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Xbox Series X, anche Microsoft tenta di fare chiarezza sulla retrocompatibilità

La retrocompatibilità di Xbox Series X e PS5 è uno degli argomenti più discussi di questi giorni e ad aprire il dibattito è stato il passaggio relativo ai titoli PlayStation 4 durante la presentazione per addetti ai lavori di PS5 inizialmente prevista per la GDC 2020 che è stata mostrata su YouTube. Nelle ultime ore entrambe le case produttrici hanno comunque precisato, o tentato di precisare, la situazione della retrocompatibilità sulla propria console.

Microsoft è stata interpellata sull’account ufficiale Twitter da un utente che ha posto una domanda ben precisa: «Quando dice che tutti i giochi saranno retrocompatibili con Xbox Series X intendete dire tutti i giochi mai realizzati per le console o solo quelli attualmente retrocompatibili?». Dopo una prima risposta, l’account Xbox ha cancellato il messaggio dando una risposta più precisa: “Ad oggi abbiamo trascorso oltre 100 mila ore a effettuare test sui vostri giochi preferiti per Xbox One, inclusi quelli retrocompatibili di 360 e OG, su Series X. Anche se siamo ancora in fase di verifiche, possiamo confermare che migliaia di giochi saranno disponibili al lancio».

Quello che si può intuire è che in entrambi i casi si tratta di lavori in corso anche se con punti di partenza differenti. Nel caso di Microsoft possiamo dire che, al momento, neanche tutti i titoli Xbox One saranno retrocompatibili. Questo vale anche per i titoli della 360 e dell’originale Xbox che sono già disponibile su Xbox One: tra i titoli attualmente retrocompatibili delle due vecchie console solo una parte del catalogo sarà disponibile sulla console next-gen.

Anche Sony è dovuta intervenire sulla retrocompatibilità per PS5. L’obiettivo è quello di rendere la stragrande maggioranza degli oltre 4 mila titoli di PlayStation 4 su PS5, anche se questa non è una previsione che riguarda appunto il lancio. L’unica perplessità è dovuta al fatto che eventuali problemi dovranno essere risolti da parte degli sviluppatori del software originale, il che sembra complicare un po’ la faccenda. In realtà è vero che forse qualsiasi valutazione al momento è totalmente preliminare e non resta che aspettare per avere notizie più certe.

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