Tom's Hardware Italia Tom's Hardware
Nintendo Switch

This is the Police 2 Recensione su Switch

Genere
Strategico
Piattaforma
Nintendo Switch
Sviluppatore
Weappy Studio
Editore
THQ Nordic
Data di Uscita
28/12/2018

This is Police è stata una piacevole sorpresa, uno di quei titoli che lo si ama o si odia, ma che oggettivamente sarà ricordato per lo stile che ha avuto nel raccontare una storia cruda affiancata da quel tocco di strategia che nessuno si aspettava. Ma non è ancora finita per Jack Boyd. Il vecchio Capo della Polizia di Freeburg torna in This is the Police 2 e nella nostra recensione per Nintendo Switch.

I lettori più attenti sicuramente ricorderanno che abbiamo già recensito il titolo sviluppato da Weappy Studio su queste pagine, ma dopo essere approdato praticamente su ogni piattaforma (PC, macOS, PS4 e Xbox One), abbiamo deciso di attenzionare anche questa nuova edizione per Nintendo Switch, dopo che la console della casa di Mario sta avendo un buon successo con visual novel e soprattutto con gli strategici. Infatti, This is the Police riesce a coniugare entrambi i generi citati con una formula narrativa davvero originale, seppur con qualche difetto che ha accompagnato la versione PC.

This is Police 2 inizia esattamente dove finiva il primo capitolo, con il piedipiatti di Freeburg, Jack Boyd, capo del dipartimento, corrotto e braccato dall’FBI, confinato in una casetta di legno nella cittadina di Ashwood. Ma cosa ci fanno 27 chili di eroina nascosti nel suo rifugio? E cosa è disposto a fare Jack per convincere lo Sceriffo Lillian a non denunciarlo ai federali?

Un poliziotto dietro le sbarre

Pur essendo finito in prigione, l’unica carta che il nostro Jack può giocarsi è quella di offrire la propria esperienza di “sbirro fino al midollo” al dipartimento per la risoluzione dei casi che affliggono la cittadina di Ashwood. Lilly, una donna che ricopre il difficile ruolo di sceriffo, deve fare i conti con una considerazione ai limiti del rispetto gerarchico con i suoi sottoposti e prenderà la (sconsiderata? N.d.r.) decisione di avvalersi dei servigi di Boyd.

La storia di Lilly, come quella principale di Jack, vengono elaborate con una regia davvero singolare ed originale per un genere strategico al quale si vota il lavoro svolto dai ragazzi di Weappy, e proprio nel corso delle sessioni strategiche, tutti gli agenti di polizia sono protagonisti di un’elaborazione narrativa profonda che si concatena con l’intreccio principale.

Dopo aver apprezzato la regia e la voglia di narrare una buona storia, dobbiamo ammettere che spesso This is Police 2 zoppica a causa di un ritmo a tratti davvero lento e sopportabile solo dagli amanti di una Digital Graphic Novel. Vi ricordate un certo Metal Gear Solid Digital Graphic Novel pubblicato al tempo per PSP? Ecco, ricorda molto una produzione in questi termini, solo che anche questo sequel è stato pensato per essere anche un titolo strategico alla XCOM per intenderci. Inoltre, le finezze dei dialoghi tipici da poliziesco anni ’50 condiscono quella narrazione già lodata, ma con una tale ricchezza di dialoghi e dettagli che rischiano ancora di appesantire chi non riesce a farsi coinvolgere dalla storia.

Gli sforzi per invitare al coinvolgimento narrativo sono presenti anche nella parte strategica che stavolta aggiunge alcune novità, che, nemmeno a dirlo, vi complicheranno ancora di più il vostro servizio di polizia.

Tom’s Hardware da Centrale. Rispondete. Passo.

La vita di un distretto di polizia, anche come quello di una cittadina come quella Ashwood, può essere insidiosa, soprattutto quando si ha a che fare con omicidi, rapine, rapimenti, criminalità organizzata e chi più ne ha più ne metta… nemmeno se fossimo nella Los Angeles degli anni ’50.

Per gestire la nostra centrale di polizia, avremo a nostra disposizione una schiera di uomini delle Forze dell’Ordine, tutti con caratteristiche differenti migliorabili in tre livelli, ovvero, velocità, furtività, mira, intelligenza, negoziazione e forza. Badate bene a selezionare gli uomini che facciano al caso vostro in base alla richiesta giunta in centrale o al crimine che avete individuato nella mappa della città. A causa del legame a doppio filo con le storie secondarie di ogni agente di polizia, abbiamo riscontrato che ogni intervento e ogni scelta che cadrà sugli agenti sarà pregiudicata dalle loro intenzioni. Nello specifico, ogni agente avanzerà alcune pretese sull’operato da eseguire, limitando drasticamente la nostra libertà decisionale sugli interventi: qualcuno vorrà lavorare solo con determinati colleghi, con soli uomini o sole donne o ancora con colleghi di pari o superiore esperienza. E come se non bastasse, spesso mandando negli interventi gli unici poliziotti – che andranno alle loro condizioni – il risultato sarà un increscioso insuccesso. Pensate che alcuni di loro sono pure degli alcolizzati!

