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Iliad SimBox, comoda e hi-tech ma è legale la procedura?

L'attivazione delle SIM Iliad tramite il chiosco digitale è legale? Il nuovo operatore ovviamente assicura che tutto è stato fatto a norma e certamente non si esporrebbe a rischi in una fase di lancio così importante. Però non tutti sono dello stesso avviso. E dato che il mercato italiano si gioca anche con le carte bollate non è escluso che qualche concorrente segnali all'AGCOM profili di presunta irregolarità. Che poi dovranno ovviamente essere vagliati.

Come abbiamo potuto sperimentare presso il centro commerciale di Arese, dove sono già attivi i primi chioschetti digitali chiamati "SIMBox", la procedura è semplice e veloce. Si parte toccando la voce "Registrati" sullo schermo, poi si sceglie un nuovo numero (c'è un lunghissimo elenco) oppure la portabilità del proprio.

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Chioschetto digitale Iliad

Dopodiché si digitano tutti i dati personali, compresa l'e-mail, e successivamente si scansiona su un apposito pannello il proprio documento – carta di identità, patente o passaporto. Poi per l'autenticazione viene richiesto di guardare verso la videocamera e pronunciare "Io sono (…) e scelgo Iliad". Si può rivedere il video e quando ci si ritiene soddisfatti si passa al pagamento, che può avvenire tramite il POS integrato via Bancomat (a noi non ha funzionato) o carta di credito del circuito Visa o Mastercard. Infine si ottiene la SIM Iliad su supporto plastico come fanno gli altri operatori e la ricevuta, con tanto di nome utente e password per accedere poi al proprio profilo sul sito.

La questione di fondo è che in Italia la legge Pisanu del 2005 che si occupa di antiterrorismo sembrerebbe prevedere una serie di paletti per l'attivazione delle SIM. L'articolo 55 delle Comunicazioni Elettroniche, che recepisce le specifiche indicazioni, esplicita che "ogni impresa è tenuta a rendere disponibili, anche per via telematica, al centro di elaborazione dati del Ministero dell'interno gli elenchi di tutti i propri abbonati e di tutti gli acquirenti del traffico prepagato della telefonia mobile, che sono identificati prima dell'attivazione del servizio, al momento della consegna o messa a disposizione della occorrente scheda elettronica (SIM)".

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Area clienti Iliad sul portale ufficiale

E prosegue con "le predette imprese adottano tutte le necessarie misure affinché venga garantita l'acquisizione dei dati anagrafici riportati su un documento di identità, nonché del tipo, del numero e della riproduzione del documento presentato dall'acquirente ed assicurano il corretto trattamento dei dati acquisiti. L'autorità giudiziaria ha facoltà di accedere per fini di giustizia ai predetti elenchi in possesso del centro di elaborazione dati del Ministero dell'interno".

Dal dicembre 2012 con la Legge di conversione del D.L. 18 ottobre 2012 n. 179 è stata data l'opportunità agli operatori di "identificare e registrare gli utenti anche in via indiretta (…) attraverso sistemi di riconoscimento via SMS e carte di pagamento nominative" nel caso si tratti di SIM dati.

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Speed Test Iliad a Legnano

In sintesi sussiste un obbligo di identificazione del cliente prima dell'attivazione del servizio. A livello comunitario le norme sono più blande – e infatti in Francia Iliad impiega da tempo le SimBox – ma in Italia potrebbe esservi qualche criticità. Poiché è prassi per il controllo contestuale dell'identità l'impiego di un incaricato. Si pensi ad esempio all'addetto alle consegne a casa oppure un dipendente nei flag store. La registrazione video asincrona proposta da Iliad potrebbe essere quindi accettabile dal parte del Garante delle Comunicazioni?

Difficile fornire una risposta, certo è che il nuovo Decreto Concorrenza – al momento arenato – prevede tutta una serie di novità che riguardano proprio l'agevolazione digitale sul fronte contrattuale. Dalle disdette alle migrazioni.

Non resta che attendere.

Il commento

Le nuove SimBox sono decisamente utili e comode. L'ho provata personalmente e devo ammettere che la procedura è semplice e veloce (al netto di qualche problemino con le carte). Ammetto che odio i flag store di tutti gli operatori. Normalmente sono affollati e anche per le cose più semplici bisogna perdere tempo. Quindi tutto ciò che mi consente di tenermene lontano mi rende felice.

Spero vivamente che questa procedura di attivazione possa essere riconosciuta rispettosa delle norme. E se mai qualche operatore avversario dovesse contestarla, a mio parere, rischierebbe di cadere nel ridicolo. Perché sarebbe difficile far capire ai consumatori per quale motivo la continua violazione del Codice del Consumo sia accettabile – trovatemi un grande operatore che non l'abbia mai fatto – e invece un'interpretazione diversa del Codice delle Comunicazioni debba essere censurabile.

In sintesi. Per una volta che si concretizza qualcosa di favorevole per i consumatori, sarebbe il caso che il settore si coalizzasse e sostenesse la novità. Cari operatori, se avete osannato il genio del male che si è inventato la fatturazione a 28 giorni, sarebbe ora di espiare sostenendo quell'altro che si è immaginato i chioschetti digitali.