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Transport Fever 2 | Recensione | Magnati fra terra, mare e aria


Transport Fever 2 – PC
Genere
Gestionale
Piattaforma
PC
Sviluppatore
Urban Games
Editore
Good Shepherd Entertainment
Data di Uscita
11/12/2019

Oggi viaggiare e spostare merci da una parte all’altra del mondo è piuttosto facile e, soprattutto, rapido. Aerei, navi, treni e autoveicoli hanno reso raggiungibile qualsiasi luogo in breve tempo; Transport Fever 2 celebra appunto i trasporti in ogni sua forma, dandoci l’onore e l’onere di dar vita a un’efficiente rete viaria, ferroviaria, navale e aerea controllandone ogni singolo aspetto. Il gioco di Urban Games è infatti un gestionale purissimo, dove bisogna definire nuovi percorsi e popolarli di mezzi per amore del progresso e anche per ottenere qualche introito e diventare il re dei trasporti.

Per vivere appieno questa epopea dei trasporti, l’arco di tempo di ogni partita può partire fin dal lontano 1850 per arrivare ai tempi moderni. Ciò implica che mentre le ore di gioco scorrono, anche il calendario virtuale di Transport Fever 2 scorre, permettendo così l’accesso a mezzi di trasporto sempre più evoluti e, naturalmente, rimuovendo quelli troppo vecchi – un calesse è ecologico, ma non adatto alle autostrade.

Da questo punto di vista, i veicoli maggiormente curati in ogni aspetto sono i treni. Sono tanti, con trazioni differenti, motori differenti e vagoni diversi. Il sistema di costruzione dei binari funziona senza grossi intoppi, permettendoci di tracciare lunghe tratte, regolando automaticamente il terreno con l’aggiunta di tunnel e ponti se necessario. A onor del vero, nelle mappe con pendenze non indifferenti non è facilissimo riuscire a tracciare un percorso adatto e soprattutto farlo combaciare ai tratti già esistenti; basta però un po’ di “progettazione ragionata” prima di costruire qualcosa, basandosi anche sulla carta topografica, per generare delle ferrovie credibili ed efficienti.

Siamo rimasti abbastanza colpiti da come sia facile costruire i doppi binari e scambi, anche se la gestione dei treni non è così avanzata come altri videogiochi dedicati esclusivamente a questi mezzi. Infatti, quando un convoglio arriva a destinazione è istantaneamente ruotato di 180° e il posizionamento e funzionamento dei semafori e precedenze non è sempre chiaro. A volte può capitare che due o più treni restino bloccati, però la gestione delle stazioni, che possono essere ampliate modularmente, consente di scegliere in quale banchina far fermare ogni singolo convoglio ed evitare quasi del tutto l’incontro di due o più linee.

Tuttavia, in Transport Fever 2 è presente molta microgestione di cui tenere conto, a volte anche un po’ pedante. Per poter dar inizio al trasporto di merci o persone con qualsiasi mezzo bisogna infatti prima definire una tratta con due o più fermate. In ogni fermata si può anche decidere se caricare il mezzo, scaricarlo o fare entrambe le cose e per quali merci farlo. Il segreto di una partita vincente è perlopiù qui: se si riesce ad ottimizzare il trasporto delle materie prime e lavorate senza creare troppe linee, riuscendo a caricare il mezzo di trasporto il più possibile e facendo combaciare l’arrivo e la partenza delle merci da una zona di raccolta, abbatterete i costi e vedrete il conto in banca crescere.

Oltre ai treni abbiamo anche autoveicoli, navi e aerei. Il funzionamento di queste tre categorie è pressoché identico: anche in questo caso si definisce una linea con le fermate dove raccogliere o depositare le merci e poi la si popola di mezzi. Cambia naturalmente la natura del percorso che dalla ferrovia passa a strade, acqua e aria. Nulla da eccepire per quanto riguarda il funzionamento di navi e arei, anche se questi ultimi sono costosi e sprecati nelle mappe meno estese. Furgoni e camion invece non ci hanno convinto pienamente, soprattutto per quanto riguarda la costruzione di nuove strade.

Il traffico, specialmente fra una città e l’altra, si muove infatti percorrendo la via più breve e creando rallentamenti man mano che la partita avanza e si ha una grande flotta di automezzi su ruote. Possiamo però costruire strade, però il sistema di costruzione non offre tanta versatilità e, a nostro avviso, si sarebbe anche potuto puntare sulla presenza e gestione dei pedaggi sulle tratte private.

