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Un game director di Gearbox fa chiarezza sui bonus ai dipendenti

Nel corso dell’ultima settimana ha fatto molto discutere il fatto che Gearbox non starebbe dando i bonus promessi derivati dalle vendite di Borderlands 3 ai propri dipendenti. Dopo una serie di discussioni, lamentele e insulti, anche velati come nel caso di Cory Barlog di Santa Monica, arriva il chiarimento di un game director di Gearbox Studio Québec che su Linkedin ha messo “la faccia” per difendere l’azienda attraverso una spiegazione precisa. Ringraziamo un nostro lettore per la segnalazione!

Il director si chiama Max Banin, lavora in questo settore da oltre dieci anni e non ha fatto parte solo di Gearbox, ma anche di studi indipendenti decisamente più piccoli. Lo stesso dichiara che non esiste e mai esisterà un sistema di “Bonus chiari, matematici e oggettivi per tutti i dipendenti“. L’idea era di creare un sistema in grado di consentire alle persone di raccogliere i frutti del successo e non di una singola persona, ma dell’intero studio di sviluppo, quindi indipendentemente dalla posizione o dal progetto in corso. Di conseguenza ha sottolineato che ci sono parecchie inesattezze di quanto segnalato in questi giorni.

Essere trasparenti con i numeri non li rende automaticamente una promessa. Borderlands 3 è stato il primo gioco tripla A di Max Barnin, tutti erano a conoscenza del potenziale del terzo capitolo e ovviamente l’ottimismo e l’entusiasmo verso il parare dell’utenza e dei fan era alle stelle. Ci sono stati diversi incontri a livello aziendale in cui sono state mostrate le proiezioni di guadagno. Queste ultime, fatte vedere in trasparenza verso i dipendenti, non corrispondo comunque a una promessa effettiva sui bonus.

In breve le aspettative sono state troppo alte. Borderlands 3 ha venduto si, ma non quanto ci si sarebbe aspettati. Questo non significa nulla, ovviamente, o bonus stanno già venendo distribuiti e altri ne arriveranno in base ai risultati. Max Barnin ha un grande rispetto per Randy Pitchford, una persona che ha dovuto affrontare la delusione insieme ad amici e colleghi riguardano alle proiezioni di vendita. Mostrare le aspettative è stata un’esibizione di fiducia e onestà e Max Barnin ha dichiarato “fa schifo che qualcuno provi a trasformarlo in qualcosa che non è ed è doloroso discuterne in un momento in cui milioni di persone al di fuori del settore dei videogiochi stanno lottano finanziariamente“.

Solo qualche mese fa Randy Pitchford ha distribuito il 30% dei ricavi aziendali ai suoi dipendenti, poiché ritiene che coloro che partecipano ai progetti dovrebbero ottenere una parte dei rendimenti. Max Barnin è sinceramente sorpreso che questo non abbia fatto notizia in un momento come questo. Lo stesso Game Director continua “Comprendo che l’onestà e la trasparenza possono portare incomprensioni e interpretazioni errate, ma questi valori sono fondamentali per la visione di Gearbox. Se scrivere questo e correggere coloro che cercano di girare o nascondere la verità è il prezzo da pagare per proteggere i nostri valori, beh, sono felice di farlo”