Nintendo Switch

The Legend Of Zelda Skyward Sword HD | Recensione

L’annuncio di The Legend Of Zelda Skyward Sword HD, ci lasciò in balia di emozioni contrastanti. Da un lato avevamo compreso perfettamente la scelta di Nintendo di riproporre il capitolo più recente delle avventure di Link in una veste analoga a quella delle precedenti “remastered” di Wind Waker e Twilight Princess. Dall’altro versante, però, non riuscivamo a capire come il capitolo più controverso, e per alcuni aspetti del gameplay più vicino al mastodontico Breath Of The Wild, potesse risultare attraente verso tutta quell’utenza che non si è mai approcciata a un titolo della saga di Zelda prima del capolavoro datato 2017.

I motivi dietro ai nostri dubbi erano tutti da ritrovarsi nella struttura intrinseca di The Legend Of Zelda Skyward Sword, da sempre imprigionata in un limbo composto da elementi indubbiamente interessante ma altresì poco affinati. Un sistema di controllo imbrigliato nella necessità di valorizzare i controlli di movimento proposti da Nintendo  Wii, un gameplay che cercava di svecchiare una formula che oramai si ripeteva da troppi capitoli e una direzione artistica altalenante.

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Se inoltre si considera che, escludendo la tridimensionalità, The Legend Of Zelda Skyward Sword HD e Breath Of The Wild sono due capitoli diametralmente opposti in praticamente ogni elemento di gioco, viene da se come ci sia sorto più di un dubbio in merito alla scelta di Nintendo.

Non si tratta, infatti, di una situazione analoga a quella vissuta con il remake di Link’s Awakening. In quello specifico caso si trattava del rifacimento di un titolo per Game Boy, caratterizzato da una proposta ludica completamente differente rispetto a quella proposta da Breath Of The Wild. The Legend Of Zelda Skyward Sword HD offre differenti punti di unione con il capolavoro del 2017 e il volerlo rimarcare da Nintendo rischia di generare aspettative completamente sbagliate.

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Non è nostra intenzione spaventarvi, nei giorni spesi assieme a The Legend Of Zelda Skyward Sword HD ci siamo trovati di fronte a una “remastered” realizzata con cura, attenta al correggere gli errori del passato e pensata per rendere maggiormente fluide tutte quelle dinamiche di gioco, che già nel 2011, risultavano eccessivamente compassate.

Non stiamo parlando di una produzione esente da svariate sbavature ma la qualità che da trentacinque anni contraddistingue la serie, è indubbiamente presente in The Legend Of Zelda Skyward Sword HD. Il nostro cruccio maggiore è quello di spiegarvi, nel migliore dei modi, cosa vi aspetta una volta immersi in questo capitolo che, per certi aspetti, ha mutato in maniera indissolubile la celebre saga di Nintendo.

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Alla scoperta della Terra

Uno dei pregi più grandi di The Legend Of Zelda Skyward Sword HD, fu la sua capacità di cambiare le carte in tavola nella narrazione che da sempre contraddistingueva la serie. Nintendo infatti abbandonò la classica formula che proponeva dei capitoli auto conclusivi, e che rifuggivano una timeline precisa, a favore di una storia completamente diversa e che si ponesse come un inizio dell’intera saga.

I motivi dietro a questa scelta sono tutti da ritrovarsi nella volontà di Nintendo di creare, The Legend Of Zelda Skyward Sword, un punto di arrivo e di ripartenza per la serie, sfruttando le celebrazioni per il precedente venticinquennale della saga. Un capitolo di rottura che, proprio grazie al suo voler mutare una formula da troppo tempo abusata, ha dato il via a quella serie di eventi che hanno portato alla creazione del successivo Breath Of The Wild.

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Una scelta data anche dalla volontà di accontentare i fan che a gran voce chiedevano una timeline ufficiale che disponesse i numerosi capitoli della serie in un ordine ben preciso. Una lista che Nintendo, in tutta onestà, ha stilato in maniera leggermente forzata, sfruttando forzatamente l’exploit delle linee temporali diverse e parallele ma che alla fine ha permesso a The Legend Of Zelda Skyward Sword di ergersi come “capitolo 0” dell’intera serie e a Breath Of The Wild di porsi come l’ultimo atto di questa enorme epopea.

The Legend Of Zelda Skyward Sword HD inizia a Oltrenuvola, un’isola sospesa sopra le nubi dove due giovani adolescenti di nome Link e Zelda sono cresciuti assieme, coltivando dei sentimenti che palesemente vanno oltre alla semplice amicizia. Le usanze dell’isola prevedono che ogni allievo della scuola d’armi sostenga una prova finale a bordo di un Solcanubi, i volatili utilizzati come mezzo di trasporto dal popolo che vive sopra le nubi.

