ZTE, attività cessate a causa delle sanzioni USA

Era prevedibile e alla fine è successo: ZTE ha da poco comunicato ufficialmente di aver cessato le proprie attività di vendita in tutto il mondo a seguito delle sanzioni che come ricorderete circa un mese fa sono state comminate dagli Stati Uniti.

L'azienda cinese era infatti stata accusata di non aver rispettato l'embargo commerciale degli USA nei confronti dell'Iran, a cui aveva continuato a vendere i propri prodotti. In seguito a questo comportamento il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha deciso di porre un divieto alle aziende statunitensi di vendere componenti a ZTE per i prossimi 7 anni. Ciò ha comportato dunque l'impossibilità di equipaggiare i propri smartphone con i SoC Qualcomm e forse anche di perdere le licenze di Google per i servizi.

ZTE Axon Elite 07

La scorsa settimana MediaTek aveva avuto il via libera da parte del governo taiwanese per la vendita di chip a ZTE, ma il produttore cinese, il secondo dopo Huawei per mole di vendite in patria, dipende fortemente dalle soluzioni di Qualcomm e Intel e avrebbe difficoltà a far fronte alle necessità di approvvigionamento anche se avesse l'appoggio di un altro chipmaker.

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"A seguito dell'Ordine di Rifiuto (degli Stati Uniti), le principali attività dell'azienda sono cessate. Al momento attuale, la società è in possesso di sufficiente denaro e rispetta strettamente i suoi obblighi commerciali in accordo con la legge e le regolamentazioni", si legge nel comunicato diffuso da Reuters.

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Sebbene ZTE abbia già ricorso in appello la situazione appare abbastanza critica, almeno per quanto riguarda il settore consumer degli smartphone: assieme a Huawei, Cisco, Nokia e Ericsson infatti ZTE è anche uno dei più grandi produttori mondiali di attrezzature di rete.

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Ad oggi dunque le sorti dell'azienda nel suo complesso non sembrano in pericolo, ma se nei prossimi giorni la situazione non dovesse sbloccarsi potremmo anche assistere alla chiusura o alla dismissione della divisione mobile. Ricordiamo che anche Huawei è a rischio sanzioni, anche se non dovrebbero essere altrettanto pesanti. Il mondo degli smartphone sta per conoscere un'inattesa rivoluzione?


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