Auto

Dieselgate Volkswagen e quell’ipotesi di complotto che coinvolge Apple

Prima o poi qualcuno avrebbe gridato al complotto ed è puntualmente successo. C'è chi ci vede un attacco statunitense all'industria motoristica europea specializzata nel diesel, chi lo zampino della rivale Toyota (che spinge forte sull'ibrido), chi lotte intestine all'azienda. In realtà, almeno secondo un nuovo filone complottista, dietro lo scandalo Volkswagen ci sarebbero sempre loro, le brutte, sporche e cattive multinazionali digitali. Non sposiamo questa tesi ma la raccontiamo per dovere di cronaca.

Luca Telese scrive su Libero che "dietro la batosta tedesca c'è Apple e lo scontro per l'iCar". Secondo il giornalista in queste ore si sta giocando la partita per l'auto del futuro. Un attacco allo status quo che andrà a tutto vantaggio dei colossi dell'hi-tech, impegnati da qualche tempo nella creazione di automobili autonome a motorizzazione elettrica.

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L'iCar immaginata dagli appassionati…

Un tesi su cui si può anche dibattere (e perché no, concordare), d'altronde si può presumere che molti consumatori cambieranno la loro idea, puntando su altre proposte e motorizzazioni, ma quello che non torna è che Telese nel suo articolo non porta un elemento del coinvolgimento dell'industria hi-tech, o di Apple in particolare.

Il tutto senza dimenticare che di automobili realizzate da Apple e Google non ce n'è nemmeno l'ombra. O meglio, Google sta effettuando test concreti su un proprio veicolo per provare la tecnologia di guida autonoma, ma non sta certo vendendo auto, né è detto che lo faccia in futuro. Su questo punto la casa di Mountain View si è sempre dimostrata ambigua, parlando a più riprese di voler collaborare con le case automobilistiche esistenti.

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La Google Car che vuole far fuori la Golf

Per quanto riguarda Apple, c'è ancora meno su cui speculare. Si parla dell'arrivo di un'automobile elettrica e probabilmente a guida autonoma nel 2019. Si discute inoltre di una lotta con Tesla per rubarsi gli ingegneri, ma non molto altro. Tutto rigorosamente senza uno straccio di conferma. Ma nel suo articolo che passa da Tesla a Obama, da Fiat a Papa Francesco, Telese vede una lotta tra "iI lupo contro la mela", con un ruolo della tecnologia a dare l'ultimo sgambetto al colosso tedesco.

"Cosa accadrà quando su tutti i tablet e su tutti i palmari di tutti i consumatori del mondo apparirà la pubblicità profilata delle auto di ultima generazione?", si domanda Telese, che rincara "Quando il nostro telefonino capirà prima di noi, da un sms o da una mail che vogliamo comprare una nuova macchina? Cosa accadrà quando agli anziani di tutta Europa si proporrà di continuare a poter girare, scarrozzati da un pilota automatico servo-assistito per via satellitare?".

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Tesla può sorridere per la débâcle del diesel negli USA

Insomma, pur lasciando aperto un portone alla possibilità che in futuro si verifichi una sorta di "guerra dei mondi" tra settore hi-tech e industria dell'auto, allo stato attuale parlare della "mano di Apple" dietro lo scandalo Volkswagen fa sorridere, specie davanti alla prova di una manomissione bella e buona.

A qualcuno la tesi del complotto piacerà, se non questa quella della Toyota (o chi per lei) spifferona. D'altronde stiamo ancora dibattendo sulla morte di Kennedy e lo sbarco sulla Luna…

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