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Alexa Conversations, l’assistente digitale Amazon anticiperà i nostri desideri

Alexa, l’assistente digitale di Amazon, sta per fare un balzo in avanti nel futuro. Durante il re:MARS di Las Vegas dedicato a robotica e intelligenza artificiale, il colosso di Seattle ha infatti annunciato un nuovo, rivoluzionario tipo di skill chiamato Conversations. Quest’ultimo consentirà anzitutto agli sviluppatori di scrivere molto meno codice ottenendo al contempo una maggior versatilità e alla stessa Alexa di poter sostenere una conversazione più naturale. Ma ciò che è davvero rivoluzionario è il grado di proattività che sarà in grado di raggiungere.

Alexa infatti sarà capace di combinare assieme le funzioni di più app, anticipando i nostri desideri tramite domande e proposte, anche se gli sviluppatori non avranno previsto tutte le conversazioni o le combinazioni possibili. La funzionalità è stata mostrata durante l’evento, tramite alcune situazioni esemplificative da Rohit Prasad, Amazon vice president and head scientist of Alexa.

Nel primo caso un utente chiede ad Alexa di prenotare i biglietti per il cinema tramite Atom. Una volta conclusa positivamente la transazione, Alexa ha però chiesto all’utente, di sua iniziativa, se non volesse anche cenare fuori dopo il film, magari in un ristorante nei pressi del cinema, effettuando la prenotazione tramite OpenTable. Infine l’assistente ha chiesto anche se l’utente non desiderasse prenotare una corsa Uber per il ritorno, occupandosi anche di questo task.

‎Alexa inoltre sarà in grado di imparare le nostre abitudini riguardo l’uso che facciamo del dispositivo, anticipando così anche in quel caso i nostri bisogni, a seconda di quello che sta succedendo o della stanza di casa in cui ci troviamo.

‎Daniel Rausch, Amazon Smart Home VP, ha anche accennato ad altre due caratteristiche. Alexa Guard e Intuizioni. La prima consentirà ad Alexa di rilevare rumori come quelli del vetro in frantumi o di un allarme antincendio. In questi casi l’assistente ci sveglierà o comunque richiamerà la nostra attenzione, chiedendoci se vogliamo effettuare azioni di risposta, ad esempio spegnere l’allarme, chiamare i vigili del fuoco o un’ambulanza.

Intuizioni invece si occuperà di avvisarci quando non avremo effettuato alcune azioni, ad esempio non avremo chiuso a chiave la porta di casa prima di andare a dormire. Infine Dave Limp, senior vice president of Amazon Devices & Services, ha spiegato che in futuro Alexa sarà più consapevole del contesto. “Se entro in una stanza non ho bisogno di dire allo smart speaker presente di accendere le luci lì, Alexa sa già dove mi trovo e provvede da sola. Allo stesso modo, se chiedo ad Alexa di riprodurre questo o quello su Netflix, Alexa sa già in che stanza sono e provvederà ad avviare la riproduzione sulla TV lì presente.

Per provare Amazon Echo e Alexa si può cominciare con il piccolo ed economico Amazon Echo Dot.