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Xbox Series S non risolve il più grande problema di Microsoft secondo Bloomberg

È l’argomento della settimana e probabilmente sarà al centro dei pensieri di tutti i giocatori fino all’uscita: parliamo ovviamente di Xbox Series S, la console budget di Microsoft che ha tanto stupito i giocatori di tutto il mondo. Il rapporto qualità-prezzo sembra essere incredibile, ma basterà a ribaltare gli equilibri di potere dopo una generazione dominata da PS4? Secondo Tae Kim di Bloomberg no, perché Xbox Series S non risolve il più grande problema di Microsoft.

Andiamo però in ordine. In un articolo d’opinione Kim spiega che, sulla carta, la strategia di Microsoft è valida. Xbox Series X soddisfa i giocatori più esigenti, quelli “hardcore” che vogliono il top di gamma, mentre Xbox Series S punta ai giocatori che preferiscono risparmiare e sfruttare i giochi digitali con Game Pass.

All’atto pratico, però, questa strategia ha molti problemi secondo Kim. Prima di tutto, come abbiamo già sottolineato, il nome delle console creeranno grande confusione. Xbox One X, Xbox Series X, Xbox One S, Xbox Series S sono tutti molto simili e non aiutano i clienti più casual e poco informati. PlayStation 5, al contrario, ha il grande vantaggio di poter contare sulla successione numerica. PS5 è superiore a PS4, è ovvio a tutti, ma capire che Xbox Series S è migliore di Xbox One X ma inferiore a Xbox Series X non è così istantaneo.

Xbox Series S

Si passa poi al secondo grande problema: il software. Sony può contare su una lunga lista di esclusive di grande successo (sia di critica e di pubblico). Il solo 2020 ha messo in campo The Last of Us Part II e Ghost of Tsushima, che stanno vendendo cifre record. Inoltre, PS5 ha già svelato giochi come Marvel’s Spider-Man Miles Morales, Ratchet & Clank Rift Apart, Horizon Forbidden Forest e Gran Turismo. Xbox Series, invece, aveva Halo Infinite, ma lo ha perso rapidamente: il gioco uscirà nel 2021. La strategia di Microsoft è pesantemente incentrata sull’hardware in questo momento, ma secondo Kim di Bloomberg l’industria dei videogame ha insegnato da tempo che a vincere è il software, sopratutto nel mondo console.

Il fatto stesso che l’obbiettivo di Xbox Series S sia di essere poco costosa comporta un problema: l’hardware non può essere pari a quello di Xbox Series X e PS5. La GPU è nettamente meno potente (4 TFLOPs contro i 12.5 della “sorella maggiore”) e la RAM (da 8+2 GB, contro la 10+6 GB di Series X) è molto più lenta, dettaglio che sta creando non poca preoccupazione agli sviluppatori, come dichiarato da id Software.

Questo significa che all’interno dell’ecosistema Xbox i giochi dovranno fare i conti con una console arretrata, che rallenterà la potente Series X. La conseguenza più probabile è che le esclusive PS5 saranno in grado di raggiungere una qualità grafica nettamente superiore.

Il prezzo, però, potrebbe essere così interessante da far chiudere un occhio ai giocatori, sopratutto sull’immediato. Secondo Kim, però, non si deve sottovalutare l’enorme dominio di PS4. Con più di 110 milioni di console vendute, Sony batte Microsoft 2:1. Consideriamo inoltre che ci sono 45 milioni di iscritti PS Plus che negli anni hanno costruito la propria rete sociale videoludica e preferiranno rimanere all’interno dello stesso ecosistema, potendo anche portare con sé tutti i propri giochi grazie alla retrocompatibilità.

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