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Open Fiber, parte dalle Eolie il tour #BUL Banda Ultra Larga per il turismo del futuro

È partito dallo splendido scenario eoliano di Malfa, nell’isola di Salina, #BUL Banda Ultra Larga per la Sicilia 4.0, il ciclo di eventi sulla digitalizzazione che toccherà nei prossimi mesi tutte le province siciliane. L’iniziativa è organizzata da Regione Siciliana-Autorità per l’innovazione tecnologica e Open Fiber. Tema portante dell’incontro è stato il turismo, principale risorsa economica di un territorio dall’enorme valore naturalistico che tuttavia sconta un ritardo proprio dal punto di vista della digitalizzazione. Un gap già colmato a Malfa, dove i cantieri del Piano BUL sono conclusi.

Proprio sul ruolo centrale svolto dalla Regione Siciliana si è soffermato il dottor Vincenzo Falgares, dirigente generale dell’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica: “Il Governo regionale molto sensibile si temi dell’insularità ha deciso di avviare questo percorso di conoscenza di ciò che si sta realizzando in Sicilia per dare ancora più contezza della trasformazione digitale in atto in Sicilia e dei suoi risvolti sociali, economici oltre che prettamente tecnologici. Si tratta tra l’altro di un intervento che si realizza in tempi brevi rispetto alla percezione comune sulle opere pubbliche”.

Grazie all’Europa, al Programma Operativo e ai Fondi strutturali regionali, dal 2011 è stato possibile raggiungere già ben 142 comuni e circa due milioni di abitanti. “Il secondo grande intervento voluto dal Governo Musumeci è quello attualmente in corso, con dei risultati in avanzamento che ci stanno ponendo in prima linea tra le regioni italiane. Questo investimento vale circa 161 milioni di euro, una parte proveniente dal Piano di sviluppo rurale”, ha continuato Falgares. “Senza l’infrastruttura digitale non ci sono strumenti che consentano di concretizzare questo enorme potenziale. Ai 161 milioni del Piano BUL vanno sommati i 75 del precedente investimento: oltre 230 milioni di euro che rappresentano rispetto alla media nazionale il maggiore volume di infrastrutturazione di reti a banda ultra larga. Un percorso che non finisce qua, altri 80 milioni sono previsti per lo sviluppo di Agenda Digitale Regionale 2020”.

“Il Piano BUL procede in maniera più che spedita in Sicilia. Attualmente abbiamo già concluso i lavori di infrastrutturazione in 48 comuni con cantieri in lavorazione in altre 100 località delle diverse province siciliane. La commercializzazione dei servizi di connettività su rete a banda ultra larga sta per partire in 13 comuni siciliani sui 70 inseriti in sperimentazione su base nazionale” ha aggiunto Clara Distefano, regional manager per la Sicilia di Open Fiber.

Un interessante punto di vista sulle potenzialità di una infrastruttura di telecomunicazioni integralmente in fibra ottica è stato infine fornito da Giuseppe Siracusano, presidente dell’Associazione albergatori Salina Isola Verde. Lo scorso anno Salina ha registrato 35mila presenze, 20mila straniere con forte incidenza di inglesi e francesi. Una percentuale di presenze straniere di gran lunga superiore alla media italiana e siciliana, che rende tra l’altro ancora più palese la distanza tra il servizio digitale che i nostri ospiti trovano sull’isola rispetto a quelli ai quali sono abituati.

Un turista di Londra, abituato a navigare con prestazioni da Ferrari, a Salina trova invece quando va bene connessioni da utilitaria. Questo ci rende meno competitivi, anche perché la prima richiesta dell’ospite al suo arrivo in hotel è la password del wi-fi. Per non parlare dei disagi vissuti da noi operatori turistici: gestire da remoto le nostre attività, con i sistemi di prenotazione basati interamente su piattaforme online, al momento è quasi impossibile. Per questo attendiamo questo servizio come una risoluzione decisiva di tanti nostri problemi”.