PlayStation 4

The Alliance Alive HD Remastered | Recensione


The Alliance Alive HD Remastered – PS4
Genere
JRPG
Piattaforma
PS4, Switch
Sviluppatore
Cattle Call
Editore
NIS America
Data di Uscita
11/10/2019

Inizialmente pubblicato per Nintendo 3DS, The Alliance Alive è un classico JRPG sviluppato da Cattle Call con il supporto di Grezzo e FuRyu. Per quanto alla fine del 2017 sia passato abbastanza in sordina, anche a causa dell’insuccesso di The Legend of Legacy, titolo precedente di Cattle Call, gli sviluppatori hanno sfruttato il feedback dei giocatori e l’esperienza acquisita per proporre un’avventura più bilanciata sia a livello di gameplay che di narrazione.

The Alliance Alive, un JRPG inaspettato

Il team che ha lavorato a The Alliance Alive, tra cui Yoshitaka Murayama, sceneggiatore dei primi Suikoden, ci propone quindi un mondo, dall’aspetto fantasy e medievale, in cui l’umanità è stata sottomessa dei Daemon migliaia di anni prima dell’inizio dell’avventura. Questa sconfitta ha portato gli uomini al gradino più basso della scala sociale, i continenti sono stati separati attraverso la magia oscura e il cielo è ormai coperto dalle nuvole da cui cade una pioggia perpetua.

Questa situazione al limite ha ovviamente generato un malcontento e non tutti vogliono piegarsi ai nuovi padroni. Il gioco ci mette quindi ai comandi del nostro party, inizialmente composto da Galil e Azure, amici di vecchia data e primi protagonisti dell’avventura, che si ritrovano subito invischiati con le vicende legate alla resistenza contro i Daemon. Avanzando con la storia, inizialmente mostrata anche dai punti di vista di altri personaggi che poi si uniranno alla nostra battaglia, si nota subito la natura da gioco di ruolo giapponese.

The Alliance Alive opta per una grafica piuttosto minimalista – entreremo più nel dettaglio sulla qualità della rimasterizzazione fra qualche riga – come abbastanza prevedibile visto la console di origine del titolo. I vari personaggi sono fortemente stilizzati, dallo stile “chibi”, ovvero caratterizzati da dimensioni piuttosto piccole. A volere sottolineare questo aspetto “leggero” ci pensano anche le animazioni che, quando si parla con altri personaggi, enfatizzano fortemente lo stato d’animo del personaggio. Ciò è anche dovuto alla necessità di renderli più espressivi, poiché il doppiaggio è totalmente assente e rimane tale anche in questa remastered.

Nonostante tutto, la storia affronta questioni complesse come l’amicizia fra personaggi di razze diverse e la ricerca di un’uguaglianza fra ogni essere. Il nostro gruppo infatti si ingrandisce sempre più man mano che continuiamo l’avventura e non solo di altri umani.

Dal punto di vista del gameplay, le meccaniche sono abbastanza semplici da comprendere. Ci si muove per il mondo di gioco con l’obiettivo di raggiungere i luoghi richiesti, affrontando i nemici che ci si parano davanti. Non è necessario combatterli, ma se durante gli spostamenti, la pedina rappresentante il nostro party e quella dei nemici si incrociano, allora ha inizio la battaglia. Fino a cinque membri del gruppo possono essere schierati in prima linea o nelle retrovie.

Il combattimento è ovviamente a turni e ogni nostra azione consuma i punti SP (o energia) del personaggio. La particolarità sta nel fatto che chiunque può brandire qualsiasi tipologia di arma e usandola può sbloccare nuovi attacchi da utilizzare con la stessa. Non è invece presente l’esperienza nel senso classico del termine. Sconfitti i nemici, i personaggi che hanno combattuto ottengono infatti un incremento casuale delle proprie statistiche – punti ferita, punti SP e così via. A ciò si aggiungono i punti talento, che il giocatore può spendere per aggiungere delle abilità passive ai membri del proprio party.

