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Windows 10 contribuisce alla crisi del mercato PC?

Chi ha un computer con Windows 7 o successivo può aggiornare gratuitamente a Windows 10 e questo, secondo IDC, è tra le concause che ha spinto a ridurre le previsioni di vendita per il 2016. I numeri precedenti erano già deludenti.

Windows 10 contribuisce alla crisi del mercato PC?

Un'altra battuta di arresto per il mercato dei PC, che da anni vede vendite in continuo calo da un anno all'altro. L'autorevole società di analisi IDC conferma l'andamento con le proiezioni per i prossimi mesi, fino al termine del 2016, secondo cui le cose andranno anche peggio del previsto. E aggiunge anche un commento destinato a far discutere: tra i colpevoli c'è anche Windows 10.

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Si prevede infatti un calo del 12,5% su base annua, rispetto all'11,3% che era stato previsto qualche tempo fa; nel 2015 fu -11%. Sono molti i fattori che contribuiscono a questo andamento: andamento valutario, prezzi in calo, incertezza politica, progetti ritardati e altri. Il panorama di quest'anno, tra l'altro, per la prima volta indica un netto rallentamento anche per il settore degli smartphone – che inevitabilmente si è saturato dopo anni di vendite stratosferiche.

Tra i problemi citati da IDC c'è anche Windows 10, o meglio l'aggiornamento gratuito (a proposito c'è tempo ancora fino a luglio prima che diventi a pagamento). Una possibilità che avrebbe spinto diversi consumatori ad aggiornare il vecchio PC invece di comprarne uno nuovo – e tale scelta avrebbe ridotto ulteriormente le già basse vendite di computer.

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Cambiarlo? Ma se va benissimo!

Tant'è che secondo Microsoft il tasso di adozione di Windows 10 è il più veloce di tutti i tempi e sono già 270 milioni i consumatori che hanno l'ultima versione del famoso sistema operativo. Di questi, sono tanti quelli che hanno aggiornato un PC esistente.

Qualsiasi sia la "responsabilità" di Windows 10, è il quarto trimestre di seguito con cali a doppia cifra. È un evento senza precedenti, ricorda Loren Loverde di IDC (Vice President, Worldwide Tracker Forecasting and PC research). "Sfortunatamente il mercato PC deve ancora affrontare alcune sfide difficili, e per ora miglioramento continuerà a significare un declino più lento". In altre parole, il settore non tornerà a crescere in tempi brevi. A quanto pare, quindi, il settore dei videogiochi non è sufficiente a sostenere la crescita; anche perché queste statistiche non tengono in considerazione i componenti hardware separati ma solo i PC completi, destkop o notebook.

Per quanto tempo possono resistere ancora le aziende del settore? A pensarci bene è già notevole il fatto che negli ultimi anni nessuno abbia chiuso i battenti, e in qualche modo sia stato possibile limitare i danni. Sony per esempio se l'è cavata vendendo la divisione Vayo, Samsung ha ridotto il proprio mercato (per esempio non vende ufficialmente in Italia). Altri riescono a compensare con prodotti specifici, e altri ancora hanno deviato verso prodotti diversi dal tradizionale PC nel tentativo di compensare.

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