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Temperature, rumorosità, consumi e Verdetto

Pagina 4: Temperature, rumorosità, consumi e Verdetto

Temperature

Dopo una generazione ancora in corso, composta da PlayStation 4 e conseguente modello PRO, ricca di lamentele per l’eccessiva temperatura raggiunta dalle console, SONY ha più volte rimarcato di essersi focalizzata nella ricerca di un sistema che andasse a ridurre il calore generato da PS5, onde evitare di incappare, nuovamente, nella conseguente rumorosità elevata che ha afflitto le due console SONY negli scorsi sette anni.

La problematica, infatti, deriva da una pessima dissipazione del calore, oltre che da una ventola di dimensioni eccessivamente ridotte, che genera una dispersione del calore eccessiva e un rumore prodotto dalla ventola che, nelle discussioni più ilari, è stato comparato a qualsiasi velivolo presente in natura. L’aggiunta di una pasta termica di bassa qualità e un’incapacità delle due console di espellere, o permettere agevolmente di rimuovere, la polvere, porta semplicemente le due console a incrementare la portata di questi difetti già a poche settimane dal primo avvio.

Con PS5 le cose sono cambiate e SONY ha optato per un design interno molto conservativo, lavorando sull’intera superficie disponibile per installare diversi accorgimenti tecnici atti a ridurre sensibilmente le temperature e la relativa rumorosità. La scelta di design della nuova console non è, difatti, puramente estetica ma si rivela, altresì, funzionale: lungo la parete posteriore di PS5, difatti, troviamo un ampio vano di scarico che prosegue la sua corsa su tutto il perimetro del corpo centrale della console.

PS5, tramite una ventola custom da 12cm, per 4,5 di spessore, attira l’aria fresca dalla parte superiore della console la quale entra, percorre tutti i componenti e viene espulsa fuori nella parte posteriore della console. Grazie alla basetta, che ha fatto tanto discutere, la macchina rimane leggermente rialzata garantendo un costante, e corretto, flusso d’aria all’interno della console. Posizionata in orizzontale, invece, la circolazione dell’aria non richiede alcuna base atta a sollevare PS5.

Il dissipatore posto all’interno della console ha dimensioni davvero imponenti e, come già visto con PlayStation 3 e 4, sfrutta un sistema tubulare per ottenere dei risultati analoghi a quelli delle vapor chamber. Un passo in avanti rispetto al passato ma che mette da parte scelte puramente estetiche a favore di un’elevata funzionalità. Interessante, infine, l’introduzione del metallo liquido. Una soluzione che ha fatto discutere più per la sua terminologia avveniristica che per il suo reale utilizzo, già visto in altri ambiti tecnologici, ma che dovrebbe garantire ottime prestazioni, costanti nel lungo periodo, grazie alla sua alta conducibilità.

Tutto questo garantisce temperature che variano dai 9 ai 10 gradi in meno rispetto a PlayStation 4 PRO, un risultato davvero importante, anche se percepibile maggiormente nel momento in cui le due console si trovano nello stesso ambiente. Mentre con titoli di nuova generazione, quali Spider-Man: Miles Morales e Astro’s Playroom, la temperatura non è mai salita sopra i 60°, un risultato indubbiamente migliore rispetto alla precedente console di macchine ma che dovrà essere valutato con le produzioni future, realizzate per girare esclusivamente sull’hardware di PS5.

I risultati che abbiamo misurato sono stati ottenuti tramite termocamera, in particolar modo analizzando la parte dove è presente la ventola e quella dove è posizionata la “vapor chamber”. Poco sopra potete trovare le temperature di picco rilevate dopo circa un’ora di attività per ciascun gioco. Per completezza, ci sembra corretto precisare che per effettuare i test abbiamo lasciato a riposo PS5, e PlayStation 4 PRO, dopo ogni sessione.

