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Valve sta pensando di aggiungere il ray tracing al Source Engine?

Rilasciato qualche anno fa, nel 2015, il Source Engine 2 è il successore di un motore grafico leggendario: il primo Source, infatti, fu l’engine alla base di Half-Life 2, e segnò una vera e propria rivoluzione nell’industria dei videogiochi, grazie all’implementazione di un motore fisico all’avanguardia per i tempi (l’Havok). Il Source 2, sviluppato per Dota 2, è stato utilizzato l’ultima volta con Half-Life: Alyx, dove è riuscito a raggiungere un livello tecnico piuttosto ragguardevole. Valve, come da tradizione, sembra aver intenzione di supportare il Source 2 per tanti anni, come già avvenuto con il suo predecessore: la novità tecnica di cui si rumoreggia in questi giorni, in particolare, è l’aggiunta del supporto al ray tracing.

L’utente di Twitter Pavel Djundik (@thexpaw) avrebbe trovato una prova schiacciante a sostegno di questa tesi nel codice sorgente dell’ultima beta di Artifact, caricato sul database Steam presente su GitHub. Nel codice, alle righe 1446 e 1449, sono presenti rispettivamente le diciture “RTX” e “Raytracing Shader”, a conferma del fatto che, in casa Valve, qualcosa si sta muovendo in direzione dell’implementazione del ray tracing nel Source 2. Potrebbe anche trattarsi di semplici placeholder messi lì per consuetudine, dal momento che, fino a questo momento, dalla casa di produzione fondata da Gabe Newell non è arrivata alcuna conferma ufficiale, ma effettivamente due righe di codice sono sufficienti a rappresentare un’evidenza bella e buona.

L’implementazione del ray tracing nel Source 2 consentirebbe di avere un triplo vantaggio. Innanzittutto aprirebbe le porte alla realizzazione di videogiochi ancor più all’avanguardia; consentirebbe, poi, di patchare Half-Life: Alyx e altri prodotti recenti migliorando ulteriormente il sistema di illuminazione e introducendo il supporto al calcolo dei riflessi tipico dell’RTX; infine, lato community, renderebbe ancor più facile moddare Half-Life 2 e tornare nei panni di Gordon Freeman potendo beneficiare di un comparto visivo tutto nuovo. Artifact, dal canto suo, è un titolo relativamente leggero dal punto di vista tecnico, il che renderebbe sensato utilizzarlo come “beta” per permettere a Valve di testare il ray tracing all’interno del suo engine proprietario.

A questo punto non ci resta che aspettare dichiarazioni o comunicati ufficiali da parte di qualcuno all’interno dell’azienda: da parte nostra, ci auguriamo che Valve decida di confermare il prima possibile questa fuga di notizie, così da evitare una lunga e logorante attesa a chi, da anni, sperava che il Source venisse rivoluzionato ancora una volta. A tutti, in effetti, piacerebbe che Valve tornasse a far parlare di sé per le sue innovazioni in campo tecnico, come aveva già fatto agli albori del nuovo millennio.

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