Realtà virtuale

Rift S, alla GDC Oculus presenta il successore di Rift

Oggi alla GDC è stato presentato Oculus Rift S, il nuovo visore VR che combina la tecnologia di tracking Oculus Insight con la potenza del PC di casa. Progettato su piattaforma Rift, Rift S si pone l’obiettivo di offrire ai giocatori l’esperienza VR più coinvolgente possibile. Il lancio è previsto per questa primavera a un prezzo di 449 euro.

Rift S nasce come sostituto di Rift e offre un display ad alta risoluzione, un’ottica migliorata che offre un’immagine più nitida e la funzionalità Passtrough+, che permette di avere una percezione del mondo reale senza dover rimuovere il visore.

Sin dal momento del lancio, Rift S permetterà di accedere ai titoli VR più coinvolgenti oggi sul mercato e a quelli in arrivo nei prossimi mesi come Asgard’s Wrath, Defector e Stormland.

Oculus ha collaborato con Lenovo per progettare Rift S e ottenere un maggiore comfort, una migliore distribuzione del peso e un migliore isolamento della luce. Per il collegamento è presente un solo cavo, così da non avere ingombri fastidiosi. Rift S è anche dotato di un jack da 3,5 mm, utile per poter utilizzare le proprie cuffie preferite.

Come su Oculus Quest anche qui troviamo la tecnologia inside-out tracking, che grazie ad alcuni algoritmi di computer vision cattura, traccia e attraversa gli spazi fisici in tempo reale, senza bisogno di sensori esterni.

La tecnologia Passthrough+ consiste invece in una modalità audio passthrough stereo-correct che si serve dei principali aggiornamenti del runtime di Oculus (incluso ASW) per produrre un’esperienza di qualità, con una disparità di profondità minima e senza impatto sulle prestazioni. Questa tecnologia è particolarmente utile quando, ad esempio, si deve fare un passo o si deve guardare al di fuori del proprio spazio di gioco.

Dal momento che Rift e Rift S condividono la stessa piattaforma, gli attuali proprietari di Rift potranno beneficiare dei continui aggiornamenti software, accedere agli stessi giochi disponibili oggi e anche a quelli che arriveranno in futuro.