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Rockstar Games non paga le imposte nel Regno Unito dal 2009

Quando si leggono notizie del genere, c’è sempre un po’ di sorpresa e amaro in bocca. In base a un’analisi dell’agenzia TaxWach, la Rockstar Games non avrebbe pagato nessuna imposta dal 2009 ad oggi nel Regno Unito.

Ricordiamo che nel Regno Unito, più precisamente a Edimburgo in Scozia, ha sede la sezione Rockstar North la quale, dalle ultime notizie rilasciate, oltre a non aver mai pagato le tasse ha usufruito di 42 milioni di sterline di sgravi fiscali della Video Game Tax Relief (VGTR) tra il 2015 e il 2017.  La somma è equivalente al 19% di tutti gli sgravi fiscale del settore videoludico nel Regno Unito.

Rockstar Games

Rockstar Games, tra il 2013 e il 2018, soltanto con GTA 5 ha generato ricavi per 6 miliardi di dollari, con un profitto operativo di 5 miliardi di dollari ed un tesoretto per i bonus ai dirigenti di 3,4 miliardi di dollari nello stesso periodo. GTA 5 ha venduto più di 100 milioni di copie, rendendolo uno dei prodotti di intrattenimento più redditizi di tutti i tempi. Anche GTA Online ha generato centinaia di milioni di entrate. Per questo motivo oggi, è stata chiesta un’indagine sulla struttura fiscale di Rockstar Games e Take-Two nel Regno Unito le quali, hanno dichiarato profitti preventivi in questi anni per soli 47,3 milioni di sterline.

Ricordiamo che Rockstar Games, avente anche studi in India, Canada, Stati Uniti e Regno Unito, è di proprietà di Take-Two Interactive, una multinazionale di videogiochi che possiede anche 2K Games, editore della serie di videogiochi NBA, Civilization e Borderlands. Take-Two ha un valore di mercato di 13,1 miliardi di dollari. Lo staff senior di Rockstar Games si è diviso un bonus pool di 3,4 miliardi di dollari dal 2009 ad oggi.

Rockstar Games

Take-Two sembra credere che sia una cosa normale che quasi il 100% del profitto debba confluire nelle loro società madri con sede negli Stati Uniti e nel senior management, mentre quasi nessun profitto torna alle società britanniche coinvolte nella realizzazione o nella vendita del gioco“, dice il rapporto. Anche George Turner, il direttore di TaxWatch, ha detto che “È scandaloso che al contribuente britannico sia stato chiesto di sborsare decine di milioni di sterline in sussidi agli sviluppatori di Grand Theft Auto V, quando all’epoca in cui gli sviluppatori del gioco avevano già generato diversi miliardi di dollari di vendite e profitti. Questo è un attacco al contribuente britannico“.

Secondo Turner quindi, gli sgravi fiscali dovrebbero avere come obiettivo quello di aiutare gli sviluppatori di prodotti culturalmente rilevanti ad affermarsi nel mercato internazionale, ma il fatto che una fetta così grossa dei contributi vada ad un prodotto come GTA 5, che può tranquillamente auto sostentarsi, dimostra che c’è qualcosa che non funziona.

Ancora comunque non ci sono prove che la Take-Two o la Rockstar Games abbiano agito illegalmente ma, il silenzio di queste ultime sul fatto, non è per nulla confortante.

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