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Twitch: il Wall Street Journal svela le enormi cifre pagate agli streamer per promuovere i giochi

Lo sappiamo bene, oggigiorno uno dei principali punti di riferimento dei videogiocatori, sopratutto quelli più giovani, è il mondo dello streaming e, più precisamente, Twitch. I grandi influencer e content creatore della piattaforma riescono a muovere masse di appassionati e, quindi, ottengono l’attenzione dei publisher di videogame. Il Wall Street Journal ha ora rilasciato un nuovo report nel quale vengono illustrate le cifre pagate agli streamer dai grandi editori.

I Twitcher che hanno un pubblico superiore ai 15.000 spettatori contemporanei vengono pagati tra i 25.000 e i 50.000 dollari all’ora per promuovere un videogioco. Un chiaro esempio è quanto avvenuto con Ninja lo scorso febbraio: il famoso streamer è stato pagato 1 milione di dollari per promuovere Apex Legends per circa una ventina di ore: facendo i conti, sono proprio 50.000 dollari all’ora.

Non è ovviamente una pratica nuova, ma recentemente è divenuta ancora più frequente e, pare, le cifre sono aumentate. Parliamo di milioni di dollari, ma è chiaro che i publisher vogliano investire le proprie risorse in questo senso. Gli streamer possono “convincere” molti a giocare un titolo e, sopratutto con i prodotto free to play basati su microtransazioni, è a dir poco fondamentale ottenere un pubblico enorme, visto che non c’è alcun guadagno sulla “vendita” del gioco in sé e per sé.

I contenuti in streaming di Twitch, inoltre, aiutano a mantenere regolarmente interessati i giocatori sul gioco e ciò diminuisce la possibilità che l’utente si stufi e abbandoni il prodotto. Questo metodo è anche molto più efficace rispetto a un banner o a una pubblicità di breve durata, visto che si parla di ore e ore di contenuti e, sopratutto, rivolti a un pubblico molto specifico e sul quale si ha la certezza di fare presa.

Diteci, voi cosa ne pensate di queste cifre? Credete che sia giusto puntare tanto su Twitch e sui suoi content creator, oppure pensate che gli editori potrebbero investirle nello sviluppo di giochi o nella correzione di bug?