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Svoboda 1945: Liberation | Recensione, una storia cinematografica

E’ di qualche tempo fa la notizia che arriva direttamente dal Ministero della Cultura e dal ministro Dario Franceschini: il riconoscimento dei videogames con il titolo di opere di “particolare valore culturale”, ossia come prodotti artistici con una loro valenza culturale. Se la decisione in merito è stata presa lo scorso maggio, è passato davvero un breve lasso di tempo da allora a quando abbiamo potuto avere tra le mani il nuovo titolo del team Charles Games: Svoboda 1945: Liberation. Un’avventura più unica che rara nel suo genere, che unisce una serie di tecniche artistiche diverse fra loro per raccontare un pezzo di storia della Repubblica Ceca dopo la Seconda Guerra Mondiale, facendoci esplorare in una visual novel dal sapore cinematografico il dolore di un “passato presente”. Scopriamo insieme cosa abbiamo potuto scoprire in anteprima rispetto al lancio su Steam e in versione mobile previsto per il 3 agosto di questo gioco scritto e realizzato da storici professionisti.

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Svoboda 1945: Liberation, giorni di un presente passato

Svoboda 1945; Liberation, come suggerisce il titolo, si pone come un progetto che altri obiettivi non ha rispetto a quello di raccontare e rispolverare le vicende storico-politiche legate alle vicende di una zona specifica della Repubblica Ceca nel periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale, recuperando la vita vissuta qui attraverso gli occhi e i racconti delle persone che ci hanno vissuto. Ora gli orrori del conflitto mondiale sono finiti, ma la pace non è mai arrivata nel villaggio ceco di Svoboda. Ci caliamo nei panni di una persona mandata a indagare su una faida ormai vecchia di decenni, e durante queste ricerche abbiamo anche la possibilità di scoprire qualcosa di più sul passato della nostra famiglia.

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Ma non è così facile poter raccogliere informazioni: di chi possiamo fidarci per spiegare cosa è successo? Come è stata coinvolta la nostra famiglia? Dovremo dunque interagire, in una sorta di visual novel punta-e-clicca, con i vari testimoni per scoprire il tormentato passato in un gioco diverso da tutti gli altri, in quanto si presenta come una miscela unica tra avventura, interviste video in full-motion con attori reali e ricordi interattivi storicamente accurati di persone che hanno vissuto nel caos delle conseguenze della seconda guerra mondiale. Oltre a scoprire, come anticipato, la storia segreta della nostra famiglia incastonata in una vicenda accattivante sulla riconciliazione con il passato oscuro.

Una storia ancora viva (e interattiva)

L’approccio al gioco in versione PC è pulito e senza alcun fronzolo particolare, a partire da un menu piuttosto basico e con una certa scarsità di opzioni da poter impostare: il gioco, ambientato nei primi anni Duemila, come rivela la presenza di un “mitico” Nokia 3310 in una delle prime scene, si presenta solo in lingua inglese e ceca. Una limitazione forse per quanto riguarda la localizzazione, ma legata a necessità di implementazione dei sottotitoli nelle numerose clip video comprese nel gameplay. Dovremo parlare con persone che hanno visto gli orrori della guerra in prima persona, e lo faremo attraverso dialoghi approfonditi dove ogni scelta è importante per conoscere informazioni e dettagli legati sia alla nostra vita, sia alle indagini che dobbiamo portare avanti.

Come avvicinarsi a qualcuno che ha perso un amico sul campo di battaglia? O a una donna che è stata espulsa da bambina e che torna per la prima volta a vedere il luogo dove è cresciuta? Non sarà facile approcciarsi a queste persone, che esprimono il loro astio senza filtri e che possiamo conoscere in maniera più approfondita grazie alle varie opzioni selezionabili per procedere con i dialoghi. Queste non sono numerose, anzi, diverse sono le volte in cui noteremo solo due scelte disponibili, ma questa scarsità non va a inficiare il risultato complessivo, né fa scadere nella noia l’esperienza complessiva.

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Le difficoltà emotive legate a un passato atroce sono qui espresse in maniera sublime e senza alcun filtro, proprio grazie alla presenza di attori che riportano sullo schermo, e in ambientazioni verosimili, al fine di ricostruire nel modo più realistico possibile la vita ormai dilaniata e disturbata dai ricordi di un passato difficile, rispolverato non solo attraverso le parole dei vari protagonisti (selezionabili su una mappa interattiva), ma anche cercando quanti più dettagli e nozioni possibili legati ai vari cimeli recuperati nei posti più abbandonati e dispersi.

