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Valve spiega da dove sia nata l’idea della Orange Box

La famosa The Orange Box, raccolta di videogiochi contenente cinque titoli di Valve Corporation, Half-Life 2, Half Life 2: Episode OneHalf-Life 2: Episode Two, Portal e Team Fortress 2, ad oggi è diventata una delle più grandi proposte di valore della storia nonostante abbia riscontrato dei problemi a livello di vendite.

In concomitanza dell’uscita di Half-Life Alyx il nuovo titolo in VR uscito questo mese, Ryan McCaffrey, giornalista della testata di IGN, si è seduto insieme agli sviluppatori Chris Remo e Robin Walker di Valve per parlare di vari argomenti, tra i quali è figurata proprio l’Orange Box. Gli sviluppatori nel corso dell’intervista hanno condiviso le loro impressioni dichiarando che: “L’Orange Box è interessante… È una scelta molto interessante perché non è… Non credo che la sua origine sia quella che molti pensano. È nata da quello che è essenzialmente un problema interno, ovvero che fino a quel momento avevamo pubblicato un solo gioco.”

Gli sviluppatori hanno spiegato che mentre vari progetti di Valve (Team Fortress 2, Portal, Half-Life 2) proseguivano uno a fianco dell’altro, i membri di un team tendevano a spostarsi verso il progetto in fase più avanzata poiché era considerato il miglior modo per spendere il proprio tempo. Ovviamente ciò causava rallentamenti per gli altri titoli. La soluzione di Valve è quindi stata radunare i giochi in un solo pacchetto, così da permettere a ogni membro dei vari team di concentrarsi su uno dei giochi senza pensare di star danneggiando gli altri.

L’Orange Box, però, ha creato un nuovo problema: il piazzamento sul mercato. Per i rivenditori una collection di titoli simboleggiava un prodotto di scarsa qualità, non una conveniente fusione di più giochi di alto livello. Anche a livello pubblicitario era complicato far capire all’utente finale perché dovesse acquistarla: spiegare in 30 secondi le qualità di più giochi è molto difficile. Infine, su Xbox, c’era un problema con gli achievements: la console non permetteva di creare da un solo disco più liste di obbiettivi, quindi si è dovuto creare un codice dedicato.

In poche parole, l’Orange Box è stato il frutto di problemi interni, ma lei stessa ne ha creati di nuovi. La qualità dei giochi in essa contenuti, però, è indiscussa. Sempre in tema Valve, se avrete giocato ad Half-Life Alyx e volete capire meglio il finale, qui potete trovare la spiegazione del finale.

Tra i recenti progetti di Valve c’è Half-Life Alyx: potete giocarlo tramite Oculus Rift S, acquistabile su Amazon.