuovi eroi e missioni secondarie. Forse riusciremo ad aggiungere qualche missione principale anche prima del lancio, ma si tratta di un grosso ma.

Questa intervista vi ha acceso l’interesse per il titolo e non vedete l’ora di gettarvi in questa oscura Camelot?  Acquistate King Arthur Knight’s Tale fin da ora su Steam!