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Solasta: Crown of the Magister | Recensione

Tornare su Solasta: Crown of the Magister nella sua versione definitiva ci ha confermato quelle che erano le sensazioni avute durante la nostra anteprima: ovvero un gioco solido meccanicamente parlando e che avrebbe fatto brillare gli occhi a tutti quei giocatori di Dungeons & Dragons a cui sono più care le meccaniche che gli artwork della cover. In un panorama dove esistono progetti come Baldur’s Gate III e Divinity Original Sin, portare un’alternativa che possa mettersi al fianco di questi colossi è una sfida di per sé, resa ancor più difficile da un pubblico esigente quando si parla di RPG isometrici come questo.

Ma avevamo fiducia che Solasta potesse essere l’annata di Tactical Adventures, team con cui abbiamo chiacchierato sia per l’anteprima che per la recensione. Fondato da Mathieu Girard (ex fondatore di Amplitude Studio) e con sede a Parigi, questo studio indipendente ha sempre avuto l’ambizione di portare la loro passione per Dungeons & Dragons in un titolo che ne sapesse cogliere l’essenza più pura. E si sente, lo si avverte dalle loro parole e da tutti i sistemi di gioco tra un tiro di dado e l’altro.

Solasta

Scegli la tua avventura

E in virtù di questo spirito Solasta inizia con il proporre una campagna dallo stampo molto classico e dal farvi creare la vostra squadra di eroi, attraverso opzioni avanzate per voi giocatori assidui e facilitate per chiunque non abbia dimestichezza con regole, numeri e dadi a venti facce. Già dai primi passi si può osservare la fedeltà alle regole della 5° edizione di Dungeons & Dragons, seppur il team di sviluppo ci abbia quasi subito chiarito che non puntano a copiare e incollare tutto il manuale, bensì prendere le parti che gli servono e inserire nel mix qualcosa di originale.

I numeri e le azioni del giocatore, così come le sue scelte, sono l’obiettivo principale di Solasta e purtroppo questo fa apparire la sua veste tecnica ed estetica, almeno nei modelli dei personaggi, lontana da quello che è lo standard odierno. Come sottolineavamo nel nostro primo approccio, questo può essere un fattore che scoraggia chi lavora molto sull’immaginazione ed è amante di uno scenario fantasy ben delineato. D’altro canto però, Solasta si è evoluto moltissimo in questi mesi di Accesso Anticipato e seppur possa essere carente nella rappresentazione dei suoi eroi, non lo è nel mondo che li circonda, nelle musiche e in tutto ciò in cui il team ha investito una serie di risorse per rendere l’esperienza immersiva. Quando giocate a Dungeons & Dragons contano di più i dettagli delle vostre pedine o un tabellone ricco accompagnato da una stupenda selezione musicale?

Solasta

Parlando di pedine, l’introduzione della campagna parte dalla classica taverna in cui gli eroi raccontano le loro storie e svolgono le prime azioni di riscaldamento qui traslate nel tutorial. Andando avanti con i livelli e le avventure, tra quest principali e storie secondarie, vi accorgerete di quanto profonda possa essere la crescita del personaggio e le conseguenze di essa nei combattimenti che incontrerete. Tactical Adventures ha puntato tutto sulla strategia e la mole di classi/razze e allineamenti è sufficientemente abbondante per permettervi di creare il vostro party personalizzato. Il team si è assicurato di creare una curva di crescita e sfida che fosse in grado di tenervi incollati allo schermo, garantendo sfide sempre più difficili e che andassero anche oltre il semplice calcolo numerico di Palla di Fuoco.

Per Solasta è importante anche dare rilievo al terreno di gioco, inserendo verticalità, illuminazione, scalata ed enigmi ambientali per far sì che ogni esplorazione diventi contestuale proprio come quando chiedete al Master di poter vedere e interagire con ciò che è nella scena. Vedete delle rocce appuntite penzolare dal soffitto? Colpitele pure, in Solasta si può fare e ha delle conseguenze sia sul combattimento che sull’eventuale esplorazione successiva allo scontro. Alcune zone, anzi, vi richiederanno alcuni oggetti o abilità per poter essere raggiunte, così come ci saranno diverse opzioni per superare i nemici che vi bloccheranno il passaggio. La libertà d’azione è tutto ciò che contraddistingue Solasta ed è il suo pregio più evidente, simulando in tutto e per tutto una partita al tavolo dei vostri amici.

Solasta

Personalizzazione totale

L’altra faccia di Solasta, oltre alla sua natura da gioco da vivere come una campagna d’avventura, è paragonabile a quella di uno strumento. Tactical Adventures non ha voluto solo darvi un modo di vivere la loro concezione di Dungeons & Dragons virtuale, bensì l’obiettivo era anche quello di darvi la stessa sensazione di utilizzo che si può avere con gli strumenti cartacei di Wizards of the Coast. Quando acquistate un Manuale non vi fermate solo a ciò che vi è scritto sopra: interpretate, create, personalizzate e adattate, trasformando le regole fisse di un gioco in un’esperienza che possa adattarsi ai vostri bisogni, forgiandone anche di inedite alle volte. Solasta rimane fedele a tale principio, innanzitutto garantendovi il controllo totale su tutti i parametri di gioco, dall’interfaccia alle percentuali dei dadi al grado di sfida.

Solasta

A prima vista ognuno di questi parametri accessibili può sembrare scontato se preso singolarmente, anche ininfluente, eppure tutti insieme diventano importanti come non mai per permettere a qualsiasi tipo di utente di poter vivere la propria campagna senza intoppi. E, qualora non fosse abbastanza, Solasta vi permette di creare il vostro dungeon personale utilizzando gli asset di gioco e condividerlo in rete. Una funzione, questa del Dungeon Maker, che Tactical Adventures ha intenzione di espandere in futuro insieme a tutte le altre opzioni su cui possono agire per dare sempre più controllo all’utente.

Certo, Solasta gira su Unity ed è evidente, ma la malleabilità che i mezzi utilizzati dal team di sviluppo ha dato loro ha, infine, garantito un terreno di gioco che fosse in grado di trasformarsi perfettamente in una partita da gioco di ruolo. Solo in questo modo è possibile osservare i propri personaggi rafforzarsi come dovrebbero, guadagnando le abilità per le loro classi e vederle in azione proprio come ci si aspetterebbe da regolamento. Grazie alla spazialità del gioco e alla scacchiera a cubi su cui si posiziona, cupole, fiamme e colpi fisici hanno tutti una loro specifica dimensione che può influenzare realmente gli scontro ben oltre il loro effetto statistico. Per far questo il compromesso con cui il giocatore deve vivere è quello di avere una realizzazione tecnica non sempre al top, alle volte descrivibile solamente come arretrata, ma i vantaggi di tale sacrificio si riverberano in tutti gli altri importantissimi meccanismi di gioco, arrivando a vette che altri nomi più blasonati non sono riusciti a raggiungere.

7.5

Solasta: Crown of the Magister – PC


Solasta: Crown of the Magister è un gioco ottimo per chi è alla ricerca di un titolo digitale che sia capace di emulare molto bene quello che si prova in una sessione di Dungeons & Dragons moderna. Per quanto possa apparire lontano dai canoni estetici attuali e un po' spartano, la libertà e profondità del gameplay ideato da Tactical Adventures è senza ombra di dubbio uno dei migliori sulla piazza in termini di personalizzazione, fedeltà e profondità. Non c'è davvero nulla a limitare la funzioni assegnate al giocatore, arricchite anche da una serie di accessori utili come il Dungeon Maker. Se Solasta continuerà a crescere e a venir sempre più graziato di nuovi contenuti, nel futuro potrà essere il polo maggiore su cui vivere D&D come lo conosciamo in veste cartacea.

Pro

  • Personalizzabile in ogni aspetto
  • Grande cura nelle meccaniche di gioco
  • Tanti strumenti a disposizione
  • Giusto bilanciamento tra fedeltà al manuale e idee originali

Contro

  • Graficamente vive di alti e bassi
  • I personaggi, in particolare, sono poco espressivi
7.5