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Rustler | Anteprima, GTA ai tempi del colera?

Negli ultimi anni il catalogo di Steam si è arricchito sempre più di prodotti davvero singolari: progetti indipendenti più o meno validi che, proprio grazie al loro essere così particolari, hanno fatto parlare molto di sé. Parliamo dei vari Goat Simulator, I Am Bread e di tutti quei titoli che non amano prendersi troppo sul serio, e che sono perciò riusciti a ad attirare su di sé molta attenzione da parte di pubblico e stampa di settore.

Il titolo di cui parleremo oggi, che abbiamo avuto modo di provare in anteprima in questi ultimi giorni, ha tutte le carte in regola per rientrare in questa categoria. Già perché Rustler (Grand Theft Horse) – sì, quella tra parentesi è veramente una parte del titolo! – non nasce certo con l’obiettivo di rivoluzionare la storia dei videogiochi, né tantomeno di essere ricordato come uno dei grandi capolavori in grado di segnare una generazione. Ne abbiamo sentito parlare diverse volte negli ultimi mesi, e anche voi vi sarete spesso imbattuti in qualche inserzione che pubblicizzava il gioco sui social. Ora che l’abbiamo provato con mano possiamo però finalmente dire la nostra: com’è Rustler? È davvero il tanto chiacchierato “GTA medievale”? Scopriamolo insieme!

Rustler, un divertente concentrato di assurdità

Nonostante sia oggi sempre più raro da vedere, lo stile dei primi giochi della serie Grand Theft Auto ha sempre e comunque il suo fascino. Una visuale dall’alto, dinamica e incredibilmente immersiva anche nonostante i grossi cambiamenti di standard a cui abbiamo assistito negli ultimi decenni. Un gameplay fortemente old school che, ogni qualvolta viene riproposto, riesce perlomeno a destare curiosità: è proprio questo uno dei primi aspetti a colpire di Rustler, progetto con cui il team polacco Jutsu Games prova a rievocare qualcosa di passato ma al contempo ancora ampiamente apprezzabile.

Rustler

Il risultato finale? Pieno di alti e bassi, con lacune non da poco e tante cose da sistemare. Ma, alla luce di quella che è la natura del prodotto, possiamo dire di esserci sinceramente divertiti. Partiamo proprio dal gameplay, che come detto ricalca una formula classica che negli ultimi anni è andata un po’ a perdersi. Un gameplay semplice e diretto, che dopo qualche ora di gioco risulta ancora gradevole e non stantio come si potrebbe pensare. Il tutto condito da un comparto grafico a sua volta senza troppe pretese, ma che riesce con nostra sorpresa a costruire una quasi perfetta atmosfera medievale.

Il “quasi” fa riferimento al fatto che Rustler vuole essere un titolo dichiaratamente opposto a quelli che, al contrario, puntano molto su realismo e accuratezza storica: l’opera targata Jutsu Games è infatti da considerarsi quasi una parodia di giochi del genere, che come elemento cardine ha proprio il non prendersi mai troppo sul serio. Un elemento evidente sin dalle primissime battute, addirittura dal filmato introduttivo: un live action dalle forti sfumature trash che fa il verso proprio a quello di GTA 2 (che potete rivedere qui, con tutto l’inevitabile carico di nostalgia).

Dopo questa introduzione veniamo subito immersi nel mondo di gioco, dove facciamo conoscenza con il nostro protagonista Guy: un delinquente con evidenti problemi di alcool che si risveglia un mattino dopo una notte di bagordi dove, tra le altre cose, pare abbia catapultato una mucca sul tetto di una casa. I tipici passatempi medievali insomma.

Come dicevamo, i tipici passatempi medievali.
Rustler

Ci verranno poi presentati i primi personaggi dell’avventura tra cui Buddy, che affida al nostro protagonista la missione di rubare un cavallo per poi portarlo a riverniciare (anche qui, in pieno stile GTA). Il primo incarico importante arriverà però in seguito: Guy dovrà infatti riuscire a infiltrarsi al Gran Torneo, un’esibizione riservata ai soli nobili che ha come premio la mano della principessa del regno. E potete solo immaginare tutto ciò che ne consegue.

Man mano che la storia procede avremo poi a che fare con un mondo di gioco davvero, ma davvero assurdo sotto tantissimi punti di vista. Da citazioni alla pop culture a volgarità totalmente casuali, ma totalmente in linea con il prodotto, Rustler riesce insomma a rivelarsi un passatempo divertente e di certo in grado di strappare quantomeno qualche risata.

Ecco il Pay 'n' Spray... Volevamo dire il Pimp my Horse!
Rustler

Must have o… Meglio di no?

Passiamo poi all’analisi più tecnica di Rustler, a partire da uno degli aspetti che meno ci ha convinti in queste prime ore di gioco: i controlli. Nulla di disastroso sia chiaro, e anzi è apprezzabile il poter scegliere se muoversi con puntamento in direzione dello schermo o del giocatore. Complessivamente troviamo però una serie di limitazioni che rendono il tutto legnoso in certi frangenti: il combattimento, parte centrale di un titolo del genere, talvolta lascia infatti a desiderare così come la cavalcata, non sempre precisa e a tratti anche vagamente frustrante. Come detto si tratta comunque di problemi secondari, o perlomeno di nulla che non si possa risolvere con qualche ritocco.

Rustler

Un altro aspetto ben realizzato ma su cui si potrebbe osare di più riguarda il potenziamento del protagonista, che avviene tramite un classico albero delle abilità anche qui ricco di riferimenti e citazioni che siamo certi apprezzerete. Una struttura più ramificata e complessa sarebbe qui molto interessante da implementare, in modo da rendere più evidente l’aspetto legato personalizzazione del nostro protagonista.

Al già citato comparto grafico troviamo poi affiancato un arrangiamento sonoro che va dai jingle hip hop alle ballate medievali, con un risultato finale volutamente dissacrante che si sposa perfettamente con lo spirito di Rustler. Un gioco, quello di Jutsu Games, che fa dell’irriverenza il suo punto forte e che per questo merita quantomeno di essere considerato. Non si tratta di un must have o di un gioco fondamentale per arricchire il proprio bagaglio culturale, ma di un passatempo divertente che grazie ai suoi toni scanzonati può tranquillamente regalare qualche ora di svago senza pretese.

Un parcheggio per cavalli? Sì, perché no?
Rustler

Ricordiamo in ogni caso che la versione da noi testata è una Beta in Accesso Anticipato, e che dunque non corrisponde in tutto e per tutto a quella definitiva attesa per il 18 febbraio. Questo “GTA medievale”, insomma, merita davvero? Se siete alla ricerca di un prodotto da prendere alla leggera giusto per riempire qualche ora vi diciamo che sì, Rustler fa davvero per voi.

Potete trovare Rustler (Grand Theft Horse) e gli altri titoli Jutsu Games direttamente su Steam.