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PlayStation 4

Zone of the Enders: The 2nd Runner, lo abbiamo provato in VR

Quando Hideo Kojima non divideva ancora l'intero mercato videoludico proponendo criptici trailer di Death Stranding e quando Metal Gear Solid non aveva ancora raggiunto questa diffusione così massificata del suo giustificato successo, parte dei suoi fan, quelli della prima ora, si impegnava ardentemente a scoprire le vicende raccontate in Zone of the Enders. Il progetto condivideva ben poco con Metal Gear, ma dava la possibilità di un libero sfogo a Kojima su quella che è la sua più grande passione: i mecha, i robot che in un certo qual modo si andarono a declinare poi anche nel Metal Gear. Alla Gamescom di Colonia, a pochissime settimane dall'arrivo sul mercato della remastered di Zone of the Enders, abbiamo avuto modo di compiere un'immersione totale nella versione VR del titolo, sfruttando l'HTC Vive messoci a disposizione nello stand di Konami.

Zone of the Enders: The 2nd Runner – MvRS è una remastered del titolo originale che venne pubblicato per PlayStation 2 nel 2002 e che è stato già riproposto in una versione HD nel 2013 su PlayStation 3. La nuova iterazione del titolo di Kojima avrà il supporto al 4K per tutti i possessori di PlayStation 4 Pro oltre al supporto al VR anche su console Sony. L'esperienza, per quanto possa lasciare scettici alcuni dei fan, promette di essere davvero unica: avere la possibilità di pilotare dall'interno un mecha, così come lo stesso Kojima li aveva pensati, rappresenta un evento unico, una novità anche per tutti quei fan che nel 2002, o anche sfruttando la versione più recente del 2013, hanno incontrato per la prima volta Zone of the Enders. C'è da aggiungere che, stando a quanto ci è stato confermato dal team di sviluppo, sia i personaggi che i dialoghi sono tutti intatti e quindi verranno proposti così come ce li ricordiamo, senza andare a modificare nessuna di quelle che furono le scelte di Kojima. Pur tenendo presente che quindi questa sarà la prima volta che il titolo arriverà anche su PC – oltre che nella sua versione VR – più volte è stato specificato che The 2nd Runner è una purissima remastered, che non va assolutamente a intaccare o a cambiare gli elementi noti del titolo originale. Senza dilungarci ulteriormente, quindi, passiamo a raccontarvi l'esperienza all'interno del cockpit.

L'angusto cockpit del mecha giapponese

Le problematiche che la tecnologia in realtà virtuale ci lascia nei titoli recenti sono sempre le medesime e si parte inevitabilmente col parlare della visuale periferica della quale siamo forniti tutti, in egual misura, ma che il VR limita in maniera importante. Il potersi guardare intorno viene limitato al pilota, senza poter muovere anche la testa del robot, il che ci spingerà a guardare sempre all'interno del cockpit e mai realmente ciò che ci circonda all'esterno. Sebbene quindi la parte superiore del mecha sia trasparente e ci permetta di guardare le appendici del robot e osservarne i movimenti quando impegnati a sferrare determinati attacchi, non potremo andare oltre dal vedere le nostre gambe e le braccia dentro l'abitacolo. Basterà ovviamente abituarsi, come sempre, alla novità o comunque a una feature che non ci aspettavamo: per noi l'impatto è stato un po' estraniante e fastidioso, ma con qualche minuto di impegno siamo riusciti ad abituarci a quanto propostoci da Konami, pur non condividendo del tutto la scelta compiuta.

Zone of the enders

Arriviamo quindi all'incarico affidatoci, ossia quello di distruggere quattro navi madre, attaccandole diretamente nel nucleo energetico posto sul retro dei veicoli. In nostro aiuto c'era il Vector Cannon, un'arma che non può essere utilizzata a spron battuto, ma che ha bisogno di alcuni secondi per essere caricata: tale procedura ci obbligherà a rimanere fermi, per non sprecare energie del nostro motore, e ci metterà dinanzi alla possibilità di essere subito colpiti dai nostri avversari. Il tempo a nostra disposizione non era tantissimo, avendo uno slot diviso con un altro titolo da provare, pertanto non siamo riusciti a distruggere tutte e quattro le navi madri, ma siamo comunque riusciti a renderci conto di quante fossero le opzioni a nostra disposizione: il cambio dell'arma secondaria, lo sferrare attacchi più forti, cercare di evitare offensive potenti e anche il liberarsi rapidamente di tutti gli avversari arrivatici addosso per contrastare la nostra missione. Come detto già poc'anzi, una volta fatta l'abitudine a quell'esperienza un po' angusta che è la visuale limitata del cockpit arriverete a padroneggiare l'intero mecha e a sferrare attacchi sempre più pericolosi.

Zone of the enders mars

Zone of the Enders: The 2nd Runner arriverà il prossimo 6 settembre su PlayStation 4, XboxOne e PC a un prezzo budget, da 29,99 euro. Una scelta che rende il titolo ancora più accessibile a tutti coloro i quali non avessero mai avuto l'occasione di approcciare il titolo, così come permette ai fan di vecchia data di godersi un'esperienza decisamente diversa, atipica, entrando in prima persona all'interno del mecha e affrontando ciò che Kojima avrebbe voluto che noi vivessimo e provassimo, per ridare linfa vitale a una saga che in molti hanno smarrito strada facendo.


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