Zingarelli 2018, il vocabolario che parla dallo smartphone

"Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!" diceva Nanni Moretti in "Palombella rossa". E dove si trovano le parole? Nei vocabolari, ça va sans dire. Oggetti che sembrano appartenere ad altri tempi e invece - basta ascoltare un talk show o leggere post sui social - si capisce che ce ne sarebbe grande bisogno. Già, ma i dizionari sono ingombranti e invece sarebbe utile averli sempre a portata di mano. Magari in tasca. Ebbene, lo Zingarelli 2018 di Zanichelli è anche un'app sullo smartphone/tablet, per Apple/iOS e per Android.

Perché si deve avere un vocabolario aggiornato? Perché la lingua cresce, muta, si evolve. La nostra, poi, è sempre più infiltrata da parole straniere. Come Fake, Spannung, Brexit, hater e centinaia di altre. Le cerchi sul web? Certo, ma vuoi mettere la comodità di una ricerca che prescinde dalla connessione alla rete? Il dizionario è sempre lì, pronto a sciogliere dubbi e incertezze. Chi vuole risparmiare spazio sullo smartphone può comunque consultare il vocabolario online.

E poi ci sono la pronuncia sonora di tutte le parole, le note grammaticali e i consigli sull'uso corretto delle parole, 12.000 citazioni letterarie, divisione sillabica e trascrizione fonematica, i sinonimi e contrari. Ci sono persino 3125 parole in via di estinzione, spesso da preferire ai loro sinonimi più usati ma meno efficaci.

Zingarelli 2018

Il dizionario Zingarelli 2018 ha cambiato veste grafica, si è modernizzato. Contiene 145.000 voci e più di 380.000 significati. In questa edizione Zanichelli ha reso più versatile ed efficace il sistema di ricerca: per parole, frasi e forme flesse, contestuale, vocale, avanzato. L'app costa 19,90 euro, molto meno rispetto all'edizione cartacea.

È uno strumento indispensabile per chiunque, perché - come dice lo scrittore Gianrico Carofiglio "dobbiamo rigenerare le nostre parole. Dobbiamo restituire loro senso, consistenza, colore, suono, odore". Cosa c'è di meglio di un vocabolario per cominciare?


Tom's Consiglia

Se preferisci la carta, Zingarelli 2018 è anche in versione tradizionale. Quanto alla frase di Carofiglio, è tratta dal suo libro La manomissione delle parole.  

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