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Cercando di non anticiparvi troppi dettagli in merito alla storia di The Legend Of Zelda Skyward Sword HD, vi possiamo dire che durante le celebrazioni al termine della prova finale della scuola d’armi, la giovane Zelda verrà inghiottita in un misterioso vortice obbligando il giovane Link a intraprendere un lungo viaggio per salvarla. Un’odissea che porterà il giocatore a scoprire la genesi di numerosi elementi divenuti negli anni dei capisaldi della serie.

La trama di The Legend Of Zelda Skyward Sword HD funziona oggi come allora, risultando l’aspetto meglio realizzato dell’intera opera. Per chi avesse approcciato la serie per la prima volta con Breath Of The Wild è giusto sapere che la narrazione, per quanto si riveli molto più corposa rispetto all’ultimo capitolo della serie, viene sciorinata durante tutta la durata del gioco attraverso numerose linee di dialogo. Non ci sono parti doppiate e le cinematiche si contano sulle dita di una mano. Un elemento che potrebbe risultare per certi versi anacronistico, specialmente in un contesto come quello da action in tre dimensioni offerto da The Legend Of Zelda Skyward Sword HD.

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Tra nuvole e dungeon

La struttura ludica di The Legend Of Zelda Skyward Sword HD insegue pedissequamente il canovaccio che rese Ocarina Of Time un capolavoro senza tempo. Una struttura lineare, costellata di dungeon ricolmi di enigmi, combattimenti all’arma bianca, boss di varia natura, equipaggiamento da reperire per poter proseguire con l’avventura e una forte volontà nel mettere in primo piano la progressione della narrazione.

Una formula diametralmente opposta da quanto proposto da Breath Of the Wild e che affidava proprio a quelle affinità con il capolavoro del 2017, il compito di innovare. La barra della stamina, il Manto Magico (poi evolutosi nell’iconica paravela), l’equipaggiamento soggetto a deperimento e una rinnovata possibilità di interagire con gli ambienti aggrappandosi, scalando e spostandosi con una maggiore libertà rispetto al passato, erano elementi che non si erano mai visti nella saga e che si adoperarono nel proporre la classica boccata d’aria fresca a una serie che stava ristagnando da troppo tempo in una “comfort zone” nata dal voler bissare il successo di Ocarina Of Time.

Un’insieme di elementi che proprio per la loro assonanza con il più recente Breath Of The Wild, potrebbero ottenere l’effetto inverso di quello per cui furono concepiti nel 2011, risultando come un’involuzione rispetto a quanto proposto da Nintendo nel 2017 e rischiando di porre la nuova utenza nella posizione di compiere degli involontari confronti fra The Legend Of Zelda Skyward Sword HD e il capitolo più recente della saga.

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Al netto di queste considerazioni, The Legend Of Zelda Skyward Sword HD resta un’esperienza solida e divertente che si poggia su una struttura ludica senza tempo e ancora oggi in grado di fare scuola a molti esponenti del genere. Per completare tutto ciò che il titolo avrà da offrire saranno necessarie circa 60 ore fra storia principale, missioni secondarie e gli immancabili collezionabili. Un numero cospicuo di ore che non risulteranno mai tediose o ridondanti, a eccezione di alcune fasi eccessivamente votate al backtracking e figlie di una generazione videoludica oramai lontana.

Per quanto i paragoni con il più recente Breath Of the Wild siano d’obbligo per chiunque si approccerà a The Legend Of Zelda Skyward Sword per la prima volta, la qualità generale della produzione di Nintendo continua a stagliarsi sopra agli standard odierni, offrendo un action game con un level design incredibilmente curato, soluzioni ludiche rimaste tutt’ora inedite per il genere e una alchimia fra narrazione, azione ed esplorazione che ha definito i canoni di un genere che da oltre trent’anni fa “campionato a se”.

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Immergerci nuovamente in alcuni fra i migliori dungeon mai realizzati nella saga, così come il perderci nelle storie dei vari personaggi, ricolme di dialoghi e sottotrame emotive, ci ha fatto ricordare cosa lo stravolgimento strutturale, portato in dote da Breath Of The Wild, non è stato in grado di replicare nel 2017.

Parliamo delle indescrivibili emozioni che i capitoli maggiormente lineari sono stati in grado di instillarci per decadi, quella capacità di dare una forma, e un colore, a sensazioni quali la meraviglia, la tensione e lo stupore, e che ci auguriamo vengano provate, in maniera analoga, anche dalle nuove leve videoludiche che si avvicineranno, per la prima volta, a The Legend Of Zelda Skyward Sword HD.