È un sistema di crescita insolito perché in gran parte affidato al caso, ma è abbastanza divertente doversi adattare e modificare la propria formazione in base a come si modificano le statistiche dei personaggi. Abbiamo inoltre apprezzato che i nostri combattenti tornino in perfetta salute alla fine di una battaglia, a meno che non siano stati sconfitti; in quel caso la vitalità massima di quel personaggio resta temporaneamente ridotta. Nelle fasi più avanzate dell’avventura si impara inoltre come utilizzare la tecnica “Ignition”. Colpendo gli avversari si riempie infatti una barra che, una volta caricata, permette di eseguire un colpo finale devastante. Il problema è che eseguendolo, l’arma equipaggiata si rompe. Bisogna quindi fare attenzione e scegliere il momento adatto per sfruttare tale attacco.

Purtroppo, per gran parte del tempo i nemici che si incontrano non danno un gran filo da torcere, anzi, spesso lascerete che il combattimento sia completato automaticamente e a velocità aumentata. Questo almeno finché non si incontrano boss e miniboss: queste battaglie sono complesse e necessitano un party ben equipaggiato e ben posizionato.

Compreso quindi come funziona The Alliance Alive, resta da capire se questa HD Remastered abbia senso oppure no. Abbiamo giocato il gioco su PlayStation 4 e ovviamente si nota che il titolo proviene da una console molto più modesta come il 3DS. La risoluzione è stata però nettamente incrementata e per non sfigurare, i vari personaggi, protagonisti e non, sono stati praticamente ricreati da zero. Sono piacevoli da vedere, anche grazie allo stile scelto, ma soprattutto notevolmente più definiti e dettagliati.

Ciò vale un po’ meno per gli scenari, nonostante il “lifting” generale che ha migliorato la resa dei panorami e l’illuminazione. La complessità poligonale di questi modelli risulta piuttosto scarna e anche le nuove texture non aiutano più di tanto. Perlomeno l’interfaccia è stata totalmente rivista e ora offre una mappa sempre visibile durante l’esplorazione. La navigazione nei menù è inoltre molto semplice e adatta ad essere visualizzata su uno schermo di dimensioni maggiori, come un televisore. Però, l’idea che siamo fatti è che The Alliance Alive HD Remastered dia il meglio di sé su una console ibrida come Nintendo Switch piuttosto che su PlayStation 4.

In ogni caso, si tratta di un JRPG interessante e godibile. Se non l’avete ancora giocato, questa potrebbe essere l’occasione giusta per divertirsi con un gioco di ruolo vecchio stile, con buoni spunti narrativi, un gameplay solido e una qualità della rimasterizzione più che apprezzabile anche sulle moderne console.

The Alliance Alive HD Remastered – PS4

The Alliance Alive HD Remastered è la versione rimasterizzata in alta definizione di un JRPG pubblicato per la prima volta sulla portatile Nintendo 3D.

7.5
7.5

Verdetto

The Alliance Alive HD Remastered è un acquisto appetibile per chi adora questo genere di giochi e ha perso l'occasione di giocarci su Nintendo 3DS. Il gameplay offre qualche soluzione diversa dal solito, come una crescita dei personaggi casuale, e la trama, seppur linearmente, tocca temi interessanti. La qualità della rimasterizzazione è inoltre più che sufficiente: non si tratta di una mera remastered volta al semplice guadagno, ma anzi amplia il pubblico che potrebbe avere piacere di giocare quest'avventura su PlayStation 4 o Nintendo Switch.

Pro

- Squisito stile grafico.
- Trama apprezzabile.
- Crescita dei personaggi che punta sulla casualità e a cui bisogna adattarsi.

Contro

- Si poteva lavorare di più sulla resa degli scenari.
- Combattimenti troppo semplici per gran parte dell'avventura.