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Xbox fuori da Microsoft? Decide Nadella ma Gates è con lui

Bill Gates farebbe di tutto per sostenere al meglio il nuovo CEO di Microsoft, Satya Nadella, anche avvallare lo spinoff della divisione Xbox se fosse necessario. Lo scenario al momento non sembra all'ordine del giorno, ma intervistato da Fox Business Gates ha praticamente dato carta bianca al successore di Steve Ballmer.

Gates, che ha assunto il ruolo di Founder and Technology Advisor, destinando più tempo all'azienda rispetto agli anni scorsi, ha espresso parole d'incoraggiamento per l'azione che sta portando avanti Nadella. "È partito con il piede giusto. Ha richiesto maggiormente il mio tempo rispetto al passato e mi piace dargli qualche consiglio, ma sta riesaminando tutto. Ha già fatto alcuni buoni cambiamenti. È eccitante avere qualcuno con un nuovo modo di pensare".

Quando Nadella non era ancora CEO ma solo uno dei candidati, in molti puntavano su Stephen Elop come probabile nuovo AD. Si diceva che il manager canadese si sarebbe sbarazzato prontamente di due business, Xbox e Bing, da sempre un po' controversi in quanto non portano il ritorno economico sperato.

Gates ha dichiarato che mentre Bing è "fondamentale" per l'azienda, perché cruciale per lo sviluppo di un'ampia gamma di prodotti, la divisione Xbox è utile per la convergenza con il PC, dicendosi sicuro che Nadella sta valutando questo e altri aspetti.

Quando però è stato incalzato sul suo supporto a un'ipotetica decisione di eseguire uno spinoff del gruppo, Gates ha risposto con un "absolutely" (assolutamente) inequivocabile. Microsoft ha poi cercato di chiarire che quella del fondatore è da vedersi come una forte apertura di credito nei confronti del nuovo CEO e non una decisione all'ordine del giorno, ma sul piano comunicativo è stata una mezza gaffe.

Un'eventuale spinoff potrebbe comunque essere benefico, perché darebbe alla divisione maggiore libertà e responsabilità, rendendola una sorta di "azienda nell'azienda" costretta a gestirsi con più oculatezza rispetto al passato. Si tratta ovviamente di ipotesi, e ancora più balzana è l'idea di un'uscita di Microsoft dal settore del gaming, più strategico che mai per occupare il salotto di casa, il centro della vita di ogni abitazione.