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Risen 2: Dark Waters, Gothic riparte da Capitan Sparrow

Pagina 1: Risen 2: Dark Waters, Gothic riparte da Capitan Sparrow

Introduzione

Risen 2 rompe nettamente con il passato, abbandonando il mondo fantasy in favore di un’ambientazione piratesca. Il nuovo gioco dei Piranha Bytes ci porta in un immaginario arcipelago caraibico, impregnato di grog e magia vudù. Più che al bucolico The Secret of Monkey Island, gli sviluppatori tedeschi si sono ispirati alla serie cinematografica “I pirati dei Caraibi”, con tanto di mostri marini, sciamani e continui scambi di battute sconce.

Risen 2: Dark Waters – Clicca per ingrandire

Per chi non lo sapesse, Risen nasce dallo stesso team di sviluppo che ha ideato la serie Gothic, i Piranha Bytes. Il primo episodio, da noi celebrato nonostante alcuni limiti tecnici (Risen, il miglior Gothic di sempre, il primo per 360), era praticamente il vero Gothic 4.

Risen 2: Dark Waters – Video unboxing della Collector’s Edition

Risen 2 è un mix tra gioco di ruolo e azione free roaming. Ovvero, dopo un breve tutorial che introduce le vicende e i comandi, il giocatore è libero di andare dove gli pare. Un po’ come succede in titoli come Oblivion e Skyrim, ma con qualche limite dettato dalla struttura a isole della mappa.

Risen 2: Dark Waters – Video Recensione

Il protagonista è, come sempre, uno sfigato senza nome, preso per i fondelli dall’inizio alla fine della storia da chiunque lo incroci. Il nostro eroe inizia l’avventura come infiltrato dell’Inquisizione, una delle due fazioni del gioco, e potrà salvare il mondo per poi tornare al più grigio anonimato.