Trasporti

Australia, tolleranza zero contro i telefoni alla guida

Le limitazioni agli spostamenti viste l’anno scorso causa Covid hanno contribuito a limitare gli incidenti in auto, ma si è trattato di un miglioramento temporaneo. Con la normalizzazione del traffico, infatti, molti problemi sono destinati a riproporsi in tutta la loro gravità. Ma le soluzioni aumentano e diventano sempre più ingegnose.

L’ultimo esempio arriva dallo stato australiano del Queensland che ha reso definitive le misure di controllo sperimentate nei mesi scorsi per limitare i comportamenti pericolosi alla guida. Uno su tutti, l’uso del telefono cellulare che dall’avvento degli smartphone è diventato quasi un classico. Subito dopo, la continua resistenza di alcuni guidatori all’uso delle cinture nonostante sia comprovata la loro utilità negli incidenti.

Per entrambi, sono in funzione nuove telecamere progettate per individuare espressamente queste “mancanze” e per multare severamente i trasgressori. Se per i primi mesi dalla loro introduzione saranno dati semplici avvertimenti, entro fine anno si parte con delle multe piuttosto salate. Queste superano i 1.000 Dollari australiani (oltre 620 Euro) e tagliano 4 punti dalla patente per ogni infrazione fotografata e spedita al suo autore.

L’esperimento condotto in precedenza nel Nuovo Galles del Sud, che è sempre in Australia, aveva “beccato” oltre 3.300 conducenti farne di tutti i colori alla guida (e le foto lo dimostrano). Dall’uso del telefono lasciando il volante, alla guida praticamente senza mani mentre si usa lo smartphone per chattare. Tutto questo malgrado esistano alternative come il Bluetooth, ormai supportato da quasi ogni vettura oppure installabile anche sulle auto che ne sono sprovviste.

Visto l’aumento delle morti alla guida causate da comportamenti scorretti o distrazioni del conducente, le autorità hanno deciso di rendere l’esperimento una misura definitiva. Non a caso, la tecnologia applicata a queste telecamere è stata sviluppata da uno studente australiano, che ha perso un amico proprio in un incidente stradale (causato da distrazione alla guida).

La stessa tecnologia riconosce e multa chiunque si trovi sui sedili anteriori senza cintura e sono ancora parecchi in tutto il mondo. Un atteggiamento autolesionista più che dannoso per gli altri, ma che non ha comunque senso. Soprattutto se pensiamo che diversi sistemi di sicurezza (come gli airbag) possono diventare molto pericolosi attivandosi senza le cinture allacciate.

Da segnalare che i controlli avviati nel Queensland rappresentano una novità a livello mondiale, ma non è difficile prevedere che altri paesi seguano le stesse orme se raggiungeranno gli obiettivi. Prima di tutto la riduzione delle morti su strada più evitabili, ma anche l’educazione nell’uso dell’auto in modo corretto (iniziando dalle stesse cinture).

Non avete il Bluetooth in macchina? Potete installarlo dalla presa accendisigari con questi kit vivavoce dedicati alle auto meno recenti.