Rumorosità

È tempo di parlare di rumorosità, anche se ad essere sinceri ora come ora risulta quasi un discorso insensato. Il motivo? La console è talmente silenziosa che le nostre analisi fonometriche si sono rivelate, pressoché, inutili, sia posizionando lo strumento a un metro di distanza, che a tre centimetri dalla ventola. I valori ottenuti, però, non possono rivelarsi assoluti, in quanto non abbiamo potuto effettuare le misurazioni in una camera anecoica.

Ad ogni modo, nei nostri test, nessun gioco per PlayStation 4 è riuscito a far superare i 35 decibel e siamo abbastanza certi che la maggior parte del rumore verificato non provenisse dalla ventola ma dall’ambiente circostante. Ciò significa che il rumore ambientale copre quasi del tutto il suono generato dalla console. Stiamo quindi dicendo che PS5 è più silenziosa di un sussurro all’orecchio, con qualsiasi tipo di videogioco della precedente generazione di console, anche quelli già aggiornati, o maggiormente pesanti, quali Days Gone o The Last Of Us Parte 2.

Per quanto riguarda i giochi per PS5 il risultato, attualmente, non cambia. Spider-Man: Miles Morales, che al momento è il titolo più pesante a nostra disposizione per compiere i test, ha raggiunto un picco di soli 37,2 decibel, distaccando di circa 30db i risultati mostrati da PlayStation 4 PRO con un titolo della portata di The Last Of Us Parte 2. Ovviamente rimane un discorso ancora aperto, visto che andrà valutato nel tempo e con produzioni realizzate esclusivamente per sfruttare il potenziale di PS5, quali Demon’s Souls.

Per i più curiosi, comunque, potete trovare qua sopra alcuni risultati di confronto tra PS5 e PlayStation 4 PRO eseguiti a 3 centimetri dalla ventola dopo un’ora di gioco. Una piccola nota di demerito, invece, va fatta al lettore Blu-Ray che, pur essendo stato rivestito da due strati di isolante per evitare vibrazioni e rumorosità, risulta perfettamente percettibile durante la fruizione di un gioco che richiede l’utilizzo di un disco fisico. Escludendo questa piccola sbavatura, di cui resta comunque da verificare la persistenza in ogni unità disponibile al day-one, scoprirete, indubbiamente, cosa significhi avere una PlayStation impercettibile, nel vostro ambiente domestico.

Consumi

PS5, con il suo alimentatore da 350W, non è solo più fresca e silenziosa della sua precedente iterazione ma presenta anche dei consumi lievemente ridotti durante la fruizione dei titoli per PlayStation 4.

Anche in questo caso abbiamo analizzato il tutto in un’ora di gioco completa, dove il massimo valore rilevato è stato raccolto e inserito in questo grafico, che testimonia come la nuova console di SONY riesca a consumare meno sia durante la riproduzione di videogiochi, sia durante la navigazione della dashboard.

Per quanto riguarda i titoli pensati per sfruttare, maggiormente, la potenza offerta da PS5, possiamo dirvi che Spider-Man: Miles Morales si è rivelato il più esigente in termini energetici. Il nuovo titolo di Insomniac, difatti, ha fatto raggiungere un picco di ben 203,2 che mostra chiaramente che PS5 non sarà una macchina votata ai consumi ridotti. Resta indubbio, però, che visti i traguardi già raggiunti in termini di riduzione del riscaldamento, e della rumorosità, ci troviamo di fronte a un netto passo in avanti rispetto alla precedente generazione di console.

Verdetto

PlayStation 5 è una console da gioco di ottimo pregio, che non punta tanto sulla forza bruta, quanto più su alcune innovazioni, maggiormente indirizzate per le sue esperienze esclusive. A livello di performance, infatti, parte svantaggiata rispetto alla diretta concorrente e difficilmente riuscirà a colmare il gap sul lungo periodo, anche se bisogna comunque sottolineare che le differenze iniziali saranno pressoché minime e difficili da notare, se non per i giocatori più attenti.

