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GM contro FCA: i giudici chiedono l’accordo

Il 1 luglio è la data entro la quale GM e FCA dovranno trovare un accordo sull’attuale causa giudiziaria in corso tra i due colossi dell’automobile. Secondo General Motors, l’azienda italo americana avrebbe corrotto i funzionari del sindacato United Auto Workers intorno alla questione dei contratti di lavoro.

L’accusa riguarda anche il defunto Sergio Marchionne, accusato di aver ricoperto un ruolo chiave nel sistema di corruzione che avrebbe sfavorito GM, la quale ha chiesto un cospicuo risarcimento per i danni subiti. A negare le accuse, non solo FCA ma anche la stessa organizzazione sindacale.

 

Risoluzione

A stabilire la data limite per l’accordo è stato il giudice della corte distrettuale degli Stati Uniti di Detroit , Paul Borman. La causa potrebbe richiedere anni prima di arrivare a una sentenza; così si ricorrerà alla composizione stragiudiziale, una pratica abbastanza comune in USA.

I due amministratori delegati (Mike Manley e Mary Barra) dovranno trovare entro mezzogiorno del 1 luglio un accordo da comunicare di fronte al giudice. Borman ritiene che GM e FCA debbano impegnarsi più sulla produzione di automobili e sul mantenimento dei posti di lavoro in un momento così difficile per gli Stati Uniti e il mondo, chiedendo di risolvere la questione nel modo più veloce possibile.