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PlayStation 4

Wii Mini in Italia il 22 marzo: addio Internet e GameCube

Nintendo si appresta a introdurre anche in Italia la nuova versione della Wii, la Wii Mini. Il prezzo dovrebbe essere sotto i 100 euro, ma ci sono delle diversità rispetto all'attuale Wii, e non sono solo nell'aspetto.

Wii Mini arriverà anche in Italia, il 22 marzo. Al momento non c'è un prezzo definito, ma per farsi un'idea sappiate l'ultima versione della console di Nintendo è venduta da inizio dicembre 2012 in Canada a un prezzo di 99 dollari. Questo restyling ci consegna un prodotto leggermente più piccolo dell'originale e una nuova scocca, sopra di colore nero opaca e ai lati di colore rosso. 

Anche il Wiimote (con Motion Plus) e il Nunchuk richiamano la colorazione rossa del bordo. Sul lato superiore troviamo due tasti, uno per l'accensione della console e l'altro per l'apertura manuale del vano per i dischi, che rappresenta un segno di discontinuità con il passato e ricorda la stessa scelta fatta da Sony con l'ultima versione di PS3.

Oltre a questo, Wii Mini perde la possibilità di collegarsi a Internet e la compatibilità con i giochi GameCube. Questo vuol dire che non sarà possibile sfruttare i giochi disponibili esclusivamente in download digitale e quelli della vecchia console di Nintendo (ormai di due generazioni fa).

Questa versione nasce quindi solo per chi vuole giocare ai titoli della Wii, un catalogo che conta ben 1200 giochi. A tal proposito a supportare l'arrivo di Wii mini ci sarà l'ingresso di Mario Party 8 e Wii Sports Resort nella collana "economica" Nintendo Selects.

Chiaramente come molti avranno intuito, questa nuova versione di Wii ha valore principalmente per Nintendo. L'azienda infatti conta non solo di mantenere costanti le vendite, in ovvia e chiara flessione dopo anni di commercializzazione e grande successo, ma anche conservare o incrementare (se possibile) i margini di guadagno. Per l'utente finale, se il prezzo dovesse inferiore ai 100 euro come sembra, si tratta di un ulteriore taglio di cui non si può certamente lamentare, ma niente più.