10 0 8.8 Trials Rising
Tom's Hardware Italia
PlayStation 4

Trials Rising Recensione


Trials Rising
Genere
Racing, Platform
Piattaforma
PS4, Xbox One, PC, Switch
Sviluppatore
RedLynx
Editore
Ubisoft
Data di Uscita
26/02/1019
La recensione di Trials Rising, il titolo di RedLynx e Ubisoft, che riporta nelle console e PC dei giocatori il folle gioco di corse motociclistiche.

Era il 2000, quando i finlandesi di RedLynx completarono il primo Trials. Un gioco di corse motociclistiche bidimensionale e sviluppato in Java che, nel suo piccolo, ha segnato la nascita di un franchise videoludico forte e apprezzato dai giocatori di tutto il mondo. Pubblicazione dopo pubblicazione, la serie ha continuato a espandersi fino all’ultimo capitolo Trials Rising che rappresenta la summa di tanti anni di esperienza, con lo studio diventato ormai parte di Ubisoft.

Moto volanti

Trials Rising unisce racing e platform in un mix basato su velocità e abilità, richiedendo al giocatore tanto “allenamento” per imparare a gestire al meglio la fisica delle due ruote, caduta dopo caduta. Pur essendo un gioco in 2.5D – ci sposta solo lungo due direzioni, ma la grafica è comunque tridimensionale – il controllo del peso del pilota e dell’accelerazione attraverso lo stick analogico e i due tasti dorsali del controller non è semplice e richiedono un bel po’ di tempo e impegno per essere padroneggiati. Il comportamento della moto risponde comunque molto bene agli input del giocatore e alla forma del percorso, dando filo da torcere nel riuscire a governare ogni minima variazione dell’assetto.

Basta infatti un atterraggio sbagliato, un’impennata esagerata o una frenata intensa per perdere il ritmo o cadere rovinosamente a terra. Ciò dipende in gran parte dalle sospensioni, che, fra compressioni ed estensioni, si comportano in modo realistico e intuitivo, determinando quanta trazione la ruota posteriore del veicolo riesce a imprimere sul terreno: spostare nel modo sbagliato il pilota prima di un salto o non allineare bene le ruote quando si tocca terra, porta a rimbalzi e rotazioni orarie o antiorarie quasi impossibili da governare. I nostri movimenti devono quindi essere fluidi e adattarsi agli assurdi percorsi ricchi di rampe, ostacoli, scorciatoie, esplosioni, crolli e cambiamenti improvvisi.

La varietà è tanta e, oltre alle differenti ambientazioni, non abbiamo mai percepito una mancanza di idee, quanto un continuo aumento della difficoltà, grazie a soluzioni sempre più folli e coreografate che rendono alcuni livelli di Trials Rising perfino verticali. Ogni corsa, per quanto in media si completi in un minuto o poco più, richiede svariati tentativi e riavvii, soprattutto se si vuole ottenere il miglior tempo, competendo, se si è connessi in rete, contro i fantasmi degli altri giocatori.

I contenuti disponibili sono quindi più che soddisfacenti, grazie a decine e decine di eventi sparsi per il mondo, suddivisi in nove leghe principali, più due ulteriori che si sbloccano raggiunti determinati requisiti. L’avanzamento è abbastanza costante, anche se alcune volte la nostra carriera si è momentaneamente “arenata”, poiché per accedere ad alcuni livelli era necessaria più esperienza di quella guadagnata completando i precedenti, costringendoci a rigiocarli. Non è però un vero difetto, dato che l’obiettivo ultimo di Trials Rising è comunque quello di ottenere il miglior tempo sul percorso, superando qualsiasi altro giocatore. Inoltre, abbiamo a disposizione cinque differenti due ruote da sbloccare e acquistare con la valuta del gioco, ognuna con un comportamento e peso diverso.

Ad affiancare le singole gare da affrontare in solitaria, ci sono due ulteriori eventi che aggiungono un altro livello di sfida: l’Università di Trials e lo Skill Game Festival. Il primo è principalmente un tutorial approfondito e diviso in lezioni, dove imparare a governare al meglio le due ruote. Completare ogni richiesta con il massimo dei voti è tutt’altro che facile, ma, oltre all’iniziale spiegazione, siamo costantemente affiancati da un NPC che ci mostra i “trucchetti” del mestiere. Il secondo è invece composto da una serie di missioni in cui tutta la goliardia di Trials Rising trova sfogo, chiedendoci di saltare per aria e atterrare il più lontano possibile o di andare a canestro con il pallone dopo esserci lanciati dalla moto a mezz’aria. Le sole modalità di gioco offline possono quindi intrattenere molto a lungo, strappando più di una risata e, qualche volta, facendoci anche adirare.