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Ne ferisce più il Joy-Con che la spada

Uno degli aspetti più controversi di The Legend Of Zelda Skyward Sword, fu proprio il suo sistema di controllo totalmente incentrato sul motion control proposto dall’accoppiata composta da Wiimote e Nunchuck. Un impianto che in vista dell’approdo su Nintendo Switch andava necessariamente cambiato, in parte per rispondere alle critiche ricevute in passato e, soprattutto, per rendere The Legend Of Zelda Skyward Sword HD compatibile con tutti i modelli della famiglia Switch.

Siamo consci che, considerando che una delle dinamiche alla base del gameplay di The Legend Of Zelda Skyward Sword risiedeva proprio nello sfruttare i motion control per permettere a Link di compiere fendenti in ogni angolazione possibile, riadattare per i controller tradizionali un impianto di gioco basato sul motion control non sia un’impresa semplice ma quanto proposto da Nintendo con The Legend Of Zelda Skyward Sword HD, non ci ha convinto appieno in ogni suo aspetto.

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I motivi sono tutti da ritrovarsi in alcune scelte, apparentemente incomprensibili, che rendono questo rinnovato sistema di controllo eccessivamente macchinoso in alcuni suoi aspetti, obbligando il giocatore ad adattarsi ai controlli, invece di offrire un ventaglio di opzioni sufficiente per abbracciare differenti stili di gioco.

Per farvi comprendere meglio cosa intendiamo, in The Legend Of Zelda Skyward Sword HD l’analogico destro controlla il corrispettivo braccio di Link, puntando la spada della direzione in cui abbiamo deciso di inclinare la levetta. Dare un colpetto rapido al joystick, in una delle otto direzioni disponibili, invece fa effettuare a Link un fendente in quella direzione.

Premere l’analogico destro, infine, fa compiere al nostro eroe in calzamaglia un affondo frontale. Un sistema di controllo peculiare ma che si rivela molto intuitivo, seppur non sempre preciso come si vorrebbe proprio in virtù della complessità dell’inclinare l’analogico in maniera precisa nei momenti in cui l’azione si fa maggiormente concitata.

Se il sistema con cui viene emulato il Wiimote attraverso l’analogico destro, si rivela tutto sommato ingegnoso e ben sviluppato, lo stesso non si può dire per il resto delle azioni che Link può compiere, le quali sono vincolate a una serie di combinazioni di tasti non sempre intuitive e naturali. L’analogico destro, infatti, si occupa anche di muovere liberamente la telecamera, come in qualunque action game in terza persona, il problema è che per farlo bisogna prima ricordarsi di premere il tasto L se non si vuole finire con lo sguainare la spada e menare fendenti nell’aria.

Alla stessa stregua la pressione dell’analogico sinistro viene associato a due azioni completamente differenti: imbracciare lo scudo quando si è fermi e rotolare mentre si sta scattando. Una decisione che, analogamente a quanto già spiegato in merito alla gestione della telecamera, genera un risultato inutilmente confusionario, specialmente quando si realizza che sarebbe bastato riassegnare i tasti in maniera differente per offrire un sistema di controllo più semplice e intuitivo.

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Proprio in merito a quest’ultimo dettaglio, troviamo incomprensibile la totale assenza di un’opzione per “rimappare” i comandi di gioco. Sarebbe bastata una maggiore cura sotto questo aspetto per rendere l’operazione di riadattamento attuata da Nintendo pressoché perfetta. Non fraintendeteci, come vi abbiamo accennato poc’anzi bastano poche ore per padroneggiare completamente il rinnovato sistema di controllo di The Legend Of Zelda Skyward Sword HD ma continuiamo a trovare eccessivamente anacronistiche alcune scelte effettuate da Nintendo, specialmente nel 2021.

Nulla da eccepire, invece, per quanto riguarda i controlli di movimento che proprio grazie all’elevata precisione offerta dai Joy-Con, riescono finalmente a brillare in ogni loro aspetto, rendendo finalmente giustizia al concept originale di dieci anni fa. I movimenti delle braccia vengono riconosciuti sempre in maniera precisa e il numero maggiore di tasti presenti nei Joy-Con permette di compiere ogni azione in maniera intuitiva, rendendo i motion control la scelta migliore per godere appieno dell’esperienza offerta da The Legend Of Zelda Skyward Sword HD.

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The Legend Of Zelda Skyward Sword HD

Tagliamo subito la testa al toro! Anche in seguito alla timida operazione di restauro messa in atto da Nintendo, il comparto tecnico di The Legend Of Zelda Skyward Sword HD si presenta datato sotto molteplici aspetti. Non per questo motivo però, bisogna accusare il colosso di Kyoto di aver “lavorato in economia”, in quanto il numero di migliorie operate alla quality of life del titolo lo rendono ben più di una semplice operazione di marketing.