A compensare la differenza prestazionale ci pensano le innovazioni, quelle autentiche, quelle che potrebbero realmente cambiare il modo di giocare di tutti. Stiamo parlando del Dualsense e dell’SSD interno, ove quest’ultimo promette di annullare i caricamenti e di cambiare completamente approccio al game design, quantomeno nei titoli esclusivi.

Il controller, pur non essendo il migliore sulla piazza per quanto concerne l’ergonomia, il grip e l’autonomia, rimane potenzialmente rivoluzionario, grazie al feedback aptico e ai grilletti adattivi, che promettono di immergere il giocatore come mai prima d’ora. Ad essere sinceri, però, lo stesso gamepad ci è sembrato davvero eccezionale con Astro’s Playroom ma non particolarmente esaltante con Spider-Man: Miles Morales e Devil May Cry V Special Edition, gli unici due giochi attualmente a nostra disposizione. La paura che non venga sfruttato pienamente è alta ma ci auguriamo che le aziende ci investano tempo e fatica, perché ha tutte le carte in regola per divenire un vero e proprio game changer.

Al di là di tutto, SONY avrebbe potuto lavorare di più sul fattore retrocompatibilità, in particolar modo considerando quanto iconiche siano proprio le sue produzioni esclusive, oltre che compiere uno sforzo architettonico maggiore per poter realizzare una console meno ingombrante, soprattutto se posizionata in orizzontale. Sta di fatto, però, che l’azienda giapponese ha centrato l’obbiettivo per quanto concerne temperatura, rumorosità e consumi, mantenendo le promesse fatte alla sua utenza e distanziandosi nettamente dal passato.

PlayStation 5 è quindi una macchina da gioco di qualità, potente, veloce, anzi, velocissima e con delle premesse future legate alle produzioni interne che lasciano davvero del forte ottimismo. Non è la console più performante mai costruita, ma Sony ha avuto certamente coraggio nel proporre una piattaforma che prova a innovare in maniera conservatrice, senza dimenticarsi di offrire un hardware al passo coi tempi.

Stiamo quindi parlando di una console che non può assolutamente mancare nelle case dei consumatori. Un acquisto obbligato più dalla libreria che porterà in dote, che dalle sue reali performance, soprattutto per chi cerca una console da affiancare al proprio PC ad alte prestazioni per godersi le esperienze PlayStation Studios, che promettono di sorprenderci, e lasciarci senza fiato, per ancora moltissimi anni.

PlayStation 5

PS5 è la console che ogni appassionato PlayStation ha sempre desiderato. Potente, veloce e con innovazioni che potrebbero davvero sorprendere i giocatori che cercano un modo diverso di approcciare il videogioco. Il Dualsense si dimostra un controller potenzialmente rivoluzionario che, unito ad un SSD velocissimo e a rumorosità, temperature e consumi ridotti, danno vita ad una macchina da gioco equilibrata e perfetta per essere affiancata ad un PC ad alte prestazioni, anche solo per le sue esclusive. Peccato per una retrocompatibilità realizzata frettolosamente, poco attraente e non paragonabile a quanto proposto in altri lidi, e ad alcune scelte di design che hanno inevitabilmente influito sulle sue dimensioni. Resta indubbio, però, che PlayStation 5 mostri una Sony più in forma che mai, pronta a regalare, ancora una volta, anni di gaming ad alto livello e produzioni interne che puntano, già dagli albori di questa generazione, a lasciarci senza fiato.

Pro

  • Silenziosa, scalda poco
  • Caricamenti su giochi next-gen praticamente azzerati grazie al portentoso SSD
  • Certificazione WiFi 6, Bluetooth 5 e presenza di una porta Type-C
  • Interfaccia utente bellissima e intuitiva
  • Il Dualsense sfrutta tecnologie potenzialmente rivoluzionarie per il gaming

Contro

  • È esageratamente grande, soprattutto in orizzontale
  • Il piedistallo è davvero poco intuitivo
  • La retrocompatibilità è solo con PS4 e non entusiasma nelle prestazioni
  • A livello di performance parte svantaggiata