Luoghi che parlano

Questi luoghi pieni di ricordi in Svoboda 1945: Liberation rendono il gioco in questione ricco di materiale storico raro, filmati e memorabilia da esplorare. Non a caso, il titolo è il seguito del premiato Attentat 1942, un’avventura storicamente accurata e raccontata anch’essa attraverso gli occhi dei sopravvissuti alla seconda guerra mondiale. Per chi conoscesse già quest’altro gioco però, possiamo notare diverse somiglianze nella trama con quella di Svoboda: anche in quel caso infatti si recuperano le memorie dell’occupazione nazista nell’allora Cecoslovacchia, tra rappresaglie naziste e numerose vittime, tra cui il nonno del protagonista, che coincide con il giocatore stesso, essendo entrambi i titoli in prima persona.

Se dunque la realizzazione di Svoboda 1945: Liberation non si è rivelata troppo originale rispetto al progetto precedente, per coloro che non avessero ancora avuto per le mani questo primo titolo l’esperienza di gioco attuale, per quanto non sia troppo longeva, si rivela decisamente gustosa e interessante, affrontando molti dilemmi morali e lotte esistenziali che ci aspettano per scoprire un passato decisamente travagliato. Come detto poc’anzi infatti, la tecnica di realizzazione del gioco prevede la presenza di diversi linguaggi artistici utilizzati per narrare le vicende storiche, e selezionati in base alle necessità di racconto: dalle clip video, talvolta interattive, per ascoltare dalla viva voce dei vari protagonisti quanto è accaduto nel passato e come poter procedere nelle indagini, alle schermate altrettanto interattive con disegni e scene animate per ricostruire il passato ormai sepolto.

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Una scelta, questa, decisamente curiosa e avvincente al contempo, che avvicina l’esperienza, almeno parzialmente, a quanto avevamo visto circa due anni fa con un altro esperimento videoludico simile: Erica, un thriller interattivo senza elementi in grafica 3D e che consentiva di interagire liberamente con un vero e proprio film, per vivere un’esperienza completamente cinematografica. La stessa cosa avviene in Svoboda 1945: Liberation, con l’affiancamento a questa tecnica di suggestivi minigiochi per rivivere i ricordi dei testimoni: ci verrà chiesto di sviluppare vecchie foto, che rivelano dettagli di eventi tragici, tenere insieme la nostra fattoria di fronte al terrore comunista o guidare un treno blindato che libera la Cecoslovacchia dai nazisti. Il tutto con una ottima risposta del motore di gioco, permettendoci di vivere al meglio questa esperienza senza alcuna imperfezione o fastidiosa interruzione e rallentamento del ritmo del gameplay.

In generale dunque, possiamo confermare senza alcun dubbio la bontà di un progetto mosso dalle intenzioni di portare agli occhi di un pubblico variegato e decisamente ampio come quello di Steam e dei device mobili per poter dare voce a un pezzo di storia altrimenti ingiustamente relegato nell’ombra e nel silenzio, consentendoci di scoprire realtà distanti da quelle studiate sui libri e approfondendole in modo accurato e quanto più possibile realistiche.

8.5

Svoboda 1945: Liberation – PC


Svoboda 1945: Liberation è una visual novel che merita tutta la nostra attenzione, un'esperienza di gioco valida non solo per gli amanti della storia moderna e per coloro che apprezzano le avventure interattive, ma anche solo per apprezzare e ammirare le commistioni tecniche e artistiche con le quali è stato realizzato il gioco. Per quanto sia abbastanza simile nel concept al titolo predecessore, il team Charles Games compie l'importante lavoro di recupero e approfondimento a un ampio pubblico di pezzi di storia facilmente nascosti e rimasti nell'ombra, grazie a soluzioni ludiche interattive di non poco conto.

Pro

  • commistioni artistiche suggestive e coinvolgenti nella narrazione della trama
  • recupero di un pezzo di storia poco conosciuta
  • gameplay con un alto tasso di interattività

Contro

  • numerose somiglianze con il lavoro precedente dello stesso team
  • scarsa longevità
8.5