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Western Digital Red, hard disk SATA 6 Gbps pensati per i NAS

Recensione - Test dei Western Digital Red, una famiglia di hard disk meccanici pensati per NAS casalinghi e per piccoli uffici. L'azienda ci ha inviato i modelli da 2 e 3 TB.

Western Digital Red, hard disk SATA 6 Gbps pensati per i NAS

Introduzione

Quando gli utenti con determinate necessità e i piccoli uffici inseriscono nei loro NAS (Network-Attached Storage) degli hard disk solitamente si affidano a soluzioni desktop in configurazioni RAID che assicurano la salvaguardia dei dati, in modo da spendere meno.

Western Digital Red Western Digital Red

Questi dischi sono adatti al funzionamento nei NAS, ma bisogna tener conto che ci sono altri dispositivi meccanici intorno. Ad esempio gli hard disk Seagate Barracuda non sono certificati per operare continuativamente come una soluzione per l'archiviazione di rete. Ci sono una manciata  di prodotti però come il Desktar di Hitachi, che possono gestire carichi per 24 ore su 24, sette giorni su sette. Sostanzialmente si tratta comunque di dischi desktop pensati per carichi di lavoro tipici di un utente comune.

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Hard disk con particolari caratteristiche

Per raggiungere un'affidabilità maggiore in un sistema multi-disco, avete davvero bisogno di rivolgervi ad hard disk appositamente costruiti, detti nearline. Sono ottimizzati, sia a livello di firmware che hardware, per offrire maggiore resistenza e affidabilità.

I criteri classici per valutare gli hard disk, come la velocità e il prezzo per gigabyte, sono importanti nella progettazione di archiviazione nearline, ma ci sono alcuni parametri di cui tenere conto come l'affidabilità, il profilo termico contenuto e consumi moderati. I componenti meccanici dei dischi nearline sono stati migliorati per essere più robusti rispetto alle controparti desktop in quanto hanno a che fare con il maggiore calore dato dalla continua operatività. I produttori realizzano dischi per rispondere a standard più stringenti e per questo intensificano i loro test e il controllo qualità.

Questi miglioramenti però non sono gratuiti. I dischi nearline sono più costosi rispetto alle soluzioni desktop con caratteristiche simili, anche se tendono ad avere una garanzia più lunga.

I dischi enterprise e nearline come gli Ultrastar di Hitachi, i Constellation di Seagate e gli RE4 di Western Digital hanno fino a cinque piatti e girano a 7200 RPM. Inoltre per operare in un ambiente con molti altri hard disk, hanno sensori rotational vibration (RV) che gli consentono di ottimizzare la posizione della testina per evitare che i tempi di ricerca si allunghino a causa delle vibrazioni di altri dischi. Solitamente, i dischi desktop sono certificati per un'attività  di 2400 ore annuali - il Seagate Barracuda 7200.14 ricalca il nostro esempio. I dischi nearline, d'altra parte, sono pensati fino a 8760 ore per anno, cioè 24 ore su 24, sette ore su sette.

Western Digital Red: alternativa per i NAS alle soluzioni nearline

La famiglia Red di Western Digital è posizionata tra i dischi desktop e nearline. Non è pensata né per l'uso desktop né per i server rack. Invece può andar bene per uffici casalinghi e piccoli uffici con NAS.

L'hardware è un insieme di caratteristiche tipiche dei dischi desktop e nearline. Per esempio, la rotazione di 5400 RPM è tipica dei dischi desktop entry-level, mentre l'operatività 24x7 è presa dalle soluzioni nearline. Il Western Digital Red è disponibile in capacità di 1, 2 e 3 TB. I due modelli più capienti includono connettività SATA 6 Gb/s, e sono le soluzioni che abbiamo in laboratorio e di cui vi parliamo in questo articolo.

Western Digital Red da vicino

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La famiglia Western Digital Red si unisce a quelle Blue (desktop), Green (desktop con migliore efficienza energetica) e Black (desktop pensati per le prestazioni). I tre modelli della serie Red sono pensati per essere usarti in prodotti da uno a cinque alloggiamenti. Secondo Western Digital questa specifica gamma è ottimizzata grazie a un apposito firmware.

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Come abbiamo già avuto modo di dire, i dischi Red sono dichiarati per 8760 ore di attività all'anno e un tempo medio tra i guasti (mean time between failure, MTBF) di 1.000.000 di ore, in linea con altri dischi nearline più costosi. Non usano sensori per rilevare le vibrazioni derivanti dalla rotazione, e questa è un'altra ragione per cui si tratta di soluzioni per piccoli sistemi di archiviazione e non per grandi rack dotati di molti hard disk dove le vibrazioni sono più accentuate.

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I dischi WD Red sono composti da uno a tre piatti con una capacità di 1 TB ciascuno. L'azienda non ha dichiarato a che velocità girano. Presente invece la tecnologia IntelliPower, progettata per bilanciare RPM, velocità di trasferimento e con algoritmi di caching per aumentare efficienza e prestazioni. Secondo i nostri benchmark, però, i dischi Red girano a 5400 RPM, meno rispetto ai dischi nearline più costosi.

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A sua volta, una combinazione di alta densità di dati e bassa velocità di rotazione dovrebbe offrire un ridotto basso consumo energetico e una minor temperatura operativa.

Prestazioni

I modelli da 2 TB (WD20EFRX) e 3 TB (WD30EFRX) dimostrano una velocità in lettura sequenziale di 112 MB/s, nella media degli hard disk. Si tratta però di un valore abbastanza alto rispetto ad altre soluzioni da 5400 RPM, come l'Hitachi Deskstar 5K4000 che raggiunge i 102.9 MB/s e il Samsung EcoGreen F4 HD204UI che tocca i 100.7 MB/s.

I dischi Western Digital risplendo quando si tratta di consumi e temperature. Consumando meno di 4 W in idle e un massimo di 5,4 W durante le operazioni di lettura in streaming, le soluzioni Red sono solidamente davanti alla concorrenza. Le temperature operative si mantengono a 31 gradi Celsius, circa quattro gradi in meno rispetto agli altri dischi testati.

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