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Videogiochi e progetti su Kickstarter: uno su mille ce la fa

Kickstarter ha rivoluzionato il modo di finanziare videogiochi e altre idee innovative ma secondo gli ultimi dati soltanto una minima parte dei progetti rispetta la "data di scadenza" e una buona percentuale non vede nemmeno la luce del sole.

3 progetti su 4 finanziati tramite Kickstarter non sono puntuali

CNN Money ha analizzato le 50 idee che hanno ricevuto più finanziamenti e ha scoperto che soltanto 8 di queste hanno rispettato i tempi promessi. Ancora peggio, 16 progetti su 50 non sono nemmeno stati consegnati, come l'Oculus Rift e il Pebble Smartwatch, due prodotti che hanno subito forti ritardi sulla tabella di marcia.

Ritardi che sono sopraggiunti nonostante più di 420mila finanziatori abbiano donato un totale di 40,3 milioni di dollari ai primi 50 progetti. I dati estrapolati da CNN Money sono sicuramente approssimativi ma concordano con quelli di uno studio dell'Università del Pennsylvania. Secondo i dati dei ricercatori 3 progetti su 4 di Kickstarter falliscono nel rispettare i tempi di consegna, e in questo caso il campione usato comprende 471 prodotti di varia natura.

Fra le motivazioni più frequenti di questi ritardi bisogna annoverare la relativa inesperienza dei responsabili di molte idee. A volte questi visionari vengono letteralmetne travolti dal loro stesso successo, al punto tale che non riescono a gestire la produzione di massa, compromettendo seriamente le tempistiche originali e i piani di produzione.

Anche Tim Schafer, il creatore di Monkey Island, si è rivolto a Kickstarter per finanziare un nuovo videogioco

Diverso il discorso per team di sviluppo con esperienza alle spalle, come testimoniano i numerosi videogiochi finanziati su Kickstarter. Fra questi uno dei casi più eclatanti è sicuramente quello di Tim Schafer, fondatore di Double Fine e leggendario creatore di giochi come Monkey Island, Maniac Mansion: Day of the Tentacle, Full Throttle e molti altri.

Schafer ha infatti aperto una campagna di donazioni sulla celebre piattaforma online per una nuova avventura, soprannominata Double Fine's Adventure. In poche ore il progetto è letteralmente esploso, raggiungendo una cifra superiore ai 3 milioni di dollari gentilmente concessi da più di 87mila donatori.

Lo sviluppatore sostiene che Kickstarter abbia perfino modificato il modo di creare un videogioco, passando dal mantenere l'assoluto segreto sui bozzetti preparatori e gli schizzi dei disegnatori a una totale condivisione con la community, senza paura di rivelare le proprie idee.

"Se si mostra il proprio materiale e i vari concept che potrebbero esserci o non esserci nel gioco gli utenti sono contenti e tendono ad avvicinarsi piuttosto che allontanarsi. Il timore è che se si ha qualcosa di 'imperfetto' non lo si può mostrare ai potenziali giocatori perché si potrebbero spaventare, ma la realtà è che si sentono più coinvolti, come se facessero parte del team di sviluppo", spiega Schafer. Riuscirà lo sviluppatore a rientrare nella categoria dei "puntuali" di Kickstarter?