Comunque, insieme alle merci possiamo e dobbiamo spostare le persone. Questo è punto meno sviluppato dell’intero gioco, proprio perché è sufficiente collegare due centri abitati ma per gli spostamenti cittadini non è molto chiaro capire quali zone devono essere coperto da un servizio di mezzi pubblici come autobus o tram. Insomma, il problema principale di Transport Fever 2 è che vuole essere un gestionale completo in ogni suo aspetto ma non eccelle in nessun campo. Non è propriamente un gestionale cittadino, come Cities: Skylines, e nemmeno è incentrato su un unico veicolo, come i treni di Railway Empire. Perlomeno le meccaniche sono davvero solide e nel complesso riescono a divertire a lungo, perché hanno tanto da offrire; capire come far diventare capillare la distribuzione delle merci e delle persone sfruttando le differenti velocità, capacità di carico e costi di ogni mezzo di trasporto richiede molte ore di gioco, che non risultano noiose o frustranti.

Il nostro compito è infatti principalmente quello di muovere le materie prime dai luoghi di produzione a quelli di lavorazione. Per fare un esempio, i campi coltivati producono grano da consegnare ai panifici che, una volta lavorato, va poi nuovamente trasportato verso la destinazione finale. Moltiplicate ciò per una gran varietà di merci e capite che ci vuole del tempo prima di avere un’efficiente rete di trasporti capillare e che non vada in perdita per colpa dei costi di manutenzione di mezzi e proprietà. Per fortuna il gameplay è spiegato passo passo da campagna che ci permette di affrontare con calma e con difficoltà crescente tutti gli aspetti del gioco prima di buttarsi nella modalità libera. Quest’ultima resta in ogni caso il vero fulcro del gioco e, oltre a offrire la generazione procedurale della mappa di gioco scegliendo fra diversi parametri come l’ambientazione – Europa, America o Asia; tale scelta cambia anche i veicoli a cui possiamo avere accesso – e l’estensione, può davvero tenere impegnati a lungo – non dimentichiamoci inoltre del supporto alle mod attraverso Steam Workshop, un dettaglio di non poco conto .

Dal punto di vista estetico Transport Fever 2 segna un netto passo avanti rispetto al predecessore grazie a una grafica davvero dettagliata ai maggiori livelli di zoom. Le città appaiono infatti vive e in continuo mutamento: è un piacere vederle crescere passando da piccolo borgo a metropoli piena di grattacieli. I modelli tridimensionali che compongono ogni elemento del gioco sono inoltre davvero variegati, tanto che non è facile notarne l’uso ripetuto. Ottime anche l’illuminazione, i riflessi e la gestione delle ombre. Il motore di gioco muove uno scenario ricco e dai colori accesi, che ben si integrano con lo spirito industriale di Transport Fever 2.

Nel complesso, se vi piacciono i gestionali e volete avere il pieno controllo su ogni aspetto, allora Transport Fever 2 è un gioco che non può mancare nella vostra libreria. Non abbiamo infatti riscontrato problemi che abbiano pregiudicato la partita, a parte il rallentamento del framerate quando osserviamo l’intero livello dall’alto e l’assenza della lingua italiana. In ogni caso, la cura riposta da Urban Games verso il titolo denota un grande amore degli sviluppatori verso questo genere. Non tutti gli aspetti del gioco sono perfetti, ma la gran quantità di contenuti offerta da Transport Fever 2 non lascia dubbio sull’alta qualità di questo gioco.

Transport Fever 2 è disponibile per PC su Steam.

Transport Fever 2 – PC

Transport Fever 2 ci porta nel mondo dei trasporti facendoci diventare il manager di un’azienda che da metà ‘800 fino ai nostri giorni, deve costruire metro dopo metro un’efficiente e remunerativa rete ferroviaria, stradale, navale e aerea, adattandosi ai tempi che cambiano.

8.5
8.5

Verdetto

Se non avete la "febbre dei trasporti", allora Transport Fever 2 ve la farà sicuramente venire. Se siete amanti dei gestionali, dove si ha l'intero controllo su ogni singolo aspetto del gioco e dove le nostre scelte hanno un vero impatto sulla partita, allora il titolo di Urban Games è quello che fa per voi. Grandi spazi aspettano solo di essere civilizzati prima con le ferrovie e poi con navi, autotreni e aerei, dando vita al commercio fra aziende, fabbriche e città. Gli strumenti per farlo sono tanti e funzionano bene, la grafica regala una bella vista sul nostro "impero" di autotrasporti e lo scenario cresce e si modifica in base alle nostre azioni. Non è un gestionale cittadino e nemmeno un simulatore di treni, però Transport Fever dà sempre il massimo in ogni suo aspetto - inoltre, il prezzo di 39,99 euro e il supporto alle mod sono sicuramente un valore aggiunto.

Pro

- Gestionale nel vero senso del termine.
- Incredibile varietà di mezzi.
- La formula di gioco è abbastanza semplice, ma dà dipendenza.
- Supporto alle mod e prezzo budget.

Contro

- Ci sono comunque delle semplificazioni nella costruzione di strade, porti, aeroporti e ferrovie.
- Assenza della localizzazione in italiano.