Resta però molto importante anche il multiplayer, comunque sempre presente in modo asincrono. Si può infatti partecipare a tornei online fino ad otto giocatori, che si danno battaglia in gare da tre round; la differenza maggiore è data dal fatto che non è possibile riavviare la partita in ogni momento come invece avviene quando giochiamo da soli. In ogni caso, più vinciamo e più in alto riusciamo a salire di divisione. All’incirca ogni tre mesi la classifica globale si azzera, però si ottengono delle ricompense esclusive a seconda del proprio piazzamento. Se invece preferite giocare con i vostri amici, Trials Rising ha anche lo splitscreen che consente fino a quattro persone di gareggiare sullo stesso percorso. Tra le novità maggiori troviamo invece la modalità Tandem, che, come intuibile dal nome, mette due piloti alla guida della stessa moto: è esilarante cercare di coordinarsi nel tentativo di arrivare al traguardo.

Trials Rising si focalizza anche sulla personalizzazione del nostro alter ego e veicolo. Salendo di livello, completando le sfide o spendendo i crediti ottenuti è possibile ottenere nuovo equipaggiamento. Abbiamo centinaia di capi di vestiario, pose e pezzi di moto da indossare, selezionare e montare, a cui poi possono essere applicati svariati adesivi fra una selezione di duemila. Purtroppo sono presenti le microtransazioni, ma, per fortuna, non sono invadenti e la valuta acquistabile si può anche ottenere raccogliendo i collezionabili nascosti negli angoli più remoti dei livelli o vincendo online.

Se i contenuti di Trials Rising non vi paiono ancora abbastanza, sappiate che è presente anche un editor dei tracciati molto versatile e pieno di elementi da utilizzare nella creazione del vostro livello personale. Gli oggetti a disposizione provengono anche dai vecchi capitoli della serie, come Trials Evolution, Trials Fusion e Trials of the Blood Dragon, e possono essere posizionati liberamente nello scenario fino a creare un percorso che può essere condiviso con gli altri giocatori.

Su PlayStation 4 il gioco si è comportato bene, grazie a una fluidità invidiabile e ai comandi precisi. L’unica nota negativa, in realtà anche un po’ grave, è legata a qualche scatto casuale di tanto in tanto, che ci ha fatto cadere rovinando il tempo che stavamo ottenendo. A parte ciò non abbiamo altri rimproveri e, anzi, non possiamo che apprezzare il modello fisico scelto dagli sviluppatori: Trials Rising è un gioco arcade, ma non per questo scade nella semplicità.

Per ciò che concerne la pura e semplice estetica, si nota che non si tratta di una produzione di altissimo livello, però si può sempre apprezzare la qualità dei modelli tridimensionali che compongono i livelli e la coesione fra loro. Inoltre, le esplosioni e i detriti che ne risultano, aggiungono tanti momenti ricchi d’azione, che sono ancora più esaltati da un’adattissima colonna sonora, che rende il tutto più adrenalinico. Peccato che la definizione non particolarmente alta delle texture, almeno su console, e l’effetto pop-up delle stesse quando si ricarica un checkpoint, in minima parte rovinino il risultato complessivo. Ma, dopotutto, quando si corre e si è concentrati a non sbagliare ogni singola mossa, l’occhio tende a ignorare queste imperfezioni.

Trials Rising

Trials Rising è l’ultimo capitolo dell’omonima serie che unisce racing e platform. L’esagerato gameplay, fatto di percorsi che sfidano la gravità e coreografiche esplosioni da sempre apprezzate dai fan, ritorna ancora una volta, pronto a farvi divertire e cadere dalla moto diverse volte.

8.8
8.8

Verdetto

Trials Rising è il gioco che non sapevate di volere. Le pazze corse motociclistiche in 2.5D sviluppate da RedLynx e Ubisoft garantiscono ore di divertimento - e anche un giusto pizzico di frustrazione. Sia che corriate tra le rovine dell'Antica Roma, su un treno in corsa in Siberia o sulla Torre Eiffel aspettatevi tanta velocità, adrenalina e cadute. Il gameplay, fortemente votato alla competizione, sia nelle gare dirette che nella ricerca del tempo migliore, è infatti esaltato da un ottimo modello fisico dei veicoli che richiede tempo e prove prima di essere pienamente assimilato. Fortunatamente il gran numero di percorsi, ognuno caratterizzato non solo da assurdi salti e ostacoli, ma anche esplosioni e altre scene scriptate, hanno una difficoltà crescente, senza picchi inaspettati, che permette di migliorare gara dopo gara. Anche il comparto tecnico è di prim'ordine, grazie ad ambientazioni ricche di dettagli; peccato solo per qualche sporadico rallentamento che a volte rovina l'andamento della sfida che si sta affrontando.

Pro

- Corse adrinaliniche.
- Gran mole di contenuti.
- Facile da imparare, difficile da padroneggiare.

Contro

- Qualche raro calo di framerate.
- Online non molto differente dal singleplayer.