10 0 9.5 Thronebreaker: The Witcher Tales PC
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Thronebreaker: The Witcher Tales Recensione, un’altra perla di CD Projekt Red

Genere
Giochi di carte
Piattaforma
PC
Sviluppatore
CD Projekt RED
Editore
CD Projekt
Data di Uscita
23 ottobre 2018

Recensire un gioco di CD Projekt RED è sempre un momento fantastico: lo avvii e sai già che difficilmente resterai deluso, e anche nel caso di uno spin-off come Thronebreaker, la situazione non cambia di una virgola. All’apparenza The Witcher Tales potrebbe sembrare solo una scusa per farvi piacere il Gwent (non che ce ne fosse veramente bisogno), ma questo […]

Recensire un gioco di CD Projekt RED è sempre un momento fantastico: lo avvii e sai già che difficilmente resterai deluso, e anche nel caso di uno spin-off come Thronebreaker, la situazione non cambia di una virgola. All’apparenza The Witcher Tales potrebbe sembrare solo una scusa per farvi piacere il Gwent (non che ce ne fosse veramente bisogno), ma questo titolo nasconde molto di più.

Torniamo nel mondo ideato dalla penna di Andrzej Sapkowski, e reso ancor più celebre dalla casa di sviluppo polacca. Questa volta ad attenderci spada alla mano, non è il buon vecchio strigo, ma Meveregina dei regni di Lyria e Rivia, che si dimostra non meno tenace del protagonista della saga principale.

L’ambientazione ideata per Thronebreaker, pur facendo parte dell’universo di The Witcher, è praticamente inedita, ed è inutile dire quanto ci faccia piacere poterne esplorare altre parti. In questo senso il lavoro di CDPR è come sempre certosino, con una caratterizzazione di luoghi e personaggi encomiabile, passando dall’estetica pura al doppiaggio, che approfondiremo più avanti.

Lunga vita alla Regina!

Meve, protagonista dell’avventura, è una sovrana alla quale non risulta per nulla difficile giurare fedeltà: forte ma compassionevole, decisa ma non impulsiva, nobile ma senza spocchia. Ci bastano pochi minuti per essere presi dalla storia di Thronebreaker, che come da tradizione della saga risulta scritta in maniera egregia, ma funziona per l’incredibile cura nella caratterizzazione dei suoi attori.

Ci troveremo, come già detto, a muoverci tra i regni gemelli di Lyria e Rivia, in un periodo storico particolarmente turbolento, che i fan della saga avranno già intuito essere il momento di crescita delle tensioni tra l’impero di Nilfgaard e quello dei Regni del Nord. Il conflitto è protagonista della nostra storia, e come sempre avremo a che fare con numerosi personaggi – sia principali che secondari – in grado di rendere la nostra avventura ancora più reale.

Ogni personaggio è doppiato alla perfezione, facendoci immergere nell’ambientazione con naturalezza. La presenza di una voce narrante aumenta ancora di più la sensazione di stare quasi giocando ad un possibile libro-game di stampo moderno. Se dovessimo giudicare l’intero comparto sonoro solamente dal doppiaggio, non potremmo che dargli dieci su dieci, ma essendoci di mezzo anche la colonna sonora… Non possiamo che dargli dieci su dieci comunque. Intensa, calzante ed emozionante, si amalgama alla perfezione con i temi del gioco.

Anche dal punto di vista grafico – pur risultando un titolo molto semplice – Thronebreaker si difende in maniera egregia. Ci muoviamo su di una mappa realizzata con grande cura, e la visuale isometrica dona al tutto un tocco da RPG vecchia scuola. L’occhio è rapito dalla bellezza delle ambientazioni, dei modelli, ma soprattutto dalle magnifiche illustrazioni che vengono utilizzate durante le scene di intermezzo. Oltre a questo, mettiamoci pure che le carte del Gwent – sul quale si basa il gameplay vero e proprio – sono veramente stupende, e otteniamo un titolo dal sapore “indie”, ma di eccelsa qualità.

Un piacere per gli occhi sì, ma anche per le performance, che permettono com’è giusto che sia, di giocare tranquillamente con le impostazioni grafiche al massimo, anche con componenti hardware non proprio all’avanguardia. Unica nota negativa – ma trattasi sicuramente di un problema tecnico che sarà sistemato già nella versione finale – le temperature registrate con il nostro sistema, che si aggirano misteriosamente sui 55° fissi (più di The Witcher 3).

Sviluppato per PC, ma previsto per dicembre anche su console, The Witcher Tales sembra essere il primo passo di CD Projekt verso un’idea potenzialmente anche mobile. L’impostazione del Gwent nudo e crudo richiama infatti titoli come MTG Arena ed Hearthstone, e non sembra quindi impossibile che Thronebreaker sbarchi anche su piattaforme quali tablet e smartphone.

Perché CD Projekt non sbaglia mai

Che cos’è allora Thronebreaker? Il titolo CDPR è un’avventura ambientata nel mondo di The Witcher, dove vestiremo i panni della regina Meve. Muovendoci attraverso una mappa isometrica passiamo di regione in regione, incontrando accampamenti, eventi di ogni tipo, tesori e personaggi non giocanti.

Praticamente impossibile riuscire ad apprezzare veramente questo titolo se non siete fan del gioco di carte legato ad esso, che tuttavia non viene riproposto nella “stessa salsa” di The Witcher 3 o della sue versione stand-alone, ma propone numerosi spunti interessanti dei quali parleremo più avanti.

