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Sniper Ghost Warrior Contracts 2 | Recensione, cecchini su PS5

Quello del cecchino, si sa, è da sempre uno dei mestieri bellici più affascinanti. L’arte dell’attesa, la gratificazione di un colpo andato a segno, lo studio della pianificazione e l’apoteosi della mente fredda: tutta una serie di elementi che non possono che ammaliare e che il mondo videoludico ha provato a catturare in diverse opere. Tra i principali franchise che si sono cimentati in questa impresa possiamo trovare Sniper Elite e Sniper Ghost Warrior, con il secondo che si distingue dal primo in quanto in prima e non in terza persona. Proprio di quest’ultima serie è recentemente sbarcato anche su PS5 l’ultimo episodio, Sniper Ghost Warrior Contracts 2, in una versione rifinita e in grado di sfruttare le caratteristiche tecniche dell’ammiraglia di casa Sony e di cui siamo finalmente pronti a parlarvi.

Professione cecchino

Sniper Ghost Warrior Contracts 2 racconta delle imprese di Raven, nostro alter ego digitale nonché formidabile cecchino, in uno stato mediorientale tanto inquieto sul piano militare quanto strategico nel panorama geopolitico mondiale. Un setting non esattamente troppo fortunato a livello temporale, visto quanto sta accadendo in questi mesi nel mondo, ma che ben si sposa con tutta una serie di situazioni in cui saremo chiamati in causa nei panni di silenti dei della morte. Eliminazione di bersagli prioritari dalla distanza, sabotaggio di postazioni e molto altro ancora: questi sono infatti solo alcuni dei compiti che ci troveremo ad affrontare nel corso della decina circa di ore di gioco dell’opera di CI Games, con una anonima ma sufficiente trama di spionaggio e tensioni politiche a fare da sottofondo.

Sniper Ghost Warrior Contracts 2

All’atto pratico Sniper Ghost Warrior Contracts 2 si sviluppa attraverso una serie di macro-missioni, ognuna di esse composta da degli obiettivi minori. Un’impostazione semplice ma funzionale, che permette al contempo di offrire una progressione un po’ meno lineare, visto che è possibile decidere in che ordine e come completare tali sfide singole, delle missioni più corpose e vive e facilitare il giocatore. Dopo aver completato uno o più degli obiettivi della singola regione, questo il nome di ogni macro-missione, è infatti possibile richiedere l’estrazione, senza per forza di cosa portare a compimento ogni singolo target. Un semplice escamotage, che permette volendo di affrontare ogni sfida in modo differente, cambiando equipaggiamento e approccio. Nulla di sensazionale, certo, ma è indubbio di come il tutto alla fine dei conti funzioni, con la scelta di CI Games che si rivela sotto questo punto di vista riuscita.

Sniper Ghost Warrior Contracts 2

Per il resto Contracts 2 è esattamente come ci si aspetta, ossia un FPS incentrato soprattutto sull’arte del cecchinaggio. Una grande cura è infatti riposta sullo studio del vento e della distanza, con tanto di tutta una serie di impostazioni e diversi gradi di difficoltà basati proprio su tali aspetti. Sia che preferiate avvicinarvi al realismo, ovviamente nel limite del possibile per quello che è comunque un gioco dallo stampo arcade, sia che decidiate di vivere un’esperienza più leggera, ma comunque soddisfacente, è quindi possibile divertirsi in Sniper Ghost Warrior Contracts 2.

Un buon prodotto, ma poco rifinito

Meno riuscite sono invece le fasi da FPS più tradizionale, in cui per un motivo o per l’altro ci troveremo a combattere a distanza ravvicinata con i vari avversari. In tali occasioni emergono infatti i vari limiti del gioco, che spaziano da una fase di shooting non certo sopraffina a un’IA inadeguata e facilmente prevedibile. Diverse perplessità emergono inoltre anche nelle fasi di cecchinaggio duro e puro nei frangenti in cui si viene scoperti. In tal caso, anche se posizionati a più di un chilometro di distanza dagli avversari, capita di venire più e più volte colpiti da milizie dotate di banali fucili d’assalto da una distanza in cui è invece richiesta lato nostro un minuzioso studio balistico anche solo per avvicinarsi a un singolo bersaglio. Insomma, Sniper Ghost Warrior Contracts 2 è un gioco sicuramente divertente, ma non certo rifinito su ogni aspetto.

Sniper Ghost Warrior Contracts 2

Chiudono il panorama ludico complessivo del titolo dei gadget, come una torretta automatica o un drone da ricognizione, qualche blando elemento da gioco di ruolo, con uno sparuto numero di abilità e boost da sbloccare tramite dei piccoli alberi delle abilità, e, soprattutto, delle schermate in cui è possibile modificare l’equipaggiamento e gli accessori delle varie armi, selezionando vari tipi di mirino, silenziatore e così via. Un qualcosa di doveroso in un titolo come Sniper Ghost Warrior Contracts 2, che riesce a rendere maggiormente versatile l’arsenale in mano ai giocatori. Decisamente consigliato, soprattutto ai livelli più alti di difficoltà, è infatti lo studio delle caratteristiche della missione, in modo da selezionare e personalizzare a dovere la giusta bocca da fuoco.

Sniper Ghost Warrior Contracts 2

La migliore versione di Sniper Ghost Warrior Contracts 2

Su PS5 Sniper Ghost Warrior Contracts 2 ha poi decisamente una marcia in più rispetto alle altre piattaforme da gioco, con l’attesa per questa versione che si è fatta quindi ripagare. Oltre alle scontate migliorie grafiche rispetto a old gen, con l’ultima fatica di CI Games che è giocabile su PS5 sia in Quad HD a 60 frame per secondo che in 4K a 30 fps, sono infatti anche altri gli upgrade presenti. Impossibile non citare ad esempio un buon utilizzo dei grilletti adattivi del dualsense, con il feedback personalizzato per ogni arma, e il notevole risparmio di tempo nei caricamenti riconducibile al prestante SSD di PS5. Non mancano all’appello poi numerosi DLC, che vanno ad arricchire l’offerta contenutistica di Sniper Ghost Warrior Contracts 2 sia di numerose armi e skin che della nuova espansione Banchetto del Macellaio.

7.6

Sniper Ghost Warrior Contracts 2 – PS5


Sniper Ghost Warrior Contracts 2 si è rivelato senza troppi problemi uno dei migliori episodi della saga, se non molto probabilmente addirittura il migliore. Il gameplay è fluido, le situazioni tutto sommato varie e l’esperienza da cecchino è resa più che bene. Insomma, questa volta CI Games ha fatto un buon lavoro e, seppur non facendo gridare al capolavoro, è riuscita a regalarci un gioco più che discreto, ora anche in una versione tecnicamente migliore e più completa su PS5.

Pro

  • Un buon FPS
  • Tante situazioni perfette per cimentarsi cecchini
  • Tecnicamente migliore e contenutisticamente più completo

Contro

  • IA da rivedere
  • Fasi shooting tradizionali non esaltanti
  • Non rifinito a fondo
7.6