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WarPlan Pacific | Recensione

In genere si tende a etichettare come giochi strategici, tutti quei titoli che ci vedono impegnati nell’atto di prendere decisioni di comando durante una battaglia simulata di qualche genere. Il che non è sbagliato, ma non è neppure totalmente corretto, dato che molti di questi titoli sono in realtà su scala tattica, e non strategica. Ovvero, siamo chiamati spesso a comandare squadre, battaglioni o anche singole unità. WarPlan Pacific invece si pone come un vero e proprio gioco strategico, nel senso più preciso del termine, considerando la vastità della scala di gioco e del suo ampio respiro!

WarPlan Pacific

WarPlan Pacific, sviluppato da Matrix Games e pubblicato da Slitherine, è il secondo titolo della serie WarPlan, anche questo ambientato durante il Secondo Conflitto Mondiale. Come facilmente intuibile dal titolo, il focus del gioco settato sullo scenario bellico del Pacifico a cavallo tra il 1941 e il 1945.

Strategia ad ampio respiro

Come dicevamo, la scala di gioco è davvero immensa. La mappa, che finisce per rappresentare la bellezza di 62 nazioni intere, è suddivisa nei classici esagoni tipici di moltissimi wargames, ognuno dei quali può rappresentare una delle 15 tipologie di terreno, città, siti produttivi, risorse e ogni altro elemento utile. La composizione di ogni esagono, va naturalmente ad influire sul movimento e l’operatività delle unità che vi transitano o stazionano.

Le nostre azioni saranno condizionate non solo dall’immancabile “fog of war“, ovvero il velo di “nebbia” che copre le manovre avversarie se non sono nel raggio d’azione delle nostre unità, ma anche da svariati eventi climatici, tutti realmente presenti nell’area geografica dove stiamo svolgendo la campagna, che aggiungeranno incertezza e una buona dose di realismo simulativo alla nostra esperienza di gioco.

WarPlan Pacific

Le unità a nostra disposizione saranno di ben 22 tipi differenti, ognuna con le sue peculiari caratteristiche e abilità. Sarà dunque fondamentale imparare a conoscere al meglio ogni tipo di unità disponibile, anche perché durante le varie campagne, le nostre forze potranno subire, a seconda dell’andamento delle operazioni, di come le impieghiamo e del risultato dei vari scontri, tutta una serie di bonus/malus alle caratteristiche di base. Sapere cosa ci si può aspettare da un tipo di truppe, sia nel bene che nel male, dovrà dunque essere parte integrante della nostra pianificazione strategica. Elementi apparentemente secondari ma che, in moltissimi casi, fanno realmente la differenza tra un’avanzata trionfale e una rovinosa sconfitta.

Oltre alla gestione delle truppe, di ogni ordine e grado, in WarPlan Pacific dovremo badare anche un minimo agli aspetti logistici di ogni operazione. Questo si traduce in un sistema, piuttosto agile e intuitivo, di gestione dello sviluppo dei territori e dei convogli con i vari approvvigionamenti. Questi ultimi in particolare, possono andare a giocare spesso un ruolo determinante nella risoluzione dei vari conflitti.

Per molti, ma non per tutti

La struttura di WarPlan Pacific quindi, è davvero ben consolidata. Ma come rende all’atto pratico del giocarci? In definitiva, possiamo dire che anche il gameplay risulta fluido, completo e di impatto. Va detto però, che WarPlane Pacific non è un gioco per “novellini” del genere. Le meccaniche, per quanto intuitive e semplificate, tanto che ricordano quelle di un boardgame in certi casi, non sono certamente alla portata di tutti.

WarPlan Pacific

WarPlan Pacific è disponibile a partire dal 29 aprile 2021 sul sito di Matrix Games, per uscire poi successivamente su Steam.

8

WarPlan Pacific

Anche solamente il fatto che la grafica di gioco riproduce fedelmente quella delle "War Maps" realmente utilizzate in caso di conflitto, con le varie divisioni rappresentate unicamente dai simboli strategici NATO, potrebbe essere uno scoglio per il giocatore più casuale che si approccia al genere. Un appassionato di wargames storici, con magari ben più di un titolo del genere alle spalle, di sicuro apprezzerà il fluire del gameplay, asciutto il giusto, ma comunque estremamente ben strutturato e di facile comprensione. A patto, ripetiamo, che già si mastichi un po' di strategia militare. Nulla di insormontabile, soprattutto se volessimo affrontare le campagne in difficoltà facile (ma che, a giudizio di chi scrive, toglie un po' di fascino al gioco) ma il primo impatto potrebbe risultare un po' troppo traumatico per il novellino, cosa anche dovuta all'ottima intelligenza artificiale degli avversari, coerente e ben strutturata che però, proprio per questo, lascia molto poco margine di errore.

Pro

  • Completo e ad ampio respiro
  • Meccaniche di gioco ottimamente strutturate

Contro

  • Decisamente non adatto ai neofiti del genere
8