Come evitare una tale insubordinazione? Riavviando la giornata lavorativa fino a quando avremo a disposizione tutti gli agenti desiderati… peccato che ripetendo la giornata si cade anche nella ripetitività degli interventi essendo assolutamente identici.

Nonostante il completamento delle operazioni ci permettono diverse migliorie e l’acquisizione di nuovo equipaggiamento, come il taser, nuovi sfollagente e granate stordenti. Tuttavia, l’intelligenza artificiale dei nemici è assolutamente guidata da passaggi e movimenti già scritti e ripetitivi anche in caso di fallimento: vi basterà ricominciare da capo per riparare allo sbaglio precedente, il malvivente del caso ripercorrerà gli stessi passaggi. La visuale isometrica delle scene di azione sembra voler trascinare il giocatore in un titolo prettamente tattico (da qui la vicinanza con titoli come XCOM n.d.r.), con una gestione a turni che vuole mascherare una serie di sbavature che non riusciamo a perdonare. Alcuni ostacoli non possono essere usati come riparo dai proiettili, o quelli davvero inutilizzabili vi copriranno miracolosamente. Inconcepibile come quando un componente della squadra viene scoperto e allora saranno note anche le altre posizioni degli altri colleghi. Inspiegabile.

This is the Police 2 prosegue con l’approccio grafico abbastanza singolare, con disegni dai tratti impersonali che godono di modelli minimalisti e di una grafica in cel-shading. Tuttavia, anche se il tutto possa apparire grezzo, le animazioni sono davvero impeccabili e riescono a far trasparire da quei volti vuoti emozioni, paure e una tensione spesso palpabile. Il comparto audio gioca ancora una volta un ruolo chiave, escludendo la selezione delle tracce musicali, per offrire quasi sempre un unico tema in chiave lounge che si sposa alla perfezione con l’atmosfera di gioco.

This is the Switch 2

Parlando della versione per Nintendo Switch, oltre a tutte le problematiche di cui vi abbiamo parlato, sappiate che mentre la console sarà connessa alla TV godrete delle stesse performance delle altre console domestiche, contrariamente a quanto avviene in modalità portatile. Vengo e mi spiego.

Il touchscreen non è stato sfruttato per nulla, mentre le frecce direzionali non riescono a trovare un impiego definitivo, permettendo l’impiego di un solo pulsante (freccia giù) e dei soli analogici per muoverci sullo schermo. Inoltre, dovete sapere che tutti i testi della narrazione e ancor di più quelli dei menù e della gestione degli agenti, sono stati riprodotti con una grandezza talmente piccola, che sembra impegnarsi al massimo per attentare alle vostre doti oculistiche. A fine gioco, vi consigliamo di consultare l’ottica di fiducia. Un vero peccato, dato che è possibile godere dell’intera storia con tutti i testi in lingua italiana, e con una localizzazione e recitazione dei dialoghi in lingua inglese davvero magistrale (Jack è doppiato dal mitico Jon St. John, doppiatore storico del Duca di Duke Nukem!).

Quanto appena detto si unisce alla difficoltà fine a se stessa del titolo a causa di una gestione difficoltosa degli agent e ad alcuni passaggi narrativi un po’ troppo lunghi, rendendo la versione Nintendo Switch pari o addirittura inferiore alle altre edizioni. La voglia di cambiare e sperimentare di questo team indipendente potrebbe regalarci un capitolo definitivo che potrà fare tesoro delle critiche raccolte in questi due anni.

This is the Police 2 non è disponibile in formato fisico, tuttavia potete acquistarlo in edizione digitale sfruttando le offerte di Humble Bundle!

This is the Police 2 – Nintendo Switch

This is Police 2 inizia esattamente dove finiva il primo capitolo, con il piedipiatti di Freeburg, Jack Boyd, capo del dipartimento, corrotto e braccato dall’FBI, confinato in una casetta di legno nella cittadina di Ashwood.

5.5
5.5

Verdetto

This is the Police 2 è un sequel che prova a sperimentare sui suoi errori, ma la situazione non fa altro che peggiorare. Con una narrazione sopraffine, ma a tratti lunga e noiosa, e una gestione allo sbando che complica inutilmente uno strategico che avrebbe ottime basi per divertire. In questa versione per Nintendo Switch si aggiungono dei testi microscopici e quasi incomprensibili in modalità portatile, touchscreen assente e qualche incertezza sull'uso dei comandi. Incrociamo le dita per il prossimo capitolo (se decideranno di farlo!).

Pro

Buona regia; stile grafico coraggioso e originale; doppiaggio e audio magistrali; la trama sarebbe interessante e ricca di colpi di scena...

Contro

... se non fosse per una narrazione spesso soporifera; un gestionale gambizzato da logiche ripetitive e dalle limitazioni nell'uso degli agenti; si poteva fare di meglio con i comandi per Switch; in modalità portatile i testi sono microscopici!