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Windows 8, l'interfaccia è il peggior difetto e la migliore scommessa

Jakob Nielsen, il guru mondiale dell'usabilità, boccia Windows 8 senza mezzi termini e lo definisce deludente per la sua usabilità. Non tutti però sono d'accordo con lui, e in molti credono che con il tempo ci abitueremo alle novità.

Windows 8, l'interfaccia è il peggior difetto e la migliore scommessa

Introduzione

Negli ultimi giorni si è discusso molto sul successo in Windows 8 in termini di vendite, tra chi dice che è un successo e chi invece afferma che i clienti stanno rispondendo male – se non altro perché è il mercato stesso dei PC a segnare il passo. Un dibattito a cui si è aggiunta recentemente la voce di NewEgg, un noto sito di ecommerce statunitense i cui clienti sembrano poco interessanti alle licenze su DVD. Numeri e opinioni restano discordanti, così come il giudizio sul sistema operativo stesso e la sua interfaccia.

In ogni caso a lungo termine Windows 8 diventerà il sistema operativo di riferimento, perché mano a mano che le persone compreranno nuovi PC se lo ritroveranno preinstallato. Ciò non significa che lo apprezzeranno, e infatti sono in molti a credere che Microsoft abbia fatto degli errori. E tra i detrattori ieri si è aggiunta una delle voci più autorevoli al mondo, cioè quella di Jackob Nielsen - uno dei maggiori esperti in fatto di usabilità.

Si capisce cosa è cliccabile?

Nielsen tuttavia non è l'unico esperto di usabilità al mondo, e prevedibilmente il suo giudizio su Windows 8 ha portato ad accese reazioni un po' ovunque. È difficile controbattere quando a parlare è un'autorità in materia, ma vale senz'altro la pena di prendere in considerazione almeno un secondo parere; per questo abbiamo sentito José Compagnone, docente presso L'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, specializzato proprio in usabilità e web marketing.

Windows 8 ha un'usabilità deludente

Secondo Jakob Nielsen Windows 8 ha una "usabilità deludente tanto per il novizio quanto per l'utente esperto". I punti critici sono diversi, dal doppio ambiente (desktop e Modern UI) alle icone piatte che non fanno capire immediatamente il loro funzionamento. Nielsen trae le proprie conclusioni basandosi sulla propria esperienza e su un esperimento: ha fatto provare Windows 8 a diversi utenti con vari livelli di competenza. 

Il doppio ambiente crea un sovraccarico cognitivo e uno sforzo aggiuntivo di memoria, e cambiare da uno all'altro (desktop e Modern UI) è più faticoso che in passato. La memoria è messa alla prova dall'impossibilità (in Modern UI) di usare più finestre allo stesso tempo; "l'interfaccia principale costringe l'utente a usare una sola finestra, quindi il prodotto dovrebbe essere ribattezzato in Microsoft Window", scrive Nielsen. Una mancanza mal mitigata dalla funzione di "snapping" offerta da Windows 8, che in effetti permette di usare due applicazioni alla volta, ma solo una delle due con la piena funzionalità.

Jakob Nielsen

Per chi usa Windows 8 in generale poi è difficile capire che cosa bisogna fare. Le icone sono "piatte", e non si sa che cosa sia cliccabile oppure no. Male anche la densità d'informazioni: le applicazioni per la nuova interfaccia usano poco e male lo spazio disponibile, e costringono gli utenti a molti scorrimenti. Questo è a nostro avviso uno dei difetti più gravi e palesi, che riguarda tanto le applicazioni create da Microsoft (meteo, finanza), quanto quelle di terze parti. Paradossalmente invece le Live Tile spesso presentano il problema contrario, cioè un eccesso d'informazioni.

Per Nielsen è conflittuale anche la scelta di nascondere alcuni comandi nella barra degli Charm, che si raggiunge spostando il mouse a sinistra o toccando lo schermo nella stessa zona. Si tratta di comandi tanto generici quanto contestuali, normalmente invisibili, che dovrebbero almeno in teoria rendere l'interfaccia più pulita e facile da usare; in pratica però hanno portato alcuni utenti a "dimenticarsi" di usare funzioni importanti come la ricerca.

Insomma, Microsoft ha fatto molti passi falsi che potrebbero costarle caro, ma "possiamo aspettarci che a lungo termine gli utenti si abituino a scoprire gli charm e gli altri comandi non visibili, anche se questo rappresenta un carico cognitivo maggiore", dice Nielsen. "Le persone devono pensare a fare qualcosa invece di ricevere un promemoria per farlo, e quindi qualche volta tralasceranno funzioni importanti di Windows 8".

Il concetto è semplice quanto disarmante: una funzione non visibile è praticamente una funzione inesistente o quasi. Anche per questo Windows 8 rappresenta un rischio enorme per Microsoft: gli utenti meno esperti potrebbero semplicemente pensare che il sistema non funziona, e contribuire a creare per Windows 8 la pessima reputazione che aveva Windows Vista.

Come nel caso di Windows Vista tuttavia i problemi nella maggior parte dei casi non sono insormontabili. "Non c'è nulla che non si potrebbe risolvere con qualche modesta modifica al design". Secondo Nielsen, con piccoli ritocchi alle linee guida, Microsoft potrebbe superare il problema della densità d'informazioni e quello delle Live Tile, tanto per cominciare.

In altre parole, in futuro si potrà solo migliorare. "Ho grandi speranze per Windows 9 su smartphone e tablet. Così come Windows 7 era Vista fatto nel modo giusto, è probabile che la versione touchscreen di Windows 9 sarà Metro fatto bene". 

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