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Uno studio americano afferma che il 68% dei videogame ritrae la violenza, il cinema arriva al 90%

Un resoconto del governo americano ha rivelato che il 68% dei videogame ritrae la violenza.

La Commissione Federale per la Sicurezza Scolastica del governo degli Stati Uniti ha rilasciato la versione finale di un resoconto sulla sicurezza scolastica. Il report era stato commissionato per ricercare informazioni con lo scopo di migliorare la sicurezza nelle scuole degli USA, in seguito alla sparatoria avvenuta quest’anno alla Marjory Stoneman Douglas High School.

Il resoconto è composto da tre sezioni: “prevenzione”, “protezione e mitigazione” e “risposta e recupero”. Ognuno di questi è composto da differenti capitoli che trattano di varie questioni. Nella sezione “prevenzione, capitolo sette” si parla dei videogame, ma anche dei film, della musica, della televisione, dei social media, dei libri e delle graphic novel. In quelle pagine viene citato uno studio il quale riporta che circa il 68% dei videogame ritrae la violenza in qualche modo. Dallo stesso studio traspare che il cinema raggiunge il 90%, gli show televisivi il 60% e i video musicali il 15%.

Vi proponiamo in traduzione il paragrafo di apertura: “I bambini hanno accesso 24/7 a molteplici forme di intrattenimento. L’esposizione all’intrattenimento violento è di particolare preoccupazione, nella televisione, video game, social media, musica, film, graphic novel e libri. Il contenuto violento è presente in tutti questi media e continua a crescere.

Il report cita vari studi legati alla violenza nei videogame e approfondisce la questione dell’efficienza del sistema di classificazione ESRB (ovvero la versione americana del PEGI): quest’ultimo, possiamo leggere, “ha guadagnato alti livelli di fiducia tra i genitori“. Basandoci su un’analisi del 2016, sappiamo che l’86% dei genitori è consapevole del sistema mentre il 73% afferma di controllare l’ESRB di un gioco prima di comprarlo per i propri figli.

Eppure, in chiusura del capitolo la Commissione Federale raccomanda che “tutti i sistemi auto regolatori rivedano e migliorino il proprio approccio per assicurare che l’accesso al contenuto sia limitato ai consumatori di età appropriata”. Inoltre, raccomanda alle scuole di focalizzarsi sulle misure di sicurezza per la rete all’interno dei luoghi di studio. È possibile leggere la versione completa a questo indirizzo. Voi cosa ne pensate?

Non sappiamo se Pokémon: Let’s Go, Pikachu! rappresenti in qualche modo la violenza: di certo è un bel gioco, e tanto basta per acquistarlo!