Come da copione, oltre all’avventura principale del titolo – della quale ovviamente non racconteremo il minimo dettaglio – troveremo anche divertenti missioni secondarie e segreti sparsi per il mondo. Il gioco vero e proprio si svolge sfruttando il Gwent, popolare gioco di carte della saga videoludica. Le carte rappresentano il nostro esercito, possono essere schierate su due file, e alla fine del turno il giocatore con più punti (che si ottengono sommando la forza individuale delle carte) vince il round. Portandoci a casa due round su tre, di solito vinciamo… Di solito perché Thronebreaker introduce alcune novità.

Il Gwent verrà utilizzato come scusa per proporre ai giocatori diversi puzzle, nei quali tramite condizioni particolari (turni limitati, interazioni di ogni tipo ecc.) ci ritroveremo costretti a spremere per bene le meningi. In una delle sfide iniziali ad esempio, dobbiamo sconfiggere un boss con 18 punti vita, sfruttando le nostre carte, ma senza poterlo bersagliare direttamente. Un combattimento particolarmente ostico che richiede oltre a una certa dose di pazienza, anche un ottimo sfruttamento delle proprie carte e delle combinazioni che possono nascere dal loro interagire.

Altra parte fondamentale del gameplay è rappresentata dal nostro accampamento, tramite il quale potremo potenziare il nostro mazzo modificandolo con nuove cartemigliorare le strutture (che ci permettono di ottenere bonus di ogni tipo) o anche semplicemente chiaccherare con i personaggi protagonisti della storia. Come impostazione di gioco, ci ha ricordato in alcune parti The Banner Saga, e questo non può che farci piacere.

Ultima ma non ultima, abbiamo la parte narrativa. La storia come già detto scorre che è un piacere, grazie soprattutto alla sceneggiatura semplicemente sublime. In casa CDPR però non siamo contenti se non possiamo scegliere, e Thronebreaker non è l’eccezione. Durante la campagna di gioco verremo posti di fronte a numerose scelte, dal punire due paesani per aver ceduto al ricatto di alcuni briganti ed averli ospitati, a decisioni molto, molto più importanti. Com’è ovvio che sai, queste decisioni hanno sempre delle conseguenze, e il nostro consiglio è di viverle in serenità, senza pensare di ricaricare un salvataggio precedente.

Perché voglio giocare Thronebreaker?

La risposta a questa domanda non è particolarmente complessa:

Se hai amato il mondo di The Witcher, e il Gwent non ti dispiace (ma se ti dispiace, fatti un esame di coscienza!) allora Thronebreaker è una fantastica scusa per tuffarti nuovamente in quel mondo, scoprirne altri segreti e incontrare nuovi personaggi in un’avventura inedita.

Se adori – come moltissimi altri fan – il Gwent, troverai in Thronebreaker un fantastico RPG che metterà alla prova la tua mente, costringendoti a sfruttare ogni singola carta al meglio. Oltre a questo c’è una storia stupenda, un doppiaggio perfetto, e un bel po’ di nuove carte da provare.

Se ti piacciono gli RPG, e vuoi un’avventura impegnativa, ma dalla durata tutto sommato limitata (parliamo comunque di almeno 30 ore), allora Thronebreaker è la scelta giusta. Come se non bastasse, il prezzo è di circa 25 euro, con un rapporto qualità / prezzo assolutamente vincente.

Se invece non hai amato The Witcher, non apprezzi il mondo di gioco, cerchi per forza una grafica next-gen, il Gwent non è la tua passione e una bella storia ti lascia indifferente… Ti consigliamo comunque di provare The Witcher Tales, potrebbe comunque farti cambiare idea. Un altro bellissimo colpo di CDPR, che passando – quasi – in sordina piazza sul mercato uno dei titoli più interessanti degli ultimi mesi, realizzato con la solita incredibile passione e che vi farà sicuramente felici.

Thronebreaker è una gemma che renderà felici tutti i fan di Geralt, se amate il mondo di The Witcher fatelo vostro senza pensarci due volte.

Amate il mondo di The Witcher? Questa collezione dei primi tre libri è un modo perfetto per cominciare a leggere la saga cartacea.

Thronebreaker: The Witcher Tales PC

Thronebreaker: The Witcher Tales è un RPG isometrico con una forte componente narrativa, basato sulle – rinnovate – meccaniche del Gwent, reso famoso da The Witcher 3. Un’avventura con ambientazioni inedite ed una nuova protagonista che vi porterà via almeno una trentina di ore.

9.5
9.5

Verdetto

Thronebreaker: The Witcher Tales è la scusa che aspettavamo da tempo per tuffarci nuovamente in un mondo che amiamo. Meccaniche interessanti e impegnative, storia e personaggi fantastici, un doppiaggio incredibile e una colonna sonora stupenda. Nella sua apparente semplicità, Thronebreaker è uno dei titoli più vincenti dell'anno.

Pro

Doppiaggio e colonna sonora fantastici; Grafica ben curata; Meccaniche di gioco varie e divertenti; Puzzle impegnativi; Un'ambientazione stupenda; Una visione del Gwent rinnovata; Incredibile cura nei dettagli.

Contro

Se non vi piace il Gwent potrebbe lasciarvi insoddisfatti.