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Astra Lost in Space, la recensione del primo volume!


Astra Lost in Space
Genere
Avventura/Azione/Commedia/Fantascienza
Formato
Manga
Autore
Kenta Shinohara
Editore
Edizioni Star Comics
Collana
-

Lo spazio è infinito, e come tale suscita sempre diverse emozioni contrastanti che crea due distinte fazioni: da un lato abbiamo gli amanti delle avventure, curiosi di sapere cosa si trova al di fuori del nostro caro pianeta; mentre, dall’altro lato, ci sono tutte quelle persone che preferiscono rimanere con i piedi per terra. Purtroppo, la nostra tecnologia attuale non permette di diventare degli esploratori spaziali, e in qualche modo bisogna accontentarsi con moltissimi prodotti come film, serie televisive e manga. Tra questi troviamo Astra Lost in Space.

Per chi non lo conoscesse, si tratta di un manga scritto e disegnato da Kenta Shinohara, che ha compiuto il suo debutto in Italia lo scorso 18 dicembre grazie ad Edizioni Star Comics. Dopo un’attenta rilettura e una serie di riflessioni, siamo pronti a raccontarvi pregi e difetti del primo volume con la nostra recensione completa.

Astra Lost in Space

La narrazione di Astra Lost in Space si svolge nel futuro, precisamente nel 2063. I viaggi nello spazio sono ormai all’ordine del giorno, infatti gli esploratori riescono a compiere delle spedizioni interplanetarie per scoprire nuovi pianeti e creature. La storia ha inizio quando un gruppo di studenti della scuola Caird inizia una trasferta per dirigersi verso il pianeta McPa, con l’obiettivo di superare il cosiddetto “campeggio planetario”.

Una volta raggiunto il posto, il gruppo di studenti viene a contatto con una stranissima – quanto pericolosa e misteriosa – sfera luminosa, che li spedisce in un luogo ignoto dello spazio. I ragazzi si ritrovano catapultati a circa cinquemila anni luce dalla terra, nelle vicinanze di un pianeta e di una strana navicella spaziale disabitata, che successivamente ribattezzeranno come Astra e sfrutteranno per ritornare in patria.

Con un evento così insolito, il campeggio si trasforma in qualcosa di davvero inaspettato per i ragazzi, che sono chiamati quindi ad affrontare un lungo viaggio di ritorno con una vecchia nave e senza alcun tipo di provviste per il viaggio. Collaborando, gli studenti decidono di fare diverse tappe nei vari pianeti sparsi lungo il tragitto di casa – scelti con appositi parametri – per raccogliere materiali, cibo ed acqua.

Nel primo volume del manga, infatti, i naufraghi interplanetari entreranno nell’atmosfera di un pianeta alquanto strano, popolato da stranissime creature molto simili a dinosauri e da piante dalle forme incredibilmente fantasiose; ed è proprio in questi passaggi che i lettori sono in grado di esaminare la creatività di Shinohara-sensei. Non mancano le illustrazioni di paesaggi, che risultano sempre suggestivi e pieni di dettagli artistici.

Il primo volume…

Uno degli aspetti più positivi di Astra Lost in Space è la caratterizzazione dei personaggi, a partire dal protagonista: Kanata Hoshijima. Kanata è un ragazzo con una mentalità fuori dal comune, temprato durante una bruttissima esperienza vissuta durante la sua adolescenza, che lo ha aiutato a superare tutte le insidie successive. Il suo sogno è proprio quello di diventare un esploratore spaziale, e chissà quali saranno le sue scelte, visto che è stato scelto proprio come capitano della nave Astra. Oltre a Kanata, la storia permette ai lettori di conoscere tutti gli altri protagonisti del manga, che godono di attitudini psicofisiche diverse e variegate, proprio come il ceto sociale d’appartenenza e la provenienza.

Il racconto costruito da Shinohara-sensei è volto ad offrire un’esperienza tipica dei migliori manga d’avventura. Inoltre, grazie a questo cast variegato e ben caratterizzato, il maestro riesce a instillare nelle menti dei lettori quel tipico desiderio di conoscere – pagina dopo pagina, e baloon dopo baloon – il proseguo della storia. Non manca, inoltre, una buona dose di ironia, ma non aspettatevi battute molto sofisticate.

Il primo volume di Astra Lost in Space contiene al suo interno la bellezza di 212 pagine, racchiuse in una doppia copertina, che presentano delle illustrazioni realizzate dal maestro e il tragitto intrapreso dai protagonisti per far ritorno a casa. Come se non bastasse, nel corso della lettura, gli appassionati noteranno una serie di approfondimenti sull’equipaggiamento dei componenti dell’astronave e altre chicche utili per scoprire tutte le sfaccettature della trama.

Infine, non possiamo assolutamente dimenticarci del lavoro di Edizioni Star Comics, che ha importato ed editato Astra Lost in Space per renderlo disponibile in Italia.

Astra Lost in Space

L’opera del maestro Kenta Shinohara giunge in Italia grazie agli sforzi di Edizioni Star Comics. Il nome di questo manga è Astra Lost in Space, e promette tanta avventura a tutti gli appassionati del fumetto giapponese.


Verdetto

Astra Lost in Space, almeno nel suo primissimo volume, rappresenta un manga di assoluto valore e può davvero fare incetta nei cuori di tutti gli appassionati. Questo manga è stato scritto e disegnato da quel geniaccio di Kenta Shinohara, ed è sicuramente uno di quei prodotti che fin da subito riesce a mostrare uno dei suoi aspetti più caratteristici: la caratterizzazione dei personaggi. Tutti i protagonisti, infatti, trasudano carisma da tutti i pori, a partire da Kanata Hoshijima, capitano della nave Astra. Come se non bastasse, le vignette realizzate dal maestro Shinohara sono di ottima fattura, perché quest'ultimo è riuscito a realizzare ottime ambientazioni, e lo stesso discorso è possibile estenderlo a creature e a tutti gli organismi vegetali presenti in questo primo volume. Insomma, la storia è di assoluto livello, ma dobbiamo segnalare alcune battute poco sofisticate, che sono sì tipiche del genere d'appartenenza del manga e quindi a un pubblico di adolescenti, ma non sono propriamente adatte a tutti gli appassionati.

Pro

- Caratterizzazione dei personaggi;
- Illustrazioni di alto valore artistico.

Contro

- Quando esce il prossimo volume?