Windows 10 e la privacy? Meglio cambiare le impostazioni

Molto probabilmente l'idea originale era quella di far risparmiare del tempo agli utilizzatori di Windows, ma quello che probabilmente gli sviluppatori di Microsoft non hanno pensato è che il nuovo sistema nella gestione del riavvio rischia di procurare qualche problema a livello di privacy.

Con la Fall Creator pubblicata lo scorso ottobre, dalle parti di Redmond hanno infatti pensato bene di inserire l'impostazione predefinita per cui le app che erano aperte al momento dello spegnimento del computer vengono riavviate all'avvio. Compreso, per esempio, il browser con tutte le pagine Web che avevamo aperto.

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 Questo significa che quando riaccendiamo il PC, sullo schermo compare tutto quello che stavamo guardando. E se i cookie di autenticazione non sono scaduti, ci si trova autenticati anche in servizi come Gmail o Facebook.

Comodo? Forse. Ma qualche problema si pone quando il computer viene utilizzato da più persone, e non solo. Un esempio? Immaginiamo di accendere il PC per guardarci un film con fidanzata moglie e sullo schermo compare la scheda riassuntiva del regalo di Natale che le abbiamo comprato la sera prima (le variazioni sul tema le lasciamo alla fantasia dei lettori). Ecco perché molte persone stanno disattivando la funzione e chi non lo ha ancora fatto dovrebbe preoccuparsene prima che sia troppo tardi.

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