PlayStation 4

Steins;Gate Elite Recensione


Steins;Gate Elite – PS4
Genere
Visual Novel
Piattaforma
PS4, PSVita, Nintendo Switch e PC
Sviluppatore
5pb.
Editore
Spike Chunsoft
Data di Uscita
19/02/2019

Che le visual novel siano di nicchia in Occidente non è certo una novità. I titoli appartenenti al genere sono sì particolarmente diffusi in Giappone, ma per la loro natura particolare – lontana dal nostro concetto di avventura interattiva a là Life is Strange – difficilmente riescono a far breccia nel mercato occidentale.
Eppure esistono sempre le eccezioni, e Steins;Gate, la visual novel sui paradossi temporali uscita nel 2009 ne è la prova.
Dieci anni dopo abbiamo la possibilità di godere della sua versione rimasterizzata, Steins;Gate Elite, disponibile in Occidente per PlayStation 4 (piattaforma su cui lo abbiamo testato), Nintendo Switch e PC. Vi è pure la versione per PlayStation Vita, ma è riservata al pubblico giapponese.

Godere non è un termine utilizzato a caso, in quanto il rifacimento dell’opera originale ricorre a scene animate, molte delle quali tratte dall’anime del 2011, disponibile sul nostro catalogo Netflix tra l’altro. Questo ci mette davanti a un prodotto esteticamente ottimo, che innalza gli standard qualitativi del genere: solitamente le visual novel basano la loro narrazione su scene statiche, poiché la loro totale animazione richiederebbe tempi e costi spropositati. Tuttavia Steins;Gate Elite, forte della serie animata, riesce a raccontare una storia resa ancora più incredibile e travolgente grazie alle animazioni e allo stile sopraffino delle inquadrature.
Vi sono però altre piccole chicche contenute nella remaster, che vi riveleremo nel corso di questa recensione.

Il fascino inquietante dell’effetto farfalla

Steins;Gate ci mette nei panni di Rintaro Okabe, un diciottenne di Tokyo innamorato pazzo per la scienza, a tal punto da creare il Laboratorio di gadget futuristici. Il luogo non è altro che un piccolo appartamento ad Akihabara, preso in affitto da uomo burbero che ripara vecchi televisori.
Okabe non è il solo a dedicarsi alla creazione di improbabili oggetti futuristici, ma è aiutato – a livello emotivo – da Shiina Mayuri, una cosplayer, e Itaru “Daru” Hashida, un super hacker non proprio gentiluomo.
Questa immagine pittoresca di tre ragazzi uniti dall’amicizia per la scienza viene irrimediabilmente incrinata dal tempo, che sembra non rispettare più le regole tradizionali. Il problema è che l’unico ad accorgersene è proprio Okabe.
Già nel prologo possiamo intuire la profondità e il ritmo frastagliato che impregnano la visual novel.

Non vogliamo dire oltre per lasciare il piacere della sorpresa a chi non ha avuto modo di giocare alla prima versione o di vedere l’anime.
Quel che è certo è che è difficile descrivere lo stile narrativo di Steins; Gate. L’opera parte lenta, all’inizio condensata da momenti esilaranti – a volte anche pedanti -, come la megalomania di Okabe, o l’ingenuità di Mayuri.
Anche l’introduzione degli altri comprimari lascia presagire una caratterizzazione particolarmente stereotipata: l’otaku arrapato, la maid dal fascino felino, la riservata timidona, e così via.
Poi , quasi all’improvviso, il gioco assottiglia sempre più la sua vena paradossale e comica, per dedicarsi totalmente a una storia matura, dai risvolti inaspettati, vissuta da personaggi profondi.

Ci affezioneremo al “tutturù” di Mayuri, allo sguardo gelido di Kurisu Makise, al rossore delle gote di Urushibara Luka, mentre temi come le relazioni umane, l’identità di genere, i rapporti genitoriali si mescolano perfettamente alla scienza vera, quella dedicata ai viaggi temporali, alle leggi dell’universo, a John Titor, la figura apparsa davvero nel web nel 2001. I riferimenti al mondo reale sono comunque parecchi, come il SERN, la cui pronuncia rimanda palesemente al CERN di Ginevra, o lo storico IBM 5100, che funge da oggetto mediatore per l’intera vicenda. Tale alternanza tra finzione e realtà accresce il nostro coinvolgimento.
Il titolo ha dunque un ritmo a volte tenero a volte incalzante, a volte paradossale a volte tremendamente veritiero, che ci lascerà più volte a bocca aperta, fino a giungere a uno dei cinque finali.

