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The Universim, abbiamo provato la versione Early Access

Genere
Gestionale
Piattaforma
PC
Sviluppatore
Crytivo
Editore
Crytivo
Data di Uscita
28/08/2018 (Early Access)

È la seconda volta che trattiamo The Universim sulle pagine di Tom’s Hardware. A 9 mesi dalla nostra prima prova, il “gestionale divino” è finalmente disponibile in Accesso Anticipato su Steam. Scopriamo assieme quali sono le novità e se vale la pena fare il dio in questo gioco ancora in sviluppo.

Se non avete mai sentito nominare The Universim, allora dovete sapere che l’obiettivo degli sviluppatori di Crytivo è quello di riportare i god game ai fasti di un tempo. Nei panni di divinità dobbiamo infatti guidare i Nugget, simpatici e carini esserini antropomorfi, nell’evoluzione della propria civiltà.

Quando controlliamo l’onnisciente cursore con il nostro divino mouse, The Universim appare come un normalissimo city builder, con un lato gestionale abbastanza semplice da controllare. Non possiamo governare direttamente le creature senzienti che popolano il pianeta, ma solo indicargli dove costruire gli edifici che vogliamo: loro si occupano autonomamente di recuperare le risorse e dell’edificazione – si può però dare una mano, utilizzando la telecinesi per spostare massi e tronchi al cantiere, e velocizzare il lavoro.

Un mondo da plasmare

Il pianeta, una sfera sufficientemente vasta che presenta biomi differenti, foreste, montagne, mari e laghi, offre tutto il necessario per l’evoluzione dei Nugget. È divertente vedere come il popolo vada alla ricerca di pietre e legname nelle vicinanze, svolga le mansioni assegnate, costruisca le proprie dimore, si nutra, dorma e procrei autonomamente. Spesso non è nemmeno necessario utilizzare i nostri poteri, anche se in diverse situazioni hanno letteralmente salvato la partita: abbiamo costretto Nugget di sesso opposto a innamorarsi così da far aumentare la popolazione che invecchiava e moriva troppo velocemente, abbiamo richiamato la pioggia per far riempire le riserve d’acqua durante la siccità estiva e abbiamo evitato più volte l’inverno facendolo trascorrere in un istante.

Al momento della nostra prova, i contenuti di The Universim rappresentano però solo una parte della visione degli autori. Il prodotto finale offrirà un’evoluzione che andrà dall’età della pietra fino ai viaggi interstellari per colonizzare nuovi mondi. O almeno si spera.

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Il vasto albero tecnologico, che permette di sbloccare edifici sempre più complessi e migliorare i Nugget stessi rendendoli più veloci, forti e resistenti, rappresenta anche il livello di evoluzione della civiltà, che pian piano inizierà anche a usare i vestiti e i cognomi. Naturalmente, il progresso è molto fantasioso. Fin dal età medievale, epoca che porta pure a un aggiornamento dell’aspetto degli edifici, si è in grado di utilizzare l’energia elettrica. Il numero di strutture è comunque già buono e si segue il classico schema di crescita. A partire dall’estrazione delle materie prime di base, lentamente si sbloccano strutture sempre più complesse dove raffinare e produrre le risorse più rare.

I punti di forza

Il mondo in cui iniziamo la partita è generato proceduralmente e il risultato che si ottiene è accettabile. È un piacere ruotare quella sfera che è il pianeta e notare come i Nugget modifichino l’ecosistema mentre espandono la loro civiltà. L’insediamento diventa ben presto enorme, con un via vai continuo di persone che tagliano alberi e spaccano rocce. Perfino i mari e laghi in cui poniamo un molo per la pesca o delle pompe idriche hanno un quantitativo limitato di pesci e acqua, che finiscono se troppo sfruttati.

Nel frattempo, il passaggio fra le stagioni è segnato da un cambio estetico nell’aspetto del pianeta. La verdeggiante primavera lascia spazio all’arida estate durante la quale per il troppo caldo le nostre scorte d’acqua evaporano, poi si passa al più mite autunno e le foglie degli alberi diventano gialle e marroni, per arrivare al gelido inverno dove perfino i mari e i laghi ghiacciano e la neve ricopre gran parte della superficie.

I nostri dubbi

The Universim ha tutte le carte in regola per essere un gestionale di alto livello. Purtroppo, la versione attuale non offre molto in termini di gameplay. Dopo meno di una decina di ore si avrà già costruito e visto tutto. Anzi, se non fosse per i lunghi tempi di ricerca delle nuove tecnologie, basterebbe perfino meno tempo. Abbiamo inoltre notato grossi tentennamenti da parte del motore di gioco una volta superato il centinaio di Nugget. Considerando la velocità di crescita e autonomia degli stessi, l’ottimizzazione ci preoccupa. Inoltre, il nostro salvataggio è stato anche corrotto, portando a un caricamento interminabile.

Il nostro dubbio maggiore riguarda però il futuro di The Universim. Gli sviluppatori vogliono continuare l’evoluzione dei Nugget passando per l’epoca industriale e quella moderna, fino a raggiungere viaggi spaziali. Questo è quello che si evince dal trailer, dalle immagini promozionali e dallo stesso sito ufficiale. Immaginiamo quindi un totale cambio di scala nelle epoche successive, con il passaggio dalla singola persona che agisce liberamente a una rappresentazione fatta di strade e grattacieli. Forse gli edifici costruiti nelle epoche passate saranno semplicemente aggiornati con modelli più moderni e i Nugget “trasformati” in veicoli che si muovono per le strade.

Cosa vorremmo

Abbiamo già un idea su cosa ci aspetta con i prossimi aggiornamenti. Forse sono troppo ambiziosi, ma ci farebbe piacere vedere un passaggio completo dall’età della pietra fino ai viaggi interstellari. In ogni caso, speriamo che gli sviluppatori riescano a sottolineare maggiormente il nostro ruolo di divinità. I Nugget dovrebbero agire in modo ancora più autonomo, basandosi però sui nostri comportamenti e scelte. Un esempio banale potrebbe essere rinunciare a caccia e pesca, costruendo solo campi coltivati, così che i nostri devoti diventino tutti vegetariani. In questo modo, una piccola decisione da parte nostra avrebbe ripercussioni sull’intera evoluzione della civiltà.

C’è però ancora tanto lavoro da fare e, per prime cosa, non disdegneremmo una maggiore ottimizzazione del motore di gioco. Una volta superati i cento Nugget, il framerate cala e il gioco diventa quasi ingiocabile. Speriamo che gli sviluppatori continuino a lavorare seriamente senza crollare sotto il peso delle proprie ambizioni. Dopotutto, la pubblicazione finale era inizialmente prevista per qualche anno fa, mentre invece è giunto in Early Access solo quest’anno. Insomma, ora come ora, le nostre perplessità sul futuro del gioco sono molto alte. Le speranze che The Universim colmi il vuoto nel genere dei god game potrebbero infatti essere facilmente tradite.

Se volete supportare gli autori di The Universim, potete già acquistarlo su Humble Store.