Tom's Hardware Italia
PlayStation 4

Sony #MeToo: basta contenuti espliciti nei videogame

Sony non vuole rischiare e introduce nuove linee guida per limitare i contenuti sessualmente espliciti sulla piattaforma: ecco i dettagli.

Come alcuni sapranno, negli ultimi mesi vari titoli PlayStation hanno subito una serie di censure: non si tratta di un caso o di situazioni isolate. Sony ha infatti dichiarato di aver introdotto nuove linee guida con lo scopo di limitare la presenza di contenuti sessualmente espliciti all’interno dei videogiochi per PlayStation 4. A riportare la cosa è il Wall Street Journal.

Secondo quanto detto da un portavoce di Sony, l’obbiettivo è di aiutare gli sviluppatori a “offrire contenuti bilanciati sulla piattaforma” e giochi che “non inibiscano la crescita e lo sviluppo” dei più giovani. Pare che questa decisione sia stata presa in seguito al timore di perdere la propria reputazione a livello globale. Uno dei principali problemi è legato al Giappone, dove c’è una maggiore tolleranza per la quasi-nudità e la rappresentazione di personaggi femminili molto giovani. Prodotti che un tempo erano limitati a tale mercato, però, trovano pubblico tramite le piattaforme di streaming e diventano accessibili a una maggiore utenza.

Tutta la generazione PlayStation, dalla prima alla quarta versione

Inoltre, il Wall Street Journal afferma che il movimento #MeToo è parte delle motivazioni che hanno spinto la casa giapponese a rivedere le proprie linee guida, per evitare di essere “accusata a livello legale e sociale“.

Nintendo, invece, si schiera dal lato opposto: i giochi con contenuti sessualmente espliciti possono essere venduti su Switch, fintanto che in ogni regione l’agenzia di riferimento (come l’ESRB per gli USA o il PEGI per l’Europa) cataloghi il prodotto in modo corretto. Va comunque detto che su nessuno store console sono presenti giochi catalogati come “Per soli adulti”, per quanto ci siano varie opere catalogate come “M” (ESRB) o “18+” (PEGI) che contengono elementi di natura sessuale.

Si tratta di una mossa comprensibile per Sony, anche se, come riporta il Wall Street Journal, non tutti gli sviluppatori sono d’accordo con la scelta. Voi cosa ne pensate? La vedete come una censura, o solo come normale buona creanza?

Censura o meno, PlayStation 4 rimane una console di alta qualità: potete acquistarla a questo indirizzo.