Passività intrigante

Parlare di giocabilità in Steins;Gate Elite è pretenzioso, in quanto il gioco consiste nell’assistere ai dialoghi tra i numerosi personaggi. È possibile velocizzare lo scorrimento del testo tramite la pressione del tasto azione o affidarsi all’auto-skip tramite il menù. L’interazione vera e propria si concentra sulle volte in cui possiamo scorrere tra i post del web o scegliere se e come rispondere (in base a delle parole chiave) agli sms o alle email che arrivano nel nostro cellulare. Insomma, azioni che potrebbero sembrare di poco conto.
Invece, dietro a una risposta mancata, potrebbe celarsi la morte di uno dei nostri amici.
Passando ai contenuti della nuova edizione, Steins;Gate Elite offre due novità, ovvero una breve avventura narrativa in stile 8 bit per Nintendo Switch, e la remaster in HD di Steins;Gate: Linear Bounded Phenogram per PS4 e PC, capitolo del 2013 dedicato a dieci storie inedite.

Se la ricca sceneggiatura è l’elemento forte di Steins;Gate, in Elite questa viene elevata dalle animazioni e dal comparto sonoro: l’espressività degli occhi dei protagonisti, molto spesso puntati verso lo schermo come se stessero parlando con noi, i brani musicali dall’intensità perfetta per il tipo di scena rappresentata, riescono ad elevare il nostro trasporto.
Vero è che le sequenze non sono costantemente animate ma, attraverso l’espediente delle inquadrature multiple sul soggetto dell’azione, il racconto acquista dinamismo.
Il risultato finale è un’opera ibrida tra la visual novel originale e l’anime, davvero apprezzabile dal punto di vista ludico ma soprattutto stilistico.
Aggiungiamo che il titolo è doppiato in giapponese e sottotitolato in inglese.
Dato che nel gioco si ricorre spesso alla scienza e alle sue leggi – opportunamente spiegate per essere comprese da tutti – è necessario avere un buon livello di inglese, altrimenti si rischia di perdere tasselli importanti della trama.
Per arginare il problema, tramite il menù è possibile consultare con calma i diversi suggerimenti sbloccati durante i dialoghi, che ci aiuteranno ad avere degli approfondimenti sulle varie dinamiche citate nel corso del gioco.

Steins;Gate Elite – PS4

Steins;Gate Elite è una versione rimasterizzata di Steins;Gate, la popolare visual novel incentrata sui paradossi temporali uscita nel 2009. A differenza dell’originale, la nuova edizione è totalmente animata, con molte scene riprese dall’anime del 2014. Sono inoltre presenti piccole novità dedicate ai diversi pubblici di PS4, PSVita, Nintendo Switch e PC.

8
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Verdetto

Quanto riportato sinora lascia intendere tutta la bonarietà di Steins;Gate Elite, un titolo che punta tanto all’immersione e non all’interazione, attraverso un gameplay praticamente passivo, ma una trama e comparto artistico – animazioni e brani di sottofondo – di ottima fattura. Certo, la vera pecca del gioco è il prezzo pieno con il quale viene (ri)proposto, nonostante il nuove stile adottato per le scene, per cui non ci sentiamo di consigliarlo immediatamente a chi già conosce l’opera del 2009. Al contrario, se volete approcciarvi al mondo delle visual novel, Steins;Gate Elite potrebbe rivelarsi l’occasione perfetta, perché parliamo di un titolo meritevole da tutti i punti di vista da cui è composto. La sua natura ibrida lo rende superiore sia alla sua versione originale del 2009, sia all’anime, dato che è possibile conoscere i personaggi, e in particolare modo Okabe, attraverso monologhi intimistici che ci aiutano a scoprire tutte le loro sfaccettature. L'aver visto la serie animata non preclude affatto un nuovo tipo di esperienza, certamente più profonda grazie al contatto diretto tra giocatore e schermo, e alla profonda caratterizzazione dei personaggi e della trama.

Pro

- Ritmo visivo immersivo grazie alle inquadrature multiple e le scene animate
- Trama già rodata dai risvolti profondi e maturi
- Nuove piccole aggiunte diversificate per il pubblico Sony, PC e Nintendo
- Rappresenta un ottimo approccio per chi vuole conoscere meglio il mondo delle visual novel

Contro

- Prezzo troppo elevato, soprattutto per chi già conoscere l'opera
- Non è adatto a un pubblico eterogeneo