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Scarlet Nexus, parliamo dell’action RPG dai creatori di Tales of Vesperia

L’ultimo Inside Xbox (qui le nostre impressioni) ha sicuramente fatto discutere. Tra chi ne è rimasto deluso e chi invece tutto sommato si ritiene soddisfatto, la cosa certa è solamente una: pur avendo visto poco gameplay, i titoli annunciati sono stati molti e non sono mancate diverse nuove IP. Una di queste è proprio Scarlet Nexus, opera di Bandai Namco realizzata dal Tales of Studio, nel quale figurano anche diversi membri che diedero vita al bellissimo Tales of Vesperia. Il gioco non ha ancora una data ufficiale di rilascio, né tantomeno un periodo di uscita e non sarà esclusiva Xbox One e Series X come appariva sui siti ufficiali sino a qualche giorno fa, ma sfrutterà l’innovativa tecnologia dello Smart Delivery. Il titolo arriverà anche su PlayStation 4, 5 e PC.

Scarlet Nexus è proprio un prodotto tipicamente giapponese e ciò lo si evince non solo dallo stile anime adottato, ma anche e soprattutto per le svariate scelte estetiche molto fuori dalle righe, in piena scuola orientale. Il tutto unito ad un gameplay che sembra seguire la filosofia degli action hack ‘n slash nipponici, sebbene pare sia provvisto pure di elementi da gioco di ruolo e adventure. Viene infatti classificato come action RPG e role playing sul sito ufficiale Bandai Namco americano, mentre su quello europeo come action/adventure. Insomma, un pochino di confusione anche in casa, ma è assai probabile che il gioco, similmente ad un NieR:Automata, abbia quell’infarinatura RPG mista ad action hack ‘n slash.

Scarlet Nexus

Guardando più volte il trailer nel dettaglio, Scarlet Nexus non può fare a meno di suscitare in noi enormi curiosità. Certo, potrebbe essere un’opera derivativa senza né arte né parte, così come rivelarsi al contrario una graditissima sorpresa della next gen. Tutto dipenderà dal concept dell’opera e dal suo gameplay, il quale sembra promettere bene, ma ancora non ci può far azzardare sulla presenza di vere e forti novità, siccome abbiamo visto ancora ben poco.

Lo stile anime giapponese incontra quello sci-fi occidentale per un mix apparentemente esplosivo

Ci troviamo in una nuova era in quel di New Himuka e dei bizzarri mutanti, noti come Others, stanno mettendo in ginocchio l’umanità, spinti dalla loro sete di cervelli umani. Vestiremo i panni di Yuito Sumeragi, nuova recluta dell’OSF (Other Suppression Force), un gruppo di talentuosi guerrieri con abilità psicocinetiche, l’unica arma davvero efficace contro la pericolosa minaccia incombente dai cieli. Proprio la psicocinesi sarà l’elemento di punta – sia narrativo che ludico – di Scarlet Nexus. Grazie a queste sue abilità speciali, il nostro protagonista può controllare diversi oggetti dell’ambiente circostante. Il mondo diventa quindi l’arma vincente in battaglia e questo non può che ricordarci il buon Control.

È assai probabile che Bandai Namco si sia difatti ispirata all’opera targata Remedy, prendendo il concept di base per espanderlo in un genere ancora più ampio che è quello degli action hack ‘n slash di matrice nipponica. Da quello che si è visto nel trailer, le possibilità sembrerebbero veramente molteplici, ma senza un provato approfondito è difficile stabilire quanto tutto questo andrà ad arricchire o addirittura rendere unico il combat system del gioco. Abbiamo potuto però ammirare nella massima fluidità il lancio di veicoli e attacchi all’arma bianca combinati con le tecniche telecinetiche. In più sembra che persino le armi primarie possano essere scagliate contro i nemici a distanza e questo potrebbe ampliare non poco le possibilità di combo e l’ampiezza degli attacchi. In una certa sequenza verso la fine del video il protagonista Yuito prende persino il controllo di un treno che però non scaglia contro nemici o affini, bensì lo dirige sui binari per farlo andare non si sa dove.

Sarebbe interessante se Scarlet Nexus vantasse meccaniche puzzle solving basate sulle abilità psicocinetiche per risolvere enigmi vari per proseguire nell’avventura. Stesso discorso vale dunque per l’eventuale platforming. Essendo di natura anche un action adventure RPG si presume che il titolo Bandai Namco abbia una mappa da esplorare e che non sia suddiviso a capitoli o stage come un Bayonetta o Devil May Cry, senza contare che solitamente i titoli appartenenti al genere action adventure o RPG sono un po’ più longevi dei classici hack ‘n slash puri. Di conseguenza è necessario avere una varietà ludica più corposa e platforming e puzzle solving possono essere un’ottima aggiunta, specie se sfrutta pienamente le caratteristiche peculiari della produzione.

Scarlet Nexus

Torniamo però a quanto visto concretamente, siccome queste restano delle semplici aspettative (che speriamo vengano davvero esaudite). Dal punto di vista tecnico e artistico, Scarlet Nexus sembra promettere molto bene. Il character design dei personaggi apparsi sino ad ora non è affatto malvagio e la realizzazione degli Others ci ha convinti appieno: sono davvero uno spettacolo e ogni bestia ha caratteristiche uniche. Non sappiamo se tra i tanti nemici mostrati ci sia stato anche qualche boss, ma alcuni lo sembrano e in caso non possiamo che ritenerci soddisfatti. Certo, per natura stessa dell’opera non è il titolo che ci fa sentire potente la next gen (almeno per ora), ma bisogna comunque vederlo in azione per capire come gestirà la fisica scaturita dalla presenza di tutte le meccaniche psicocinetiche.

Perché next gen non è per forza solo potenza bruta, ma anche novità e sebbene un po’ ispirato a Control, potrebbe comunque farci respirare aria di freschezza, ed è proprio quello che serve con l’avvento della nuova generazione. Dal trailer abbiamo potuto vedere un prodotto che gira a 1080p e 60fps. Bisogna quindi capire in cosa consisterà lo Smart Delivery, poiché è quasi scontato che su Series X girerà proprio in 4K e a 60 frame per secondo (o chissà che non si spingeranno oltre), mentre non sappiamo con i modelli One, dalla X a quello base, come si comporterà; non ancora, almeno. A tal proposito non ci resta che attendere nuove info dal publisher e confidiamo che non tarderanno troppo ad arrivare.

Scarlet Nexus sembra anche convincente dal punto di vista musicale. Non sappiamo se la musica utilizzata nel trailer sia una traccia presente nel gioco vero e proprio, ma se comunque il genere si rivelerà quello, sembrerebbe più che convincente per la tipologia del prodotto. Un prodotto che mixa espedienti stilistici e fantascientifici sia orientali che occidentali, creando un riuscito mix apparentemente esplosivo. Bisogna dunque vedere quanto esploderà, considerando che qualche similitudine ad altre opere giapponesi è riscontrabile, una su tutte Astral Chain di Nintendo, ma va comunque riconosciuto a Scarlet Nexus una certa identità e quel carisma che tanto basta per renderlo tutto fuorché un’opera anonima.

Non ci resta che aspettare, ma l’ultima fatica del Tales of Studio capitanata dai membri di Vesperia ci ha fatto una notevole impressione e riponiamo estrema fiducia nelle loro capacità. Non per altro Tales of Vesperia resta uno dei migliori capitoli della serie targata Bandai Namco, quindi non sono di certo gli ultimi arrivati nel settore. Con la speranza che le nostre aspettative si concretizzino davvero, concludiamo dicendo che senza dubbio Scarlet Nexus è stato uno degli annunci più interessanti dell’Inside Xbox e non vediamo l’ora di provarlo con le nostre mani. Dopo Astral Chain c’è fortemente bisogno di un altro gioco che cerchi di espandere il genere degli action hack ‘n slash. Le premesse ci son tutte, vediamo dunque come si rivelerà l’esecuzione.

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