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Total Tank Simulator | Anteprima

Se siete cresciuti a pane e soldatini giocattolo, e avete voglia di fare un salto virtuale nella vostra infanzia, allora il titolo indie Total Tank Simulator potrebbe darvi qualche bella soddisfazione. Proprio così: il gioco sviluppato dai ragazzi di Noobz from Poland – e prodotto da 505 Games – permette ai giocatori di mettere in campo armate dall’aspetto “plasticoso” e color pastello che ricorda proprio i giocattoli con cui (molti di voi, presumibilmente) si divertivano da piccini. Ma sotto all’aspetto plasticoso e dal retrogusto nostalgico di Total Tank Simulator c’è dell’altro. E, per ora, ci sta piacendo.

Anche se abbiamo avuto modo di testare Total Tank Simulator in una versione anteprima – quindi da contenuti e modalità ridotti– pare evidente che si tratta di un simulatore “leggerino”, senza troppi tecnicismi e lontano dall’essere sofisticato come altre proposte. La meccanica di base – che è veloce da metabolizzare (meglio però affidarsi al tutorial) e funziona egregiamente – è molto semplice: il giocatore posiziona le armate all’interno del suo settore, stando però attendo a non sforare il budget; il tutto va ovviamente fatto in funzione di numero e potenza delle armate nemiche (già posizionate e visibili nel settore opposto) e prestando maggior attenzione ai punti strategici – che per rendere la vita più facile sono indicati da un punto rosso lampeggiante. Una volta schierate le proprie unità, non resta altro da fare che avviare la battaglia e stare a guardare i risultati della strategia.

Soldatini di plastica e strategia

Le unità disponibili sin dalla prima battaglia sono le più disparate e, nonostante l’aspetto giocattoloso di cui sopra, vengono rappresentate con dovizia storica e di particolari. Il giocatore potrà contare su soldati semplici, cecchini, carri armati di ogni tipologia (leggeri, medi o pesanti), unità aeree come caccia bombardieri o cannoni anticarro e molto altro ancora. Inoltre, proseguendo con le missioni della campagna (nella preview abbiamo avuto modo di provare una piccola parte della campagna di Germania e URSS) si ottengono dei punti ricerca utili per sbloccare nuove unità o potenziare quelle già disponibili, passando ad esempio da un carro leggero Panzer ad un Panzer II.

Interessante anche la possibilità di reclutare gli ufficiali, personaggi unici con abilità speciali che permettono, ad esempio, di incrementare la potenza di fuoco delle unità a loro vicini. Questi ufficiali possono muoversi a piedi oppure è possibile acquistare loro dei mezzi in modo da renderli meno esposti al fuoco nemico; inoltre anche le loro abilità possono essere migliorate sempre con i punti ricerca. Ogni fazione potrà portarne in battaglia fino ad un massimo di quattro. Alcune missioni sono inoltre legate alla cattura o alla difesa di questi ufficiali, chiamati VIP. A proposito di missioni, nella nostra prova abbiamo preso parte a deathmatch a squadre – in pratica si doveva semplicemente eliminare i nemici – ondate, e quindi resistere ad una serie di attacchi dei quali si conosceva l’entità solo del primo battaglione nemico e, come già detto, missioni in cui proteggere o eliminare dei bersagli come i VIP. Interessante come in alcuni battaglie non fosse consentito utilizzare i carri oppure era obbligatorio schierare in campo solamente le unità di fanteria. Stratagemmi di game design che. senza sconvolgere il gameplay o introdurre chissà quali feature originali, permettono di diversificare l’esperienza di gioco in modo significativo.

Da strategico a First Person Shooter

Ma non vi abbiamo ancora parlato della caratteristica sicuramente più interessante di Total Tank Simulator: la possibilità di prendere il controllo di una unità in qualsiasi momento, e passare da una all’altra con un semplice tasto (o quasi, i comandi non è che siano proprio fluidi); anche solo per cambiare il punto di vista. E così quello che fino a pochi secondi prima era uno strategico, si trasforma in uno sparatutto. La struttura FPS di Total Tank Simulator non è ovviamente quella dei prodotti più blasonati, ma il senso di questa possibilità è un altro: poter controllare le singole unità permette al giocatore di ribaltare le sorti di uno scontro, soprattutto quando non particolarmente caotico e a parità di potenza di fuoco: in queste situazioni è evidente che le abilità di un player esperto possono fare meglio rispetto all’IA del gioco.

Attenzione, però, perché la singola unità avrà vita molto breve e quindi per “fare la differenza” davvero, sarà necessario studiare con cautela se prendere il controllo di un cecchino o di un carro armato posizionato nel punto giusto della mappa, altrimenti si rischia di sprecare le proprie unità senza ottenere vantaggi significativi. Tuttavia, quella di prendere il controllo delle singole unità è l’unica azione che può compiere il giocatore durante le battaglie: non è consentito, infatti, impartire comandi alle truppe, che agiscono quindi totalmente in autonomia. Si tratta però di un’opzione che la versione definitiva del gioco potrebbe anche avere.

Oltre alla campagna, abbiamo avuto anche modo di provare la modalità “Sandbox”, grazie alla quale è possibile creare delle schermaglie ex novo e poi assistere allo scontro. Niente di trascendentale, ma è possibile che gli sviluppatori diano maggior spazio alla creatività in questa modalità in futuro.

In conclusione

L’aspetto giocattoloso e la possibilità di controllare singolarmente ogni singolo soldato, carro armato o aeroplano sono sicuramente i due ingredienti più saporiti del piatto che sta preparando Noobz from Poland: uno strategico veloce, bivalente e leggero che ha le carte in regola per divertire immediatamente, ottimo per un’esperienza mordi e fuggi. Ancora non possiamo sapere, invece, se la formula – che in piccoli dosi (2/3 ore di gioco) ci ha davvero convinto – possa funzionare anche dopo ore e ore di gioco, nella sua versione completa.