Accantonando per un attimo l’innovativo sistema di controllo, basta la prima manciata di ore assieme a The Legend Of Zelda Skyward Sword HD per notare quante piccole cose siano state cambiate da Nintendo per rendere l’esperienza di gioco più dinamica e meno compassata.

Interruzioni dell’azione di gioco ridotte notevolmente, box testuali meno frequenti, limature alla struttura narrativa atte a rendere l’avventura maggiormente scorrevole, indicatori a schermo migliorati, piccole introduzioni al sistema di suggerimenti e una pletora di piccoli accorgimenti posizionati qua e la, che rendono The Legend Of Zelda Skyward Sword HD un’operazione analoga a quanto realizzato in passato con The Wind Waker HD e Twilight Princess HD su WiiU.

The lEgend Of Zelda Skyward Sword HD

Proprio in virtù delle numerose analogie con Breath Of the Wild, che la stessa Nintendo ha più volte rimarcato durante la presentazione di The Legend Of Zelda Skyward Sword HD, un rifacimento totale del comparto grafico si sarebbe rivelato un vero e proprio toccasana per far risplendere sotto una nuova luce il titolo ma è altresì inutile soffermarsi eccessivamente su ciò che sarebbe potuto essere.

Nintendo, con The Legend Of Zelda Skyward Sword HD, si è limitata ad aumentare la risoluzione (che si assesta ora a 1080p in modalità docked e a 720p in mobilità) e il frame rate (che in questa versione rimane stabile a 60fps in entrambe le modalità). Un’operazione che non riesce a “svecchiare” a dovere un comparto grafico di una decade fa. Molte ambientazioni risultano spoglie e prive di dettagli, così come i modelli poligonali dei vari personaggi offrono una qualità delle animazioni altalenante.

The lEgend Of Zelda Skyward Sword HD

Il comparto artistico invece resta invariato, con la sua peculiare alchimia fra realismo e tinte acquerello che già dieci anni fa spaccò a metà l’opinione generale, mostrandosi come uno di quegli elementi la cui valutazione è totalmente soggettiva. C’è chi ha apprezzato e chi ha detestato lo stile di The Legend Of Zelda Skyward Sword, con la sua costante ricerca di espressioni eccessivamente realistiche, e umane, che mal si sposavano con le atmosfere che si ispirano allo stile di Paul Cézanne, di cui è permeata l’intera opera.

Nulla da eccepire, infine, sulla localizzazione in Italiano, realizzata con la consueta cura con la quale Nintendo ci ha abituato, così come il comparto audio si rivela, come da tradizione per la serie, ispirato e ricco di sinfonie che sono entrate di diritto nella storia del franchise come le, oramai, iconiche Outset Island, Fi’s Theme e The Sky.

8.5

The Legend Of Zelda Skyward Sword HD – Nintendo Switch


Vogliamo rispondervi in maniera molto diretta, The Legend Of Zelda Skyward Sword HD è un bellissimo gioco ma non è un "capolavoro" senza tempo. Sia chiaro, eludendo gli scontati paragoni con gli altri capitoli della serie, l'opera di Fujibayashi ed Eonuma è tutt'ora un'opera incredibile per il genere degli action in terza persona, in grado ancora oggi di ergersi a testa alta e fare scuola a tutte quelle produzioni che hanno tentato invano di copiare la celebre formula che contraddistingue gli "Zelda-Like". Il discorso cambia radicalmente, però, nel momento in cui si comincia a paragonare The Legend Of Zelda Skyward Sword HD agli altri esponenti della serie. Se nel 2011 la produzione di Nintendo era prigioniera di un limbo composto da volontà di innovare e rispetto della tradizione, nel 2021 si ritrova bloccata all'angolo dai troppi punti di contatto con il successivo Breath Of The Wild e che, volenti o dolenti, portano a fare dei paragoni imparziali nei confronti di questa nuova edizione di Skyward Sword. Se poi si prendono in considerazione le luci e le ombre di questa nuova edizione, specialmente per quanto riguarda il sistema di controllo e il comparto grafico, ci troviamo di fronte a un prodotto che indubbiamente consigliamo spassionatamente a chiunque possegga una Switch ma che, allo stesso tempo, siamo sicuri non riuscirà ad accontentare tutta l'utenza affamata di una nuova avventura di Link.

Pro

  • Comparto narrativo ben scritto e "storicamente" importante per la saga.
  • Longevo e ricco di contenuti.
  • Level design ineccepibile.
  • Le migliorie alla quality of life sono un vero toccasana per l'esperienza finale.
  • Controlli di movimento notevolmente migliorati.

Contro

  • I controlli "tradizionali" sono inspiegabilmente macchinosi.
  • Alcune sezioni soffrono di un eccessivo backtracking
  • Il comparto grafico risulta datato e poco attraente.
8.5