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Si può fare… Splinter Cell 7?

Ultimamente uno dei brand più famosi di Ubisoft è oggetto di ripetuti rumor, ma cosa c’è di vero? Dobbiamo aspettarci il ritorno di Sam Fisher?

Possiamo contare oltre 40 giochi che vantano una sceneggiatura del grande Tom Clancy, che in questi anni hanno fatto la fortuna della casa francese guidata da Yves Guillemot, ma pochi sono rimasti nel cuore degli appassionati come la saga di Splinter Cell. È giunto il momento di un nuovo capitolo o dovremmo rassegnarci al finale visto su Blacklist?

Era la fine degli anni ’90 e mentre Solid Snake e Gabe Logan se le davano di santa ragione per decretare chi fosse il miglior stealth agent del mondo PlayStation, alcuni anni dopo nel 2003 fece capolino Tom Clancy’s Splinter Cell, sviluppato da Ubisoft Montreal per PlayStation 2, Xbox, PC e Gamecube.

Era chiaro sin dal primo momento della sua comparsa che si trattava di uno stealth game molto più complesso e profondo in tal senso. Il protagonista, l’agente infiltrato Sam Fisher poteva restare nell’ombra e ultimare l’intera missione senza mai uccidere il nemico, tutt’al più limitarsi a interrogarlo, quasi invisibile, ma con una visione sempre chiara dell’obiettivo da raggiungere grazie al suo immancabile visore notturno… praticamente divenuto icona della saga di Splinter Cell.

“Fisher. È ora di entrare in azione. Il nostro primo obiettivo è trovare l’agente Blaustein. Potrai individuarlo tramite un contatto locale dell’NSA”.

Con questa comunicazione radio iniziava il primo capitolo della saga di Sam Fisher, la cellula infiltrata facente capo alla divisione sperimentale Third Echelon della NSA. Dopo cinque capitoli che hanno stravolto la formula di gioco originale e introdotto alcune innovazioni, l’originale team di sviluppo di Ubisoft Montreal ha deciso di tornare alle origini col sesto capitolo Tom Clancy’s Splinter Cell: Blacklist. Infatti, nell’ultimo capitolo è possibile completare tutto il gioco senza mai essere scoperti, è stata reintegrata la possibilità di spostare i corpi, Il multiplayer riporta il classico Spie vs Mercenari 2vs2 e molti altri aspetti che hanno voluto segnare un vero e proprio ritorno alle origini, con un buon riscontro da parte della stampa specializzata. Eppure, di Sam Fisher non si vede nemmeno l’ombra – passateci il gioco di parole – da oltre cinque anni. Cos’è accaduto? Ubisoft sta lavorando a un nuovo capitolo?

Sam Fisher back in action!

In realtà lo zio Sam è riapparso dal nulla su Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands proprio lo scorso anno, in una missione interamente a lui dedicata: “La chiamata”. In questa missione speciale, la CIA ha scoperto una falla nella sicurezza nazionale e ha inviato Sam Fisher in Bolivia per risolvere il problema.

il ritorno di Sam Fisher in Wildlands ha fatto molto discutere gli appassionati e i rumor su un nuovo capitolo non si sono fatti attendere, soprattutto dopo la comparsa di un sito dedicato a Skell Technology, una compagnia fittizia creata da Ubisoft comparsa su Rainbow Six: Siege e Ghost Recon Wildlands, che si occupa di produrre droni per… Fourth Echelon, l’unità anti-terrorismo che abbiamo conosciuto negli ultimi capitoli di Splinter Cell.

 

Una missione speciale su Wildlands e un sito-teaser sviluppato da Ubisoft per tastare il terreno… per un nuovo capitolo che potrebbe essere già in via di sviluppo dal 2014. Lo ha affermato Jade Raymond, una famosa sviluppatrice che proprio nel 2014, prima dell’addio a Ubisoft, ha rivelato che la compagnia stava lavorando a un nuovo concept per Splinter Cell.

Se aggiungiamo pure che lo storico doppiatore italiano di Sam, Luca Ward, nelle ultime ore sta punzecchiando i fan sui social con dei post molto sospetti…

È abbastanza realistico attendersi un nuovo Splinter Cell? Noi crediamo di sì.

È innegabile che la saga di Splinter Cell eserciti un fortissimo richiamo per i giocatori che lo hanno conosciuto nell’arco dei suoi dieci anni di presenza nella realtà videoludica. Un’influenza che, dopo quanto abbiamo riportato sopra, la stessa Ubisoft ne è più che consapevole mettendo in campo le ultime iniziative, risultando, oltretutto, perfino il gioco preferito di Yves Guillemot.

L’uomo di punta di Ubisoft ha dichiarato lo scorso giugno: “Splinter Cell è un brand di cui discutiamo molto spesso e personalmente è la mia serie preferita”, afferma Guillemot. “Al momento non abbiamo nessun annuncio da fare ma i nostri team sono al lavoro su diversi progetti, quindi rimanete sintonizzati per scoprire ulteriori novità”.

Non ci resta che incrociare le dita e attendere ulteriori sviluppi.

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