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State of Decay 2, come vorremmo la co-op del futuro

State of Decay 2 è un'esperienza di incredibile profondità, lo testimonia la nostra valutazione e lo confermano i giocatori in possesso della Ultimate Edition, che da poco hanno avuto la possibilità di iniziare finalmente a giocarci. Una delle feature più richieste dai fan era l'introduzione di una modalità cooperativa, considerata da molti come la ciliegina […]

State of Decay 2 è un'esperienza di incredibile profondità, lo testimonia la nostra valutazione e lo confermano i giocatori in possesso della Ultimate Edition, che da poco hanno avuto la possibilità di iniziare finalmente a giocarci. Una delle feature più richieste dai fan era l'introduzione di una modalità cooperativa, considerata da molti come la ciliegina perfetta per un'avventura di questa portata. Undead Labs ha ascoltato i propri giocatori, ma qualcosa non è stato captato nella maniera più corretta, andando a consegnare alla propria community una co-op mode decisamente "castrata" e poco incisiva rispetto al meraviglioso single player, in poche parole, un'aggiunta poco convincente e sorvolabile.

Tuttavia, per migliorare la situazione ci sarebbero tantissime idee da sfruttare e da inserire, in maniera tale da rendere l'online più interessante e soddisfacente per la propria utenza; noi ne abbiamo raccolte qualcuna da poter suggerire agli sviluppatori, da quelle più realizzabili a quelle più complesse nell'essere attuate.

Un multigiocatore più equilibrato

Il primo obiettivo di Undead Labs deve essere quello di migliorare la struttura del comparto multigiocatore. Innanzitutto un lavoro intensivo nel rendere stabili le partite, che ricordiamo, non funzionano con server in game, ma hanno una struttura ad host, quindi chi crea la partita è anche colui che la tiene in qualche modo in piedi. L'inserimento di server permetterebbe, così, di alleggerire il carico di lavoro sull'host e sui giocatori che partecipano. Il secondo intervento da effettuare è invece legato alla difficoltà: durante la nostra recensione abbiamo sottolineato quanto la co-op snaturasse le meccaniche del gioco, questo perché la difficoltà non si adegua ai giocatori presenti in game, rendendo così l'esperienza decisamente molto più semplificata; questo può funzionare in un Dying Light o in un Dead Rising, poiché puntano su concetti diversi, ma in State of Decay 2, dove l'ansia di perdere il proprio personaggio è sempre in agguato, la non presenza di un'adeguamento di difficoltà ci è sembrata una mancanza piuttosto banale. Sarebbe interessante qualcosa di simile ad Halo 5 Guardians, dove ogni player aggiuntivo garantisce un upgrade di vita e danno dei nemici, questo assicurerebbe una maggiore cautela e un lavoro di squadra più impegnativo ma allo stesso tempo più soddisfacente

SS

Sarebbe curioso, inoltre, assistere all'inserimento dello schermo condiviso, ideologia ormai abbandonata quasi da tutti, ma che potrebbe avere del senso in un videogioco survival di questo genere. Il locale è da preservare, inserirlo in State of Decay significa fornire un plus da non sottovalutare per il futuro.

Lo State of Decay che vorremmo

Siamo sicuri che tutti voi abbiate almeno pensato una volta come poter migliorare questo videogioco dal punto di vista co-op e online, di aspetti da approfondire ce ne sono molti, ma andiamo per ordine.

COOP

La prima cosa a cui abbiamo pensato è legata alla possibilità di organizzare un proprio server privato online, magari condiviso da due giocatori, vi domanderete il perché di questo pensiero. Beh, immaginate di poter avere un proprio rifugio, una vostra comunità da gestire esattamente come nel single player, ma di non essere i soli a farlo Un vostro amico dall'altra parte della mappa, ha, infatti, il comando di un altro gruppo; entrambi potreste decidere di collaborare o di eliminarvi a vicenda, siate sinceri, quanto sarebbe fantastica un'idea del genere? Ovviamente la cosa si potrebbe espandere a più di due comunità, creando un intero mondo condviso, avvinandosi in qualche modo ad un simil MMO intimo e leggero.

Immaginate di poter avere un proprio rifugio, una vostra comunità da gestire esattamente come nel single player, ma di non essere i soli, un vostro amico, dall'altra parte della mappa, ha il comando di un altro gruppo.

Ovviamente è utopistico pensare ad una cosa del genere nell'attuale struttura del gioco, ma è una valida considerazione da tenere per un eventuale terzo capitolo. Meno improbabile è però la rimozione delle barriere invisibili imposte da Undead Labs per la co-op attuale, le quali rendono il gameplay tremendamente statico e poco incisivo a livello tattico. Un giocatore sarebbe in grado di cercare risorse dall'altra parte della mappa, mentre altri si impegnerebbero nella pulizia di un edificio pieno di morti viventi. Siamo abbastanza ottimistici che questa particolare pecca venga in qualche modo rimossa, garantendo più liberta di movimento e azione ai player.

SS2Semplice e per nulla complicato può essere l'introduzione di una leaderboard single player, dove si creano stagioni ed entrano in graduatoria chi sopravvive per più giorni all'interno della propria partita: si ottengono quindi dei premi a fine stagione da poter utilizzare per una partita successiva. magari più complessa e tosta -stile Breakdown del primo State of Decay-.
ss3Un ulteriore ultima considerazione può essere fatta nei confronti della personalizzazione, assente sia in single che online. Sbloccare vestiti nuovi, emblemi o anche solo emote, può essere una gradevole aggiunta per convincere i giocatori a giocare sempre di più, ormai è risaputo che le estetiche mantengono longevo un videogioco e non è assolutamente un mistero – Fortnite vive di questo-. Online il tutto potrebbe assumere una forma ancora più interessante e intrigante, sempre alla ricerca del costume